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Epicrisi 243. Settembre, andiamo! Meno male che c’è lo Stracquo

di Luisa Guarino

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Molti ponzesi, residenti e no, a meno che non abbiano un’attività commerciale, aspettano con ansia l’arrivo di settembre, perché fa meno caldo, c’è meno gente, l’aria è più ‘bella’. Io la penso al contrario, e non amo per niente settembre: le giornate si accorciano e l’estate cede il passo all’autunno. Due considerazioni banali se volete, ma fondamentali. Fatto sta che tutto sembra “ammosciarsi” un po’, come usiamo dire. E di questa tendenza mi pare risenta un po’ anche la settimana che si conclude, con meno scritti del solito e toni un po’ smorzati, a parte la lettera indirizzata al sindaco da parte di Biagio Vitiello, che ci ha chiesto di pubblicarla perché ad essa “non ha mai ricevuto risposta”. Lo abbiamo fatto, sperando di non essere strumentalizzati, e restiamo in attesa della replica del primo cittadino.

Per il prossimo week end però ci si aspetta una ripresa di attività e giornate vivaci grazie alla manifestazione “Alla scoperta di Eea“, alla seconda edizione, nel cui programma ci sono convegni, escursioni, laboratori, cultura, arte, storia, e soprattutto la valorizzazione dei prodotti enogastronomici della nostra isola. Ne è organizzatrice entusiasta e instancabile Tiziana Briguglio, giornalista, presidente di Agroalimentare in Rosa.

Ma a caratterizzare le prime giornate del settembre ponzese 2019 è la seconda edizione dello “Stracquo – L’arte che viene dal mare”, organizzata dall’Associazione Cala Felci, con una doppia raccolta di materiale deposto dalle onde su spiagge e scogli, prima al Bagno Vecchio e poi al Fieno, culminata nella performance degli otto artisti partecipanti proprio nel centro di Piazza Pisacane.

In questo desiderio d’arte e di bellezza si inserisce altresì la mostra fotografica di Silveria Aroma “Lungo il sentiero“, inaugurata ieri sera negli spazi del Museo di Via Roma, che resterà aperta fino a sabato 14.

Franco De Luca ci invita invece a un “Viaggio poetico” di cui sarà lui stesso protagonista insieme al maestro Giuseppe De Santis la sera di giovedì 12, sul piazzale della chiesa sul Porto. La settimana si è però aperta con lo scritto intitolato “Vita da emigrati. L’essenziale” in cui Pasquale Scarpati parla con il suo tipico accento nostalgico dei nostri compaesani emigrati in un’epoca ormai lontana negli Stati Uniti, i quali si sentirebbero ignorati e negletti dalla madrepatria, anzi dall’isola-madre. Vorrebbero sapere invece di essere importanti anche per tutti gli altri ponzesi che non sono mai andati oltreoceano, vorrebbero essere “invitati, sollecitati”. Personalmente lo considero un concetto difficile da comprendere e condividere. Gli “emigrati” saranno sempre legati a parenti, amici e conoscenti: saranno sempre nel loro cuore, ma pretendere un riconoscimento di tipo istituzionale mi sembra improponibile.

Sempre inviata da Scarpati, registriamo la poesia “Vivi (inno alla vita)“: lui scrive in calce ‘da Veruccio’, ma dalla lunghezza riconosciamo che è… da Pasquale. Molto interessante, specialmente per gli addetti ai lavori, ma anche per la valenza storica, la ricostruzione della figura del banchiere italo-americano Amedeo Peter Giannini da parte di Emilio Iodice: Giannini, di origine ligure, ha fondato la Bank of America, ha inventato la vendita a rate e per primo ha concepito la banca come un bene di largo consumo. Scusate se è poco.

E non è tutto. Proprio prima di chiudere l’Epicrisi 243, “l’agenzia di stampa” batte  l’ultima notizia della sera: si tratta della presenza a Ponza domani, lunedì 9, alle 21 della scrittrice Christine Whittemore, che nel quadro della rassegna “Incontro con l’autore” presenterà il suo libro “Inscription” ispirato alla vita di Santa Domitilla a Ponza. L’evento si svolgerà sul piazzale della chiesa e s’inserisce nella rassegna “Mare di Circe” 2019.

Oltre a sintetizzare i sette giorni appena trascorsi, desidero con questa Epicrisi fare anche il punto su una rubrica molto importante del nostro sito, la Rassegna Stampa, che con domani toccherà quota 200, curata ogni giorno dal novembre 2015 in poi da Sandro Russo e Enzo Di Fazio. Non so quanti tra i nostri lettori siano in grado di apprezzare l’importanza delle notizie via via proposte attingendo ai quotidiani on line e al cartaceo Latina Oggi, con il quale abbiamo sottoscritto un abbonamento; né quanti tra noi stessi redattori si rendano conto dell’impegno e del dispendio di energie che c’è dietro il lavoro “eroico” dei nostri amici e colleghi, mattinieri e sempre “sul pezzo”, come si dice in gergo. Scorrendo Ponzaracconta i nostri lettori possono infatti godere di una panoramica piuttosto esauriente e puntuale di quanto accade in provincia e non solo.

Dalla metà del 2017 inoltre tale Rassegna si è arricchita con i preziosissimi aggiornamenti del Meteo, curato con perizia e competenza da Alessandro Romano, divenuto in seguito parte integrante della Redazione: un “ingaggio” che ha reso la nostra squadra ancora più qualificata e forte. E scusate se ci autocelebriamo: quando ce vo’ ce vo’…

Del resto, una dimostrazione dell’importanza della rassegna è arrivata proprio ieri con la notizia della chiusura della cappellina sulla Punta Bianca che i ponzesi hanno sempre ritenuto di proprietà pubblica, e a memoria d’uomo curata dalla comunità isolana con fede e devozione. Ma  la cappellina sarebbe di proprietà privata, e il proprietario ha cambiato la chiave. Una vicenda che sembra riportarci indietro nei secoli, alla “roba” della celebre novella di Giovanni Verga.

Nei giorni scorsi a Ponza non si è parlato d’altro. La notizia è stata riportata dal quotidiano ilfaroonline, e a Ponza Danilo D’Amico con  #PuntodiSvolta intende presentare al sindaco una petizione popolare al riguardo.

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