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La nostra natura, i giornali e Liliana Segre

di Sandro Russo

 .

È cominciato con un malessere innescato dalla lettura mattutina (…ogni mattina!) di Latina Oggi. Che ha provocato una mia reazione in Rassegna (leggi tutti i Commenti seguiti al mio, riportato qui di seguito):

Commento – 29 ottobre 2019 alle 09:24
Sono colto da vago mal di stomaco – già sento le voci: Maalox… Maalox..! – mentre scorro i titoli di Latina Oggi che contribuisco tutte le mattine a riprendere per il sito. Un esempio per tutti, nell’edizione odierna (Cfr.):
Frontespizio. La prima pagina del giornale
Regione. Zingaretti, Conte e Di Maio, un progetto fallimentare (pag. 2);
Latina.1. A tutta destra: l’Umbria rilancia anche Latina (pag. 3);
Latina.2. Pd-Coletta, ore di incertezza (pag. 5);
Sono sempre più evidenti i consensi alla destra e al contempo non viene mai persa l’occasione per ‘mazzolare” l’amministrazione Coletta e/o il Pd.
Tanto nauseato che mi chiedo se è il caso di continuare a propalare queste notizie e più in generale avallare una deriva che non condivido. Ovviamente parlo per me. Mi farebbe piacere leggere il parere di altri lettori, su questo tema.

A questo primo commento ne sono seguiti altri (molti altri: di Vincenzo Ambrosino Sandro Vitiello, Luisa Guarino, Vincenzo.2, Luisa.2, Enzo Di Fazio, Giuseppe Mazzella, Isidoro Feola.
Il quesito cogente riguarda l’amplificazione di “un modo di pensare di destra”, intrinsecamente sovranista e fascista, essenzialmente violento, che trasmettiamo riportando degli articoli in Rassegna Stampa.
È opinione condivisa di tutti i redattori di questo sito che non vogliamo continuare a farlo, anche se è vero – come sottolinea Vincenzo che nelle citazioni in cronaca Ponza – a differenza di Ventotene – è irrilevante; finito il gossip estivo – arrivi, partenze e grandi gesta dei vip balneari – praticamente scompare.

Allora si isterilisce la Rassegna Stampa? La si vuole sterilizzare?
Nossignori, ma tra il riportare articoli dalla stampa cartacea (e anche on-line, puntualizza Enzo Di Fazio) chiaramente orientati a destra e omissioni di questioni importanti – come rilevava Isidoro nell’ultimo commento della serie – noi redattori di Ponzaracconta preferiamo dare rilievo anche ad altre notizie e modi di pensare.
…E pazienza se non parlano specificamente di Ponza – in stabile e definitivo (?) letargo politico.

 

Riportiamo perciò qualche notizia di quanto è avvenuto l’altro ieri in Senato
(l’articolo da la Repubblica è in fondo a questo scritto, in file .pdf)
Sì alla commissione anti-odio. Ma la destra non la vota
di Gabriele Isman
Passa la proposta di Liliana Segre per il contrasto a razzismo e antisemitismo. Lega, Forza Italia e FdI si astengono. Il Pd: “Vergogna”. L’ira di Mara Carfagna: “Stiamo tradendo i nostri valori”.
Vi sono registrate le reazioni delle principali forze politiche, di quelli che hanno votato la mozione e di quelli che si sono astenuti (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia); inclusi i mal-di-pancia dei forzaitalioti più sensibili e la stigmatizzazione da parte del segretario Pd.


Riportiamo in chiaro le parole di Liliana Segre, politicamente lucidissime e quasi poetiche:

“Per un accordo interno alla maggioranza, Liliana Segre è destinata a presiedere la commissione: la senatrice scampata ai campi di concentramento nazisti e nominata dal presidente Mattarella nel gennaio 2018 non ha nascosto la delusione per la mancata unanimità nella votazione: «Speravo che una cosa che parla di odio, senza categorie, speravo che tutto il Senato festante per questa cosa meravigliosa avrebbe trovato una sintonia generale».
E ancora: «Ai più rabbiosi naviganti delle rete, suggerirei di convertire i loro aggressivi percorsi in navigazioni della bellezza. La vita è brevissima, abbiamo poco tempo davanti e mille cose interessanti a cui pensare. Sprecare anche un solo momento del proprio preziosissimo tempo per insultare il prossimo è un inutile spreco di energia vitale. Purtroppo indietro non si torna» ha detto.
E sull’ipotesi – certa per un accordo nella maggioranza che sia lei stessa a presiederla, sceglie un profilo molto basso: «Questo adesso non si sa, sono talmente vecchia che forse è meglio che faccia la presidente del club degli anziani d’Italia, vedremo». (…)”

Una intervista alla senatrice a vita (di Simonetta Fiori) è riportata in un ritaglio .pdf da la Repubblica odierna, a seguire qui in fondo

Vignetta di Maddox su Il Foglio di oggi 1° novembre

Sì alla commissione anti-odio. Ma la destra non la vota. La Repubblica 31.10.2019

Intervista a Liliana Segre. Da La Repubblica del 1° nov. 2019

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