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Immagini

k2-32 v-2-20 ss13 114 13 Piccola cernia, Epinephelus marginatus

“Ponza, perla di Roma”, presentazione al Club Unesco capitolino

segnalato da Sandro Russo

La serata intitolata “Ponza, perla di Roma”, più volte rimandata dai mesi scorsi, si è svolta finalmente ieri sera presso il circolo Montecitorio a Roma, con gradimento degli ascoltatori e dei due relatori, anche se la fruizione delle foto non è stata al massimo data l’ora ancora diurna.
Molti gli aspetti della realtà isolana toccati e le domande poste.

Particolarmente interessante – perché era una storia che non conoscevo – la rievocazione che ha fatto Giuseppe Mazzella di un breve viaggio tra Ponza e Palmarola compiuto tra gli anni ’70 e gli ’80 su una nave oceanografica di cui era ospite.
Si navigava al largo della “Scarrupata”, dove il fondale tocca i 900 metri e si approfonda poi ulteriormente fino alla famosa “fossa del Tirreno” (3600 m) toccata da Piccard nel 1953 (leggi qui).

“Ebbene – ha raccontato Giuseppe – sull’ecoscandaglio di bordo i tecnici mi hanno mostrato delle immagini che rotolavano lungo lo zoccolo isolano: erano massi di roccia che si staccavano dall’isola e si perdevano nelle profondità, continuamente.
Mi sono reso conto in quel momento della fragilità del nostro amato scoglio e della profezia di Le Dolomieu (leggi qui), il suo occhio ‘da geologo’ (quindi esteso su grandi estensioni di tempo), che gli fa predire un destino di demolizione e assottigliamento delle coste e la sostanziale ‘sparizione delle isole nel lungo periodo'”.

Poi, per tenere lontani i brutti pensieri, proseguimento della serata con una buona cena, conoscenza di persone nuove e interessanti scambi di idee tra i partecipanti

 

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