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Lettera a Monia

di Domenico Musco

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“Ponza in tavola” resta e resterà, credo, sempre la migliore manifestazione estiva sia per la genialità dell’idea che per l’enorme quantità di persone che vi partecipano.

Quella “pazza scatenata” di Monia è il pilastro principale della manifestazione: corre dappertutto per cercare aiuto da un semplice martello a palanche di legno, a furgoni da trasporto e soprattutto persone che una mano…

Il giorno prima disperata è venuta da me a chiedermi aiuto e quel poco che potevo fare penso di averlo fatto perché in tempi passati anch’io su quest’isola ho fatto molto volontariato sia per feste religiose che per manifestazioni sportive. Senza ombra di dubbio mettersi in gioco gratis e stare pure da soli a “faticare” è veramente duro; peggio ancora poi sentire i soliti criticoni che dall’alto della loro “non operatività” sociale sminuiscono le enormi difficoltà che sorgono mette a dura prova qualunque essere umano.

Monia, io a nome di tutti quelli che apprezzano il lavoro del volontariato ti dico semplicemente grazie per quello che fai e soprattutto per essere diventata ponzese
Domenico

 

1 commento per Lettera a Monia

  • sciarra monia

    Stanotte abbiamo finito di smontare alle 3:00, quando sono arrivata a casa non ho visto nulla, solo il letto. Svegliarmi stamattina e leggere il mio “faro amico” Domenico Musco… Beh è un’ora che piango… L’amore smisurato per questo lembo di terra in mezzo al mare mi distrugge, soprattutto sentirsi dire “ma quanto ci guadagni?”, “te stai arricchenne” ecc ecc… mi lacera l’anima perché in questa giostra di Ponza in Tavola senza l’aiuto economico degli enti purtroppo le spese sono maggiori degli incassi; sono i partecipanti ad avere giustamente la parte migliore. Io ho sempre puntato al prestigio, a dare a Ponza il posto di regina assoluta e soprattutto amo qualsiasi forma di unione e collaborazione, ma le forze mancano e non sentirsi supportata da chi dovrebbe farlo “fa troppo male”.
    Caro Domenico, grazie di tutto, in particolare della frase finale “di essere diventata ponzese”, grazie per questa grande gioia che mi hai donato stamattina e soprattutto: vedi Dome’, me serve ‘u furgone pe’ luva’ tutto ‘u legnamme!
    Ahahah Ahahah
    Grazieee

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