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Il 76° anniversario dell’affondamento del Santa Lucia, la cerimonia di Ventotene

a cura della Redazione

 

Ieri, 25 luglio, come da programma, sono proseguite a Ventotene le manifestazioni legate al 76° anniversario dell’affondamento del piroscafo Santa Lucia.
Partiti da Ponza alle 10.15 circa con l’aliscafo Sorrento Jet, all’arrivo a Ventotene i partecipanti hanno potuto beneficiare del rinfresco offerto gentilmente dalla Pro Loco, rappresentata dal presidente Giovanni Impagliazzo.

Subito dopo la  Santa Messa concelebrata da cinque sacerdoti tra cui don Ramon, parroco della chiesa SS. Trinità di Ponza.

Un momento della Santa Messa


L’intervento di Mirella Romano e il ricordo di Daniele Nardi

In chiesa l’intervento commosso di Mirella Romano che ha ricordato, tra l’altro, Daniele Nardi, l’alpinista di Sezze morto lo scorso anno ad appena 43 anni nel tentativo di scalare il Nanga Parbat, una delle vette più alte del mondo, in Pakistan.
Daniele nel 2017 aveva portato in occasione della ricorrenza dell’affondamento la bandiera dei diritti umani, deposta poi sul relitto.

Molte le autorità militari e civili presenti tra cui l’ammiraglio Giovanni Pettorino, il comandante provinciale dei carabinieri di Latina Gabriele Vitagliano, il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro, il sindaco di Sessa Aurunca Silvio Sasso, il cui nonno è una delle vittime dell’affondamento, il dottor Gennaro Di Fazio in rappresentanza del comune di Ponza, assente il sindaco per altri impegni, e nella veste di presidente della Comunità Arcipelago Isole Ponziane.


In prima fila il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro,
l’ammiraglio  Giovanni Pettorino,

il com.nte prov.le dei Carabinieri Gianfranco Vitagliano; 
in seconda fila il sindaco di Sessa A. Silvio Sasso e il presidente della Comunità Arcipelago Isole Ponziane Gennaro Di Fazio

Nel corso della cerimonia il sindaco Santomauro ha consegnato a Mirella Romano e a Gennaro Di Fazio una targa ricordo.

La consegna della targa ricordo

L’intervento di Mirella Romano

L’intervento del sindaco di Ventotene

L’intervento di Gennaro Di Fazio

Successivamente è stata deposta  una corona al monumento dedicato alle vittime, opera progettata dal compianto architetto Antonio Sperduto.

Altro momento importante della giornata il raggiungimento del luogo dell’affondamento dove si sono immersi gli uomini del Nucleo Sommozzatori  Carabinieri di Roma per deporre una corona di fiori. Nell’occasione si è immerso, per la prima volta e in via eccezionale, anche l’ammiraglio Pettorino, uomo di grandi tradizioni marinaresche.


Nato ad Ischia, da piccolo ha sentito spesso  raccontare dal nonno della tragedia del Santa Lucia, sul quale solo il caso volle che non si trovasse imbarcato.
Dopo la risalita dei sub in superficie, il consueto lancio dei garofani in mare accompagnato dal suono delle sirene.

Di lì a poco, ritorno a Ventotene e rientro a Ponza nel primo pomeriggio.

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