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i-11 k2-27 betty-01 14-1 sl372206 L'ingresso pricipale delle grotte di Pilato presso il porto

Quasi un’aurora boreale ponzese

proposto dalla Redazione

 

Riceviamo in Redazione da un comune amico – e volentieri pubblichiamo – una sequenza di foto di Dario Veroli, marinaio della nave Tetide, elettricista e fotografo dilettante.
Sono state scattate da bordo la mattina del 7 ottobre, poco prima del temporale, alle 4,30 del mattino.

Complimenti a Dario!


2 commenti per Quasi un’aurora boreale ponzese

  • Luisa Guarino

    Che meraviglia! Grazie infinite a Dario. Ponza con questa magnifica e grande aureola di luce non l’avevamo mai vista: ancora grazie.

  • Sandro Russo

    Leggevo proprio oggi, sul Venerdì di Repubblica della mostra “Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno”, aperta da oggi fino al 6 gennaio alle Scuderie del Quirinale a Roma, che ripercorre quel filo sottile tra carnalità e morte, piacere e dolore, che ha segnato l’immaginario collettivo e quello artistico.
    E a proposito delle due spaventose eruzioni – Santorini, 1628 a.C.; Pompei, 79 d.C. -:

    “ (…) Fu sicuramente uno spettacolo senza pari, se qualcuno ebbe la ventura di ammirarlo. Uno spettacolo che ha lasciato il segno al punto da alimentare forse, oltre un millennio dopo, l’immaginario su Atlantide. Perché noi in verità siamo attratti dallo spettacolo delle catastrofi naturali. È spaventoso ma anche grandioso, terribile ma anche immenso. Provoca in noi orrore e affascina al tempo stesso, mentre misuriamo la forza della natura e la nostra impotenza. Provoca quel sentimento che chiamiamo “sublime”, narrato in mostra da una Veduta notturna del Vesuvio di William Turner del 1817, o dall’Etna di Renato Guttuso del 1983, o dalle Pietre laviche di Richard Long del 1984. (…) (di Cinzia Del Maso)

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