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Una canzone per la domenica… di sabato (52). “La luna” di Edoardo Bennato

di Luisa Guarino

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Non si stupiscano gli amici lettori: non è il loro calendario che è rimasto indietro. Siamo noi che questa settimana ci mettiamo avanti: ma l’occasione è unica e irripetibile, non potevamo lasciarcela scappare.
La canzone che ho scelto per me e per tutti infatti è “La luna” di Edoardo Bennato, e il Day Moon di oggi, interamente e universalmente consacrato al cinquantesimo anniversario del primo sbarco dell’uomo sulla Luna, era ed è “la data”.

Del resto anche il brano di Bennato festeggia un anniversario importante, visto che è uscito esattamente trent’anni fa e fa parte di “Abbi dubbi”, uno degli album più noti e emblematici del cantautore napoletano.
Era il 1989, Edoardo aveva poco più di quarant’anni e le sue canzoni rimbalzavano da una hit all’altra: personalmente l’ho sempre amato e conosco perfettamente tutta la sua produzione, soprattutto quella degli anni ’80 e ’90. Bravissimo, dallo stile inconfondibile, e all’epoca anche particolarmente sexy, diversi anni fa Bennato è stato fra l’altro protagonista di uno splendido concerto di San Silverio, che è tra i miei ricordi ponzesi più belli. E anche in quell’occasione ha cantato “La luna”.

Il testo della canzone inizia da Neil Armstrong che mette per la prima volta piede sul nostro affascinante satellite; ma la frase più bella, che coincide con il ritornello, recita così: “Ma lei è luna, e non è il sogno americano… “, con una melodia avvolgente che non ti stancheresti mai di ascoltare. Come se non bastasse, le parole di questa canzone sono per me indissolubilmente legate a Ponza, e a una notte di plenilunio.
Era il 21 luglio, festa della Madonna della Civita, e dalla mia casa sulla Dragonara guardavo la fila di lampadine accese lassù sugli Scotti Alti, a illuminare il percorso per ponzesi e turisti. Molto più in alto brillava la luna piena. E’ stato un attimo: “Ma lei è luna, e non è il sogno americano… “.

Da allora questo brano mi è entrato nella mente e nel cuore. Tant’è che per celebrare degnamente l’avvenimento in questi giorni di “vigilia” dell’evento io, che adoro la musica ma non la sento quasi mai, vado su YouTube, dove guardo e ascolto “La luna” anche più volte di seguito.
Il progresso scientifico? Le conquiste spaziali? Oggi lasciamole ad altri.
Questa è una rubrica di canzoni. E la luna… è solo quella di Edoardo Bennato.

Eccezionalmente proponiamo due versioni della canzone, la prima con belle immagini del momento che l’umanità visse 50 anni fa:

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E la seconda, con le immagini live da un  concerto di Edoardo Bennato:

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3 commenti per Una canzone per la domenica… di sabato (52). “La luna” di Edoardo Bennato

  • Segnalato dalla Redazione

    Silverio ‘u Semmentare la fissò e disse: io nun ce vede niente
    Leggi qui l’articolo di Franco Schiano

  • Adriana Terzo

    Sulla luna
    di Gianni Rodari

    Sulla luna, per piacere,
    non mandate un generale:
    ne farebbe una caserma
    con la tromba e il caporale.

    Non mandateci un banchiere
    sul satellite d’argento,
    o lo mette in cassaforte
    per mostrarlo a pagamento.

    Non mandateci un ministro
    col suo seguito di uscieri:
    empirebbe di scartoffie
    i lunatici crateri.

    Ha da essere un poeta
    sulla Luna ad allunare:
    con la testa nella luna
    lui da un pezzo ci sa stare…
    A sognar i più bei sogni
    è da un pezzo abituato:
    sa sperare l’impossibile
    anche quando è disperato.

    Or che i sogni e le speranze
    si fan veri come fiori,
    sulla luna e sulla terra
    fate largo ai sognatori

  • Luisa Guarino

    Chi mi conosce sa che sono un po’ pignola Quindi per dovere di cronaca preciso che il concerto di Edoardo Bennato a Ponza c’è stato il 20 giugno 2007. La notizia me l’ha fornita un caro amico originario di Ponza che però non vive qui: anzi ci manca da molti anni. Oltre a un amore ‘esagerato’ per l’isola, lui conserva tutti gli opuscoli di San Silverio dal 2000 in poi. A questo punto, non per metterlo alla prova ma solo per curiosità, gli ho chiesto quando ci fosse stato Ron, che pure mi era piaciuto moltissimo: era il 2006. Fidatevi.

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