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Ponza, the Island of Love-Ponza, l’isola dell’amore

proposto e tradotto da Silverio Lamonica

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Questa volta, durante le mie “escursioni” in internet alla ricerca di notizie varie su Ponza, pubblicate oltre confine (USA e Regno Unito, soprattutto) mi sono imbattuto nel file che riporto qui di seguito e che riguarda la vicenda di una nostra concittadina che vive in America, i cui genitori sono originari di Forna Grande. Negli anni ‘80 hanno investito a Ponza i risparmi di una vita, frutto del loro lavoro oltre-atlantico. Ho cercato di tradurre alla lettera lo scritto di Marina, per rendere più verosimile la versione in lingua italiana: un amore sviscerato per Ponza descritto con un frasario semplice, ma dai toni toccanti.
Silverio Lamonica

Ripreso e tradotto da: https://www.miomyitaly.com/ponza-island.html

(da My Italy – “Secret Italy” gruppo chiuso)

Marina ha condiviso con noi una storia incantevole che riguarda il suo amore e il suo attaccamento ad uno dei segreti più belli dell’Italia meridionale. Ed ecco il racconto di Marina assieme alle foto.

Nel Mar Tirreno, non lontano da Monte Circeo, c’è un’isola dell’amore chiamata Ponza, sconosciuta. Questa bella isola, lunga 5,5 e larga 1,5 miglia, è di una tale bellezza che, una volta visitata, si avverte la necessità di ritornarci. A tale proposito, se ignori dove si trova, c’è una cartina in fondo alla pagina. Avanti con la storia …

Sono nata in America, dove ho frequentato le scuole, ma i miei genitori ci portarono a Ponza, dov’erano nati, per far conoscere questa bell’isola a me e a mio fratello. Mio padre ha detto che è importante conoscere il nostro patrimonio.

Avevo nove anni quando andai a Ponza per la prima volta e per la prima volta vidi il mare. Mio padre lavorava nella città industriale di Detroit per la Ford Motor, perciò, finché non raggiungemmo Ponza, il mare era solo una parola. Cominciai ad amare il mare, imparai a nuotare e conobbi dei bambini, la cui amicizia sarebbe durata una vita.

I miei genitori avevano delle vecchie proprietà, dove una volta c’erano molte pecore e galline, che trasformarono in belle case vacanze. Fu nel 1980 che costruirono due abitazioni più grandi e due appartamenti più piccoli.

Tornavamo ogni estate e mi piaceva sempre.

Durante il giorno, in spiaggia e in barca per 40 minuti, ad esplorare l’isola di Palmarola (pure lei bella), il mare sempre di un blu cristallino, in cui puoi vedere nitidamente i tuoi piedi. Mi sono pure abbronzata.

Poi, all’età di 21 anni, ho lavorato qui in America, nel nuovo ristorante di famiglia. Ma quando arrivava l’estate, anche se andavamo in vacanza in periodi separati, tornavo sempre a Ponza. Degli appartamenti ne affittavo tre ed uno lo tenevo per me.

Al mattino amavo passeggiare per il porto e fare shopping, comprando pesce fresco e pane e, ovviamente nuotare in quel bel mare; di sera, a ballare da qualche parte.

È diventata l’isola dell’amore: amore per la cultura, per la cucina, per la storia.

Con gli anni, questo posto magnifico è cresciuto nel mio cuore e ogni estate tornavo nella mia Ponza, nel corso dei miei venti e trent’anni. I miei meravigliosi amici che una volta lavoravano nei ristoranti e nelle pizzerie di Ponza, ora ne sono i proprietari.

Altri amici avevano saloni da parrucchiere, piccole boutique ecc. e altri ancora sono diventati insegnanti e guide turistiche con le proprie barche, ma quando ci riunivamo era meraviglioso!

Sempre un sorriso nei pochi momenti per dire ciao, come stai? Mi mancavate. L’estate non sembrava tale finché non arrivavate. I miei amici mi mancano tanto.

A Ponza ho incontrato il mio meraviglioso marito. La magia di Ponza ti ipnotizza e senti nel cuore tristezza quando sali su quel battello per partire e tornare alla realtà, è una malinconia profonda che penetra dentro e ti fa male. Ciò nonostante, sono stata fortunata ad aver trovato un buon marito a Ponza che mi ha seguito in America e ci siamo sposati.

I miei genitori, dopo non molto tempo, hanno venduto il ristorante di famiglia e si sono ritirati. Mia madre vive a Ponza e mio fratello si è trasferito nella costa occidentale degli Stati Uniti, ma sua moglie è di Ponza, così visitano spesso mia madre.

Quanto a me e mio marito, abbiamo una bella figlia, ma quando è nata, il taglio cesareo è stato eseguito troppo tardi e la mia bambina ha sofferto le conseguenze. La mia vita è cambiata completamente, ora sono mamma a tempo pieno con pochissimo tempo da dedicare a me stessa.

Ho dedicato la vita totalmente a mia figlia per darle un futuro decente, e sono sette anni che non riesco a tornare nella mia amata Ponza. Quando comunico con gli amici e vedo le foto di Ponza e le mie case vacanze, quella parte di me ricorda i giorni felici.

Il sapore d’acqua salata del mare, i 250 gradini da casa mia fin giù alla spiaggia di Cala Feola, le barche per le gite turistiche alla vicina Palmarola.

Ponza tira fuori il meglio di me. Sebbene la mia vita sia cambiata, ho ancora ricordi meravigliosi e speriamo di tornare presto alla mia isola d’Amore, Ponza. Perciò, se mai avrete occasione di visitare Ponza, fatelo; i mesi estivi sono meravigliosi.

Ponza – The Island of love

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