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La solitudine del sindaco

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di Vincenzo Ambrosino

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Una signora di Le Forna, nota oppositrice di questa amministrazione, nel commentare un mio articolo, in cui chiedevo agli amministratori ragguagli sul Porto di Cala dell’Acqua e su Zannone (leggi qui), tra le altre cose diceva: “Vincenzo, Ferraiuolo è solo!”
Questa cosa della solitudine di Ferraiuolo ormai è diventato un “tormentone popolare” e passa di bocca in orecchio e viene ripetuta da tutti: “Ferraiuolo purtroppo è solo e non può fare tutto da solo!”.

Eppure non dovrebbe essere così: Ferraiuolo non è solo: ha i suoi assessori, i suoi consiglieri, ha dalla sua la macchina amministrativa, ha le istituzioni, ha le Associazioni e i Comitati che lo hanno sostenuto, ha dalla sua parte i cittadini che l’hanno votato e che sono speranzosi che il programma elettorale venga portato avanti e addirittura ha dalla sua parte tutti i cittadini non politicizzati che non l’hanno votato e aspettano che l’Amministrazione li convinca con i fatti.
Ma i ponzesi si sono fatti un’idea di questi due anni di amministrazione, difficile da smontare: “Ferraiuolo è solo!”.

Ultimamente io ho sollecitato il sindaco ma anche Gennaro Di Fazio e Mimma Califano sulle questioni del Porto a Cala dell’Acqua e di Zannone.
Questioni che non propongo per mia curiosità, ma sono oggetto di continuo dibattito tra i cittadini.
Il sindaco, incontrandomi per strada, si scusava del ritardo nel rispondermi – che addebitava alla mancanza di tempo -: mi assicurava che mi avrebbe risposto sul Porto e l’ha fatto: elaborando un’ottima relazione sul porto di Cala dell’Acqua.
Il sindaco ha trovato il tempo per rispondere pubblicamente ad un suo cittadino!
Gennaro come presidente dell’ Arcipelago Ponziano – fautore del “temporeggiamento” nei confronti del Parco Del Circeo – poteva dire qualcosa su Zannone, addirittura Mimma Califano – delegata ai rapporti con il Parco del Circeo – poteva chiarire la strategia dell’Amministrazione per Zannone: nessuno dei due amministratori ha sentito il dovere di rispondere e allora forse devo cominciare anche io ad affermare che “il sindaco è solo!”
Mi chiedo: il sindaco può fare tutto da solo?

Trattare con le maestranze sindacali, partire per andare in Regione in cerca di qualcuno sensibile a finanziare le istanze isolane, studiare le carte, parlare quotidianamente con i cittadini che si rivolgono solo a lui, rispondere a direttive istituzionali, far fronte ad emergenze quotidiane, sollecitare e indirizzare i dipendenti, preparare Giunte e Consigli Comunali, ecc..?

Poi come sappiamo, “l’isola è isolata” dalla politica regionale, quella che impacchetta e infiocchetta finanziamenti che abbiano un ritorno elettorale, e Ponza non entra in questo mercato politico elettoralistico, non ha i numeri per concorrere in questo mercato politico-finanziario. Questo isolamento nei confronti della politica che “conta” evidente indebolisce l’azione amministrativa che avrebbe bisogno di un serio e corale impegno politico locale.

Ecco, in questa solitudine, mi chiedo come deve fare un sindaco a garantire che le scuole siano pulite ed efficienti, le strade siano sicure, che si possa spendere qualcosa per la comunità e soprattutto garantire che le imposte siano meno esose, che l’isola sia più bella, pulita, efficiente, pronta per una nuova stagione turistica?

Intanto l’opposizione continua ad incalzare e scrive tra l’altro – al Ministro degli Interni e al Prefetto -, che la macchina amministrativa è inefficiente, inadempiente e la colpa è del sindaco.
La CGIL di Latina minaccia scioperi  e ritorsioni perché “l’Amministrazione dimentica i dipendenti comunali” e la colpa è del sindaco.
Ma la colpa è solo del sindaco?

Cari amministratori, faccio notare che mentre le istituzioni, il prefetto, i sindacati, l’opposizione consiliare, ovviamente individuano come responsabile il sindaco dei problemi dell’Amministrazione, i cittadini di Ponza dicono in coro che “il sindaco è solo.
Questo in altre parole significa che hanno messo in dubbio il vostro impegno in Amministrazione. I cittadini, a differenza delle opposizioni, salvano il sindaco e vi incolpano (voi consiglieri e assessori) di inefficienza, di assenteismo, di incompetenza. 

Io credo che sia arrivato il momento perché voi amministratori insieme al sindaco vi guardiate negli occhi e rivediate la vostra azione politica, la vostra comunicazione con la cittadinanza e il personale comunale nel trovare il coordinamento necessario per portare degnamente in porto il vostro impegno per l’isola.

Fotografia di Herbert Bayer. La solitudine del cittadino (1932)

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