Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

0019-019 30-07-2005-12-05-23_0000 isi-03 fl-01 m2-21 aragoste

I grandi dimenticati: il carcere di Santo Stefano. Il video su Rai Storia

proposto dalla Redazione

 

Lunedi 21 su Rai Storia, canale 54, alle 21:10 è passato un interessante filmato sul carcere di Santo Stefano.

Il servizio è il primo di una serie preparata dalla Rai per raccontare di alcuni tra i capolavori storici abbandonati o dimenticati del patrimonio artistico e culturale italiano ed europeo.
Lo scopo è di farlo attraverso le loro storie, le leggende cui sono legati  e i ricordi, quando possibile, di coloro che li hanno vissuti.
Come avviene per il carcere di Santo Stefano la cui descrizione comincia proprio con il racconto di Antonio Perucatti, arrivato sull’isolotto ancora in fasce quando il padre Eugenio venne nominato negli anni 50 direttore di quel carcere.
Eugenio fu un direttore “rivoluzionario” in quanto si sforzò di trasformare quel luogo di isolamento  e di pena in luogo di redenzione. Il figlio ne ha raccontato la storia attraverso il libro “Quel criminale di mio padre” ricordato anche sul sito con l’articolo di Franco Schiano.

Ritornando al filmato che proponiamo, questo si avvale dei contributi di Chiara Del Pino, archeologa del Ministero dei Beni Culturali, di Salvatore Schiano, operatore culturale delle due isole e di Anthony Santilli, dell’archivio storico di Ventotene. Interessante la parte dedicata al recluso politico Sandro Pertini: ne parla Stefano Caretti curatore dell’omonimo Centro Studi.

Il servizio descrive la storia del carcere da quando venne costruito per volontà dei Borbone ai momenti in cui è stato luogo di confino politico ospitando uomini illustri come Luigi Settembrini e, appunto, Sandro Pertini.
Raccapricciante il racconto del ruolo che avuto il penitenziario come osservatorio privilegiato del fenomeno criminale, non solo dei vivi ma anche dei morti. Siamo nella seconda metà dell’ottocento allorquando il medico criminologo di Avellino Pasquale Penta, che aveva espletato il servizio militare a Santo Stefano, affascinato dalle teorie di Cesare Lombroso ha l’idea di utilizzare i resti dei carcerati sepolti sull’isolotto per sviluppare uno studio accurato sulla devianza criminale secondo le teorie lombrosiane.

Questo ed altro nel filmato, ricco di belle immagini e riprese aeree, che ha una durata di poco più di 27 minuti.

.

I grandi dimenticati. Il carcere di Santo Stefano – Video Raiplay

 

 

Devi essere collegato per poter inserire un commento.