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Uallaruso… mitte ‘a capa ind’u pertuso

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di Francesco De Luca

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Riprendo da dove ci siamo lasciati (Incontri radical-chic [3]).
Stavamo da zi’ ‘Ntunino ‘ncopp’i Cuonte: io, zi’ ‘Ntunino, Gegé u capitano e il dottore ponzese-americano. Lo ribadisco perché sono stato oggetto di telefonate. Mi hanno chiesto chi è l’uno… chi è l’altro… più a voler identificare gli amici, ma alcuni a puntualizzare aspetti non chiariti della uallera, e uno infine ha prospettato la forgia di un verbo: uallarià, nell’accezione di malignare diffusamente.
Il suggerimento mi è sembrato davvero originale per cui quasi quasi lo metto in evidenza fra i nostri neologismi dialettali. Giacché in verità negli scritti che circolano ossessivi fra gli smartphone c’è un parlare degli altri in modo infido, cattivo. Come si conviene a chi tiene ‘a uallera  scesa. Perché sempre di invidia si tratta. Ma anche di gelosia. Anch’essa attiva la nostra amica e, se si colora di maldicenza, ancora di più. Così come il mugugno. E la permalosità? Anch’essa sta a braccetto.

Ponzaracconta non ne è esente. Quanti sono gli interventi distesi, con l’intenzione di ampliare l’argomento? No… di solito a me sembrano piccati, sono sgraziati… invece di sottolineare le carenze, maltrattano l’autore; invece di apportare argomenti, personalizzano il commento. Con malizia… con cattiveria, come se ci si fosse dimenticati di loro… ad arte. E questa è uallera.

Altrettanto ce n’è in Facebook. A profusione. Quando ci si riferisce al ‘tempo passato’. “Con noi era diverso…  con noi era di un bello… con noi…” Uallaruso!

La tiritera diceva: uallaruso, uallaruso mitte ‘a capa ind’ u pertuso. Cioè: nasconditi, togli dalla luce quella tua faccia beffarda. Sembri saperla lunga… anche se non hai prodotto niente di buono.  Mitte ‘a capa ind’ u pertuso… nascondi il viso nel buco… così da mostrare soltanto la gravezza della uallera. Già… quella è pesante da sopportare… ma con anche il viso… è veramente troppo.

Dimenticavo di dire che nell’incontro a quattro abbiamo anche concordato che… beh… sì… ‘nu poco ‘i uallera fa bene. Stimola la critica, ne solletica il nascere. Poca però… da tenerla a bada… quel tanto che non impedisce di vedere nel proprio occhio il palo… proprio quando si addita la pagliuzza nell’occhio dell’altro.

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