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La posta dei lettori. Montale a Ponza

a cura della Redazione

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Abbiamo ricevuto sulla Posta del Sito – domenica 3 novembre 2019 – 19:15 – una richiesta di informazioni in questi termini:

Gentili Signori, premesso che il Premio Montale Fuori di Casa è una importante Istituzione Culturale Nazionale, dalla quale è passata l’élite degli intellettuali italiani (Vedi il sito web premiomontalefuoridicasa), come giurato del premio stesso sono interessato ad approfondire il periodo (o i periodi) passati dal nostro grande poeta nel “microcosmo” della Vostra bella isola.
Mi sarebbe prezioso ogni particolare in Vostro possesso: tempi, incontri in loco con altri artisti, probabili ispirazioni di liriche o scritti, pubblicazioni e ricerche sul periodo ponziano.
I Grandi hanno sempre buoni motivi per proporci di far nostro il loro cammino.

Vi ringrazio sentitamente e porgo i più cordiali saluti miei e della mia Istituzione.
Paolo Stefanini

***

Ci siamo subito attivati, tra redattori e collaboratori del sito, attraverso i nostri consueti canali, per dare una risposta al quesito che il sig. Stefanini ci ha posto.

Una risposta articolata l’abbiamo ricevuta da Silverio Lamonica, ex sindaco di Ponza, traduttore e scrittore in proprio:

“Carissimi, da una prima ricerca effettuata, ho notato che Montale, nato nel 1896, è deceduto nel 1981. Occorrerebbe conoscere la data in cui ha scritto quei meravigliosi versi dedicati a Ponza “Ponza è un’isola che ha saputo rimanere se stessa…”, credo che l’abbia scritta negli anni ’60 – 70. Purtroppo, dai ricordi familiari, e mi riferisco a mio fratello Tommaso, deceduto nel 1987, non ho riscontri. Tommaso era un “punto di riferimento” per numerosi artisti e uomini di cultura che frequentavano Ponza. Tommaso trascorse l’ultimo periodo della sua vita a Ponza tra il 1974 e l’87 quando morì. Debbo dedurre che Montale venne a Ponza prima del 1974 e dopo il 1961 quando Tommaso da Ponza si trasferì a Mortara. Quindi presumo che Montale abbia visitato Ponza tra il 1962  e i primi anni ’70. Purtroppo non sono stato di grande aiuto, tuttavia continuerò nella ricerca. Ciao Silverio”.

Da altri nostri “informatori” – Franco De Luca, poeta e scrittore ponzese e Silverio Mazzella, operatore culturale e proprietario della Libreria “Al Brigantino” di Ponza – veniamo a sapere che Montale potrebbe aver soggiornato  a Ponza presso l’Hotel Chiaia di Luna lasciando un breve scritto del cui originale però si sarebbero perse le tracce. Pare che la frase in questione abbia fatto parte di una brochure che pubblicizzava l’hotel, in quegli anni e nei successivi. Il fatto è che dalla sua costruzione l’hotel ha avuto due proprietari e tre diverse gestioni, e sulle ultime brochure della frase non c’è più traccia.

In tempi più recenti è sul blog Frammenti di Ponza di Francesca Iacono (luglio 2009) che la citazione è riportata per intero (leggi qui), ma il breve componimento era noto da tempo, tanto da essere stato trasposto su una mattonella di ceramica murata  – insieme a brani di altri poeti illustri, lungo i bordi della stradina scoscesa che porta al Fieno (per le immagini – vedi e leggi qui).

Altri ancora attribuiscono la genesi del componimento su Ponza a qualche cronaca giornalistica che Montale faceva per il Corriere della Sera (con cui ebbe una lunga collaborazione), e consigliano di andare a cercare negli archivi di quel giornale.

Insomma, ce n’è abbastanza per stimolare ulteriori ricerche, di cui come al solito investiamo i nostri lettori…
Buona fortuna


Immagine di copertina. Da “La vite è bella”, libro fotografico di Paolo Costa, trasposto integralmente su Ponzaracconta nell’ottobre 2013, in 9 puntate [digita – La vite è bella – nel riquadro “Cerca nel Sito”, in Frontespizio]

 

1 commento per La posta dei lettori. Montale a Ponza

  • Paolo Stefanini

    Gentili Signori, Vi ringrazio per la sollecita attenzione che avete riservato a me ed al Premio Montale. A maggior ragione Vi ringrazio per aver diramato la richiesta di informazioni agli studiosi ed agli eventuali testimoni del Vostro Circolo. Anche io mi propongo di continuare la ricerca e di condividere con Voi eventuali, auspicabili novità.
    Intanto faccio tesoro di quello che già mi avete comunicato e aggiungo una mia considerazione pratica: la visita di Montale deve essere stata anteriore al ’67 (anno della nomina a Senatore) o almeno al ’75 (Conferimento del Nobel); infatti anche una sola di queste circostanze avrebbe creato una attenzione mediatica e istituzionale, che difficilmente non avrebbe lasciato traccia.
    Avanti, quindi, con il comune nostro interesse per questo grande personaggio della nostra cultura.

    Porgo i più cordiali saluti.
    Paolo Stefanini

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