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Una canzone per la domenica (23). Le mille note dello Zecchino

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di Luisa Guarino

 

Non sono una gran consumatrice di tv: qualche telegiornale, qualche programma in prima serata delle reti Rai, e finisce qui. Ma ci sono degli appuntamenti che considero cult e di cui non posso fare a meno: uno di questi è lo Zecchino d’Oro, nato nel lontano 1959 e la cui edizione 2018 si è conclusa proprio ieri.

So che la cosa non dirà nulla a molti dei nostri lettori, qualunque sia la loro età, però voglio dedicare l’appuntamento settimanale di “Una canzone per la domenica” proprio ai brani che hanno caratterizzato il passato remoto o prossimo della trasmissione “inventata” sessant’anni fa da Cino Tortorella/Mago Zurlì.
Dal 1963 ai piccoli interpreti è stato affiancato un coro, che è poi diventato il Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Mariele Ventre, la leggendaria maestra che l’ha guidato fino alla sua morte, nel 1995: oggi il Piccolo Coro porta il suo nome. Al posto di Mariele c’è ora la maestra Sabrina Simoni, mentre Cino Tortorella, che da anni non conduceva più il programma, è scomparso nel 2017.
Tra i personaggi che il programma ha reso famosi c’è l’amatissimo Topo Gigio.

In occasione della 50^ edizione lo Zecchino d’Oro ha ottenuto l’importante riconoscimento di “Patrimonio per una cultura di pace”. Numerosi sono infatti i progetti umanitari che sotto l’egida dei francescani dell’Antoniano di Bologna la manifestazione porta avanti, in Italia e in Africa. Da un paio di anni direttore artistico dello Zecchino è Carlo Conti, e il programma è condotto da Francesca Fialdini, Gigi e Ros (superfluo e inutile spiegare chi siano a chi non li conosce): è programmato per 4 sabati consecutivi, ed è una delle pochissime trasmissioni che Rai Italia propone in diretta agli italiani che vivono all’estero.

Ma torniamo alle autentiche protagoniste dello Zecchino d’Oro, le canzoni: perché in questa gara “sono le canzoni che vincono, non chi le canta”, è il leit motiv dominante della manifestazione.
Portabandiera di questa vera e propria “istituzione canora” è senza dubbio “Quarantaquattro gatti”, vincitore nel 1968, diventato ora anche un cartone animato a puntate trasmesso su Rai Yoyo.

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Ma non bisogna dimenticare che in quello stesso anno e su quello stesso palcoscenico si affacciava per la prima volta Cristina D’Avena, a tutt’oggi una vera icona di brani per bambini e sigle televisive, che cantava “Il valzer del moscerino”

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Il vincitore della prima edizione del ’59 non credo lo ricordi nessuno, mentre molti ricorderanno “Lettera a Pinocchio”, scritta da Mario Panzeri, diventata successivamente una hit nell’interpretazione di Johnny Dorelli.

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Del ’65 è “Dagli una spinta” e del ’67 è “Popoff”, piccolo e biondo cosacco del Don; nel ’71 è la volta de “Il caffè della Peppina”, mentre un altro brano tuttora conosciuto e cantato è “Il coccodrillo come fa?” del 1993.

Un classico evergreen è Il Pulcino ballerino:

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Dovranno trascorrere però dieci anni prima dell’arrivo di “Le tagliatelle di nonna Pina”, del 2003, trasformata in un autentico inno nazionale grazie alla trasmissione di Antonella Clerici “La prova del cuoco”. Mentre è del 2007 un altro brano molto conosciuto e amato, “Volevo un gatto nero”.
Seguono varie annate di ‘pseudo-oscurantismo’, nel senso che difficilmente bambini, genitori e nonni ricordano la maggior parte delle successive edizioni dello “Zecchino d’Oro”.

Per dovere di cronaca riportiamo i titoli dei brani vincitori degli ultimi tre anni: “Prendi un’emozione” (2015), “Quel bulletto del carciofo” (2016), “Una parola magica” (2017), tutti interpretati da bambine.
L’edizione che si è conclusa ieri sera ha visto trionfare “La rosa e il bambino”, Zecchino d’Oro 2018; mentre sui social il pubblico ha dato le sue preferenze a “La cicala latina”. Per la prima volta è stato istituito il Premio Scuole, che ha coinvolto duecento insegnanti, secondo i quali la canzone più bella è stata “Meraviglioso è”, che si sono impegnati a insegnare in classe ai loro alunni.

Per gli appassionati del genere come me, il prossimo appuntamento con le canzoni di questo programma storico e unico è per la sera del 14 dicembre, naturalmente su Rai Uno, con Carlo Conti (“distrutto” ieri in diretta per la sconfitta della sua Fiorentina con la Juve) e “Un Natale d’oro Zecchino”. Non ve lo perdete.

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