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I bambini guardiani delle isole

segnalato dalla Redazione

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Non è la prima volta che sul sito ospitiamo articoli sull’iniziativa “I delfini Guardiani”, di Mare Vivo
Ne ha scritto Silverio Lamonica nel settembre 2012 (leggi qui), e nell’aprile 2015 un articolo della Redazione segnalava un gemellaggio tra le isole minori riguardante appunto l’iniziativa (leggi qui)

Qui di seguito una presentazione tratta dal sito di Mare Vivo – https://marevivo.it/news/delfini_guardiani-627/ – dove annuncia l’iniziativa che coinvolge anche gli studenti di Ponza:

Solo investendo sulle nuove generazioni si può salvare il Pianeta.
Anche per l’anno scolastico 2018/2019 parte il progetto “Delfini Guardiani dell’isola”, un percorso di educazione ambientale rivolto alle classi delle scuole primarie, secondarie di primo grado e pluriclassi delle Isole Minori Italiane sulla conoscenza e sull’importanza di tutelare l’ecosistema marino.
Quest’anno sono coinvolti nelle attività circa 1700 alunni delle isole d’Elba, Ischia, Capri, Ponza, Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli, Alicudi, Filicudi, Favignana, Marettimo, Pantelleria.

Al progetto partecipano gli Istituti Comprensivi “Portoferraio” all’Elba – con il suo  plesso Casa del Duca; “Lipari” e “Lipari 1” alle Eolie; “A. Rallo” alle Egadi; “Circolo Didattico d’Ajetti” a Pantelleria; “Vincenzo Mennella” e “Forio” ad Ischia; “Ippolito Nievo” e Istituto “Santa Teresa” a Capri; “Carlo Pisacane” a Ponza che grazie alla sensibilità e all’impegno dei propri dirigenti scolastici e docenti proseguono o cominciano per la prima volta un percorso didattico finalizzato a diffondere la cultura della sostenibilità e a trasmettere i valori di tutela e salvaguardia dell’ambiente ai futuri “guardiani” delle Isole Minori.

Le attività sono iniziate nei mesi di ottobre e novembre 2018 a Capri, Ponza ed Ischia e nei mesi di febbraio e marzo 2019 i futuri delfini saranno all’Elba, alle Eolie e alle Egadi.
Alla fine dell’anno scolastico in ogni isola si terrà l’evento finale con la consegna degli attestati ai neo-diplomati “Delfini Guardiani dell’Isola”.
A livello nazionale l’iniziativa gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di Federparchi, del CUTFAA (Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri-Forestali) e può contare sulla collaborazione della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto.
Inoltre, a livello territoriale il progetto può contare sul patrocinio dell’Assessorato Beni Culturali della Regione Siciliana, dell’Ufficio Scolastico Regionale Siciliano, dei Comuni di Portoferraio, Lacco Ameno, Forio, Capri, Ponza, Lipari, Malfa, Leni, Santa Marina Salina, Favignana, Pantelleria, dell’AMP Isole Egadi e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano”.

Ne abbiamo letto anche su la Repubblica RLab , nell’edizione odierna:

RLAB
Il banco di prova
Quei bambini guardiani delle isole

di Tina Simoniello
infografica di Manuel Bortoletto

Un progetto didattico coinvolge gli alunni di elementari e medie che vivono dall’Elba a Pantelleria. Per conoscere il mare e i suoi abitanti conoscono ogni aspetto della loro isola: la natura, la geologia, la storia e l’archeologia. Diventano consapevoli dello speciale rapporto che la lega al mare e delle minacce, più o meno globali, che ne mettono a rischio l’ecosistema. E imparano a prendersi cura del territorio, bello e unico.
Sono gli alunni delle scuole elementari e medie che partecipano a “Delfini guardiani” delle isole minori, il progetto di Marevivo che in dieci anni ha coinvolto 12mila ragazzi, più di mille nell’anno scolastico in corso tra Elba, Ponza, Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli, Alicudi, Filicudi, Favignana, Marettimo, Pantelleria, Ischia e l’isola pioniera, Capri, da cui tutto è partito nel 2009.
«È un progetto di educazione all’ambiente e anche alla partecipazione e alla cittadinanza» – spiega la responsabile Laura Gentile – «che consiste in un percorso didattico di quattro o cinque uscite per le classi dalla terza elementare in poi, distribuite durante l’anno scolastico e guidate dai nostri operatori: in outdoor e associate a laboratori».
Oltre allo snorkeling, si fanno passeggiate alla scoperta della vegetazione lungo sentieri di macchia mediterranea. Si va in barca o in spiaggia, per imparare a catalogare cosa il mare lascia sulla terra ferma dopo una mareggiata. Poi ci sono le visite a centri di recupero di specie protette, o alle Capitanerie di porto e presso i siti archeologici. Si chiama edutainment e si traduce nell’apprendimento sul campo attraverso osservazione e partecipazione «che decliniamo – riprende Laura – in base alla natura e alla storia delle singole isole, tutte diverse tra loro».

Pina Vuotto, maestra alla scuola primaria IV Novembre- Istituto comprensivo Ippolito Nievo di Capri, partecipa sin dalle prime iniziative portando i suoi alunni. «Nel tempo – racconta – i bambini hanno seguito parecchie attività: come la visita al museo Cerio, che raccoglie reperti dell’era glaciale. Oppure la passeggiata di Pizzolungo, un sentiero di macchia mediterranea molto intensa. E hanno anche assistito al salvataggio di una tartaruga che poi hanno seguito con il computer e il gps fino in Grecia. Con il laboratorio “Detective del mare” (la prima attività proposta in tutte le isole, ndr) hanno imparato a cogliere le tracce degli abitanti del mare analizzando il materiale biologico spiaggiato a Marina Grande».

“Delfini guardiani” è un progetto didattico coerente con i programmi scolastici e un’occasione unica per prendere dimestichezza con il mare che «anche se si tratta di isolani, non è affatto scontata», riprende Vuotto.
Alla fine dell’anno scolastico, nel corso di una cerimonia e alla presenza delle autorità e delle famiglie, agli alunni di tutte le isole viene conferito il distintivo di Guardiano dell’isola, che dà ai ragazzi il diritto di presentarsi in prima persona al Comune o alla Capitaneria di Porto per segnalare eventuali problemi ambientali o esempi di buone pratiche.
« I Guardiani sono bambini, sono piccoli – riprende e conclude Laura Gentile – ma sanno di far parte di una comunità e hanno sviluppato una coscienza ambientale e un senso civico di appartenenza».

[Da la Repubblica del 20 febbr. 2019 pag. 55]

Qui il file .pdf della pagina di Repubblica, con interessanti informazioni sulle attività svolte:
Rlab. La scienza in classe. I bambini guardiani delle isole

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