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Le elezioni europee a Ponza

di Vincenzo Ambrosino

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Il voto delle europee misura il consenso dei nostri amministratori

Elezioni Europee 2014: si veniva fuori dal “golpe” subito dall’Italia. Un governo, quello di Berlusconi, eletto dal popolo fu costretto a dimettersi perché non ubbidiva agli ordini della troika.
Questo Golpe diede vita a tre “Governi del Presidente”, meglio dire, di re Giorgio Napolitano; tre governi non eletti dal popolo. In ordine di comparsa (e scomparsa): Monti (2011) Letta (2013) Renzi (2014).

Nel 2014 la maggior parte dei ponzesi non andò a votare.
Su 3450 votanti solo 927 si recarono alle urne per votare l’Europa del colpo di Stato.
Ponza
diede un giudizio assolutamente negativo all’Europa delle imposizione anti democratiche. Solo il 26,87% degli elettori di Ponza andò a votare. Una delle percentuali più basse d’Italia.
Forza Italia                        prese       261 voti il 29,29%
Movimento 5 Stelle
                          250 voti il 28,06%
Partito Democratico
                         202  voti il 22,07%  (il PD in campo nazionale prendeva il 40%)
Lega Nord                                           35      
voti 3,9%
Fratelli D’Italia                                   24    
voti  2, 69%

Dopo il 2016 abbiamo avuto un altro governo di Re Giorgio che investe Gentiloni come presidente del consiglio che fa un governo copia incolla del governo di Renzi.
Nel marzo 2018 l’Italia ritorna alle urne e da la maggioranza ai 5 Stelle che fanno un contratto di governo con la Lega di Salvini che nel frattempo da partito regionale si trasforma in un Partito Nazionale.

Cosa succederà alle Europee del 26 maggio 2019 a Ponza?
Mi aspetto che andrà a votare più gente  perché i 5 Stelle e la Lega hanno rimesso in moto una speranza politica; infatti anche alle ultime elezioni politiche la percentuale dei votanti è nettamente aumentata.

Ma queste elezioni europee ci daranno altre risposte a Ponza.
In questi ultimi mesi molti amministratori comunali si sono presi la tessera di un Partito e queste elezioni europee sono anche un modo per capire il loro personale carisma nei confronti dell’elettorale ponzese.
Forza Italia parte da 261 voti nel 2014. Vediamo che succede a questo partito con l’adesione di Michele Nocerino, assessore all’urbanistica.
Il PD parte da 202 voti. Gennaro Di Fazio c’era anche nel 2014ma allora c’era l’effetto dell’enfant prodige (Renzi) che prendeva il 40% alle Europee. Oggi c’è Zingaretti che ha un partito al 20%.
Fratelli d’Italia parte da 24 voti del 2014.
Qui il discorso è un po’ diverso. La Torraca (vice Sindaco), Mazzella (assessore al commercio), Aversano (delegato ai lavori pubblici) hanno preso la tessera di Fratelli d’Italia. La loro performance elettorale va valutata dalle preferenze che prenderà Angelilli.
Il coordinatore di Fratelli D’Italia a Ponza Danilo D’Amico
e la consigliera di minoranza Maria Sandolo, dopo aver seminato da tempo una politica di opposizione contro l’attuale Amministrazione, per il territorio e per il sociale, vediamo quanti voti raccolgono per Procaccini. È chiaro che dopo le elezioni questo partito a Ponza deve decidere se essere di opposizione o di governo.
La Lega Nord prese 35 voti nel 2014.
La Lega di Salvini è data al 30% dei consensi per cui la raccolta di voti di Franco Ambrosino,
consigliere di minoranza, e anche di Vigorelli e Giuseppe Feola  – che votano e fanno votare Lega – preferenza Adinolfi –  è molto facile.
Il Movimento 5 stelle parte da 250 voti del 2014. 
Non vanta nessun consigliere comunale, ci sono alcuni militanti che in qualche modo fanno politica per i 5 Stelle ma non c’è niente di strutturato sul territorio: i voti a questo Movimento rimangono ancora  voti ideali e di opinione.

Che cosa mi aspetto?

Che più elettori andranno a votare;
che la Lega è un partito in ascesa perché Salvini è riuscito ad utilizzare bene il megafono che gli ha regalato il Movimento cinque stelle, per cui anche a Ponza incrementerà notevolmente i suoi voti;
che la Meloni ha fatto una politica coerente e che la competizione tra le due correnti  (Angelilli – Procaccini) a Ponza favorirà l’incremento di voti per Fratelli d’Italia. Alla fine di queste elezioni certamente ci dovrà essere un regolamento di conti all’interno di questo partito a Ponza, perché non si può essere un partito di governo e di opposizione;
che i 5 Stelle rimarranno stabili oppure avranno un leggero incremento;.
che il PD rimarrà stabile oppure avrà un calo. Sta a Gennaro Di Fazio fermare l’emorragia della disaffezione degli elettori nei confronti del PD di Zingaretti, che tra l’altro è  il Presidente assente della nostra Regione.
per quanto riguarda Forza Italia dobbiamo dire che è un partito che perde consensi in campo nazionale, per cui l’entrata di Michele Nocerino è stata coraggiosa. La performance di Nocerino in queste elezioni è molto importante anche in chiave amministrativa: ricordiamoci che c’è ancora  un accordo di  staffetta per la carica di vice sindaco, tra Eva La Torraca e lo stesso Nocerino da perfezionare. Se questo partito manterrà i suoi consensi  significa che Michele è riuscito a convincere molte persone a Ponza. Quindi avrà ottenuto un ottimo risultato personale.

 

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