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Barbara Vitiello “la sommelier”, buone notizie da Le Forna

di Sandro Vitiello

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Qualche giorno fa dalla sua pagina facebook siamo stati informati che Barbara Vitiello – ristorante da Angelino a Cala Caparra – ha completato con successo il corso di sommelier con la Fondazione Italia Sommelier.

Barbara conduce da sempre il ristorante di famiglia con Silverio – il fratello – e con sua sorella Maria Civita.

Da diversi anni ha scelto di aggiungere un percorso di studi professionali alla passione per l’ospitalità.
Ha dovuto spostarsi a Formia per frequentare l’istituto alberghiero e nel 2017 si è diplomata con ottimi risultati.

La scuola è stata una grande opportunità per Barbara perché le ha permesso di aggiungere una visione maggiormente professionale al suo lavoro. La preparazione della sala, soprattutto nei ricevimenti.
Il corretto abbinamento dei piatti con il vino servito, l’offerta di dolci particolari come le torte da cerimonia, soprattutto se preparate direttamente.

Il tutto ovviamente supportato da una buona cucina, legata alle tradizioni ed alle materie prime dell’isola.
Tutto questo è il lavoro di Barbara adesso.

Non è stato facile per lei coniugare il lavoro, gli impegni familiari di una donna e anche, diciamocelo, il fatto di abitare a Ponza.
Barbara ci ha creduto e i risultati che sta raccogliendo dimostrano che ha fatto la scelta giusta.

E’ sicuramente vero che Ponza vive un periodo che non è certo dei migliori per quanto riguarda il lavoro e le prospettive future – sull’isola e in Italia in genere – non sono delle più rosee ma ci può essere qualche via d’uscita che va oltre quello che ci circonda.

La professionalità per esempio.

In un mondo sempre più complicato e competitivo bisogna fare qualcosa in più di quello che fino ad ieri poteva bastare.
Bisogna comprendere che nulla è dato per scontato.

Bene ha fatto Barbara a cercare nuove informazioni, a dotarsi di una maggiore professionalità.
Bene fanno quei ragazzi della nostra isola che vanno a fare esperienza altrove, per arricchirsi personalmente di conoscenza e per avere qualche opportunità in più quando torneranno a casa.

 

PS riservato ai sommelier: ma la Lacrima di Morro d’Alba in quale parte del Piemonte viene prodotta?

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