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Ponza e il problema del vento

la Redazione

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A Ponza il vento è un problema serio e sposta uomini e cose in continuazione.
A volte fa danni, a volte si limita a sfriccichiare. Altre volte non si capisce più niente.
Ultimamente soffia uno strano vento a Ponza che fa vacillare certezze e confonde situazioni.

Per esempio – non per dire – uno come Franco Ambrosino… originariamente di “sinistra”, poi “vigorelliano” quindi vicino a Forza Italia… ora lo troviamo imbarcato con i “barbari sognanti” di Salvini.
Per amor del cielo… i peggiori sono sempre quelli che non cambiano mai idea, ma doveva proprio buttarsi assieme a quelli di “prima il Nord” e di “Vesuvio lavali!”? Sembra un poco forte come passaggio! Come dire: una banderuola al vento della politica!

Poi, proprio nel giorno di San Silverio di febbraio, apprendiamo dai giornali – azz! …dai giornali! – che la vicesindaca, l’assessore Peppe ’a pizzeria e il consigliere di maggioranza Fabio si sono accasati nel partito della Meloni, Fratelli d’Italia.
Ammesso e non concesso che ognuno si butta dove cade meglio, ma proprio tutti e tre assieme hanno avuto questa “illuminazione”?Più che un salto potrebbe sembrare uno smottamento. Più che una scelta, un assalto alla diligenza.

Anche perché la senatrice Rauti (figlia di quel Pino) – di Fratelli d’Italia – nei giorni che hanno preceduto la scelta degli amministratori ponzesi, ha chiesto al ministro dell’Interno di sciogliere il Consiglio Comunale di Ponza per tutta una serie di ragioni, nessuna delle quali buona per essere presa in considerazione.

Ma soprattutto, a Ponza c’è un “autorevole” esponente del partito dei Fratelli d’Italia, tal Danilo D’Amico, “portavoce” del movimento sull’isola.
Uno potrebbe dire: “Embè?”
Ma state a sentire…

Danilo D’Amico ce l’ha a morte con Ferraiuolo e con tutta la sua amministrazione, nessuno escluso, fino alla terza generazione.
Quindi potete immaginare comme sta ’ncazzato ’u ’uaglione per questa manovra gestita fuori dai confini dell’isola e dalla sua “supervisione”.

Qui le cose, ridotte all’osso, sono due.
O tra gli amministratori di Ponza c’è un fine stratega ch’ha mannate a’ccatta’ ’u ssale quelli che hanno attuato ogni forma di guerriglia contro chi amministra l’isola, oppure quelli della maggioranza navigano a vista e ognuno si arrangia come può.

Certo che a Ponza niente è mai come sembra!
Di sicuro Danilo D’Amico sta incazzato “nero” e minaccia sfracelli. L’unica consigliera comunale (della minoranza) che riconosce come a lui affine è Maria Sandolo. Il resto non esiste.

Franco Ambrosino ormai è accasato con gli eredi di Bossi; Vigorelli sta bene con Silvio e Giuseppe Feola sta bene come sta.

In maggioranza tenimme i tre, approdati dove sappiamo; Gennaro Di Fazio che si era presentato con Zingaretti alle regionali, il sindaco e gli altri quattro, tra consiglieri e assessori, “non pervenuti”.
Aspettiamoci novità.
Il fatto che abbiamo San Silverio non è certezza di garanzia contro tutte le disgrazie che ci possono capitare. Pure i santi si possono nauseare!

Pertanto, quando quelli che amministrano Ponza devono fare queste cose, non sarebbe buona cosa che si parlassero almeno tra di loro? Perché altrimenti succede che ognuno se la suona come meglio crede… e l’isola davvero se la porta il vento!

2 commenti per Ponza e il problema del vento

  • Vincenzo Ambrosino

    Il pubblicizzato passaggio di tre esponenti della maggioranza nelle file di Fratelli D’Italia sta creando un duro scontro tra gli uomini di questo partito sia a livello locale che provinciale.
    La redazione di Ponzaracconta ha affrontato questo argomento in modo ironico ma rischia di non far comprendere la gravità di tale scelta e le implicazioni che possono aversi nella maggioranza di governo locale e nel paese.
    Se la “cosa” passa come una operazione che riguarda “Loro” e non “Noi”, non potremmo più chiedere coerenza agli amministratori.
    La gente a Ponza è stufa, disinteressata, stanca, apolitica; peggio apartitica. Non possiamo accettare che le venga propinato un altro teatrino.
    Questa gente si è presentata alle elezioni amministrative in nome della ponzesità in liste civiche, perché ora indossa casacche partitiche?
    Cosa sta succedendo? Tradiamo la ponzesità per la partitocrazia? Questo gioco perché lo si sta facendo?
    Posso comprendere, in termini politici, che un amministratore aderisca ad un partito per migliorare l’azione di governo o di opposizione. E’ successo con Gennaro Di Fazio, ma in quel caso si aderiva al PD che è un partito di Governo in Regione.
    Posso capirlo per Maria Sandolo e per Franco Ambrosino che hanno aderito rispettivamente a Fratelli d’Italia e alla Lega che sono partiti di opposizione, per essere sostenuti nella loro azione di opposizione in Consiglio Comunale.
    Ma è inspiegabile che esponenti di maggioranza scelgano di entrare in un partito di opposizione a Ponza e in Regione.
    Questa cosa va chiarita, approfondita! Se passa sotto silenzio, se sarà accettata passivamente dagli altri uomini di questa maggioranza, se la lasceremo al giudizio dei commenti già sfiduciati dei cittadini, se assisteremo come spettatori disinteressati al regolamento di conti nel partito di Fratelli d’Italia e al naturale sfaldamento della maggioranza di governo, a perdere non sarà D’Amico o Tiero, a perdere non saranno Ferraiuolo e la sua maggioranza, ma a perdere saremo anche noi che l’avremo accettata passivamente.

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