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bn2 ipc 28-07-2005-0-18-52_0001 betty-01 i-8 Idraulica antica: galleria drenante

Anniversari e suggestioni

segnalato da Sandro Russo

 .

Non è la prima volta che riprendiamo da la Repubblica La prima cosa bella” l’eccellente rubrica di Gabriele Romagnoli che apre il giornale on-line, nel mare di notizie, magari non così belle, che seguono.
Con delle considerazioni aggiuntive, per non andare troppo lontano da Ponza: la mobilitazione popolare avvenuta nell’isola per chiedere la chiusura della miniera di bentonite
(leggi qui) e il blocco del porto (il 2 giugno 1975), effettuato con una catena di imbarcazioni [come riportato anche nel recente saggio di Arturo Gallia (leggi qui)].
Infine, se la curiosità è una molla, può essere anche l’occasione per andare a conoscere meglio le repubbliche baltiche:
leggi qui



La prima cosa bella di venerdì 23 agosto 2019
Da la Repubblica del 23 agosto 2019
di Gabriele Romagnoli

La prima cosa bella di venerdì 23 agosto 2019 è l’anniversario di una cosa eccezionale accaduta trent’anni fa, che tuttavia non è entrata nell’epica e nella memoria collettiva. Si tratta della catena baltica. Due milioni di persone scesero sulla strada che univa Estonia, Lettonia e Lituania, tre repubbliche dell’allora Unione Sovietica, occupandola per 600 chilometri. Chiedevano l’indipendenza, perduta negli accordi tra Molotov e Ribentrop, in un protocollo segreto firmato 50 anni prima e appena rivelato. Arrivarono come a una festa popolare, chi a piedi, chi in autobus, chi guidando una Zigulì. Chi aveva bambini li portò. Molti portarono i cani. Indossavano abiti popolari. Sventolavano bandiere. Cantavano. Li aveva radunati un passaparola. Lo stesso che, alle 7 della sera, indusse tutti a fare lo stesso gesto: prendersi la mano e tenerla stretta per 15 minuti, diventando una sola cosa che voleva la stessa cosa, libertà. La ottennero. Oggi l’Estonia è il Paese più digitalizzato al mondo, c’è connessione ovunque, tutti sono collegati e quasi nessuno dà la mano a un altro. Quando c’è da protestare, la tendenza universale è stare a casa a far catene di battute su twitter e di meme su Instagram. Ma la riserva della repubblica è la stessa di trent’anni fa: se qualcuno si assegna pieni poteri si va in strada, per quanto è lunga, cantandogli che ha sbagliato secolo.

Tallinn, Estonia

Riga

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