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Emilio Iodice al quadrato

a cura della Redazione

Siamo venuti occasionalmente a conoscenza di questo articolo su “La voce di Novara”, di qualche mese fa e lo pubblichiamo integralmente, oltre che per l’interesse intrinseco, anche per la stranezza dell’omonimia.

“Ritratti di leadership”, il libro dell’americano Emilio Iodice

di Luca Mattioli – 11 giugno 2019

Ieri al Circolo dei lettori l’assessore alla Cultura del comune di Novara Emilio Iodice ha introdotto il suo illustre omonimo nonché cugino che per anni ha fatto parte del corpo diplomatico statunitense

È sicuramente un’occasione più unica che rara partecipare a un incontro dove l’ospite e il suo presentatore portano lo stesso nome e cognome. È stato così ieri, lunedì 10 giugno, al Circolo dei lettori, dove l’assessore alla Cultura del comune di Novara Emilio Iodice ha introdotto il suo illustre omonimo. Un vero e proprio “cugino d’America” l’Emilio Iodice “stelle e strisce”, che partendo dal suo libro “Ritratti di leadership” ha voluto spiegare a un’attenta platea che lo ha ascoltato per oltre un’ora il significato di questo termine da un punto di vista prettamente statunitense, attraverso quella che in Usa è la massima carica istituzionale, ossia il presidente.
E Iodice, figlio di emigrati ponzesi, che per decenni ha fatto parte del corpo diplomatico statunitense, ha avuto la fortuna, ma indubbiamente i meriti e le capacità, di stare a contatto con tutti gli inquilini della Casa Bianca, da Nixon a Obama, carpendone pregi e difetti, limiti e qualità.

Un racconto, quello che ha voluto presentare, costituito da tante piccole storie, «determinanti per capire l’autentico significato del termine “leadership”». Ma chi ambisce a questo ruolo deve prima di tutto «essere una persona onesta, possedere un’integrità etica e un senso morale, che sia in grado di prendere decisioni basate sui fatti e non sulle emozioni. Un leader deve sapere ascoltare ma anche avere coraggio, ma non dimenticarsi della forma e, soprattutto, saper guardare al futuro».

Iodice, che nella sua lunga carrellata si è arrestato a Obama, omettendo di citare l’attuale presidente, ha però voluto precisare che il programma di Trump non si discosta poi tanto da quello di Reagan, che guidò gli Usa per due mandati negli anni ’80. Quale la differenza?
«Reagan è ancora oggi ricordato per essere stato un “grande comunicatore”. In un contesto storico certamente differente ha saputo fare breccia in tanti americani, avversari politici compresi». Perché, sfruttando una citazione di un altro storico presidente, Abramo Lincoln, «se non voglio avere un nemico devo farmelo mio amico». Qualità che evidentemente non possiede l’attuale inquilino della Casa Bianca…

Ripreso da https://www.lavocedinovara.com/culture/ritratti-di-leadership-il-libro-dellamericano-emilio-iodice/

Inserimento delle copertine dei libri di Emilio Iodice a cura della Redazione

1 commento per Emilio Iodice al quadrato

  • isidorofeola

    Il dott. Emilio Iodice, medico-chirurgo, specialista in igiene e medicina preventiva, broncopneumologia, neurologia, pratica l’agopuntura da quaranta anni. Tra i vari incarichi che ha ricoperto è stato direttore generale dell’ospedale “Molinette” di Torino, direttore generale della ASL di Novara; attualmente è assessore alla cultura del comune di Novara. Si tratta di una casuale omonimia con il “nostro” Emilio.
    Chi invece ha origini ponzesi è la moglie, Anna Dao, figlia di Maria Vitiello (“Marietta”).
    I coniugi Erasmo Vitiello e Iodice Anna (“zi Narella”), zia di mia suocera Iodice Lidia e cugina del papa di Emilio Iodice l’ambasciatore) assieme ai figli Santina, Fiorina, Maria, Raffaele, Salvatore e Benedetto partirono da Le Forna, nell’immediato dopoguerra, e giunsero in Piemonte a Crusinallo ,nel comune di Omegna (all’epoca provincia di Novara, attualmente provincia di Verbania), a poca distanza dal confine con la Svizzera. Qui si stava sviluppando un fiorente ed importante polo industriale (Piazza, Guzzini, Lagostina, Bialetti, ed altri) che assieme all’indotto dava lavoro a parecchie migliaia di lavoratrici e lavoratori.
    Un giovane nipote di Raffaele, don Gabriele Vitiello, è sacerdote nella diocesi di Novara.

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