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Epicrisi 197. Rammarichi, ruggini e misteri

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di Giuseppe Mazzella

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Dopo il bailamme estivo Ponza si interroga preoccupata sul suo futuro. Dopo un’estate difficile, anche dal punto di vista meteorologico, gli isolani tirano le somme.


Franco De Luca (leggi qui, qui e qui) mette il dito su un aspetto vitale della nostra isola, la tutela dell’ambiente, oggi sempre più a rischio. Contaminare questo nostro paradiso naturale significa, infatti, perdere la cosa più preziosa, con una ricaduta negativa sull’attività turistica e sulla vita sociale. E’ vero, viviamo in un contesto globale, e non basta una corretta gestione/fruizione dell’ambiente intorno a noi, quando petroliere scaricano al largo, pescherecci stranieri dilapidano fuori le acque territoriali il nostro mare, centinaia di aerei al giorno ci sorvolano, scaricando nell’aria il terribile benzene. Alcune cose, però, sono a portata di mano e dobbiamo essere più accorti e vigili, senza abbandonarci alla depressione.

Vincenzo Ambrosino (leggi qui) si sofferma, in un discorso più allargato, sulla situazione politica che stiamo vivendo, segnalando che i nostri diritti di cittadini, anno dopo anno, vengono sempre più compressi, fino a poter parlare di tradimento della nostra carta costituzionale. Purtroppo la nostra società è diventata sempre più complessa e i rapporti sociali confusi e contraddittori, che portano spesso ad abusi e alla riduzione di diritti che sentiamo inalienabili. Di questa deriva nessuno può dirsi irresponsabile. Dal nostro esempio singolo comincia un percorso di recupero, cominciando dal fare ogni giorno il nostro dovere di lavoratori e di cittadini. Quando l’esempio è convinto non può che fare proseliti.


Altra notizia che si va ad aggiungersi al tono dimesso della settimana è l’addio – o l’arrivederci – di Sang’ ’i Retunne, che torna al suo scoglio rosso, sui social dove era stato cooptato. Vista anche la situazione dei nostri mari, un nostro redattore ha ipotizzato che è iniziato il “fermo biologico” e che Giggino ne ha approfittato per perlustrare il mare e rendersi conto “itticamente” (sta per personalmente) di come stanno i fondali di Ponza dopo l’allarme di Franco.
Non afferro la ragione della decisione di Sang’ ’i Retunne, che ovviamente rispetto, e mi auguro che torni presto a raccontarci quelle “spinose” sfumature – non sempre gradevoli, ma vere – del nostro carattere.

In queste visioni cupe della settimana, ci viene in soccorso provvidenzialmente Silveria Aroma (leggi qui) con la poesia, la grande poesia, che lei fa rivivere in un contesto di bellezza, quale è quella della nostra terra.
Alla ricerca di esperienze che possano aiutare a maturare, sono i 54 del “Centro Diurno Il veliero”, che hanno potuto godere di una tre giorni a Perugia e Gubbio, alimentando la propria curiosità e cultura.


In sintonia con arricchimento culturale del nostro comprensorio si pone la donazione di Silverio Corvisieri. Lo scrittore, giornalista ed ex parlamentare ponzese, ha donato all’Archivio di Stato di Latina la sua vasta biblioteca e tutto il materiale di ricerca di cui si è servito per scrivere tre importanti studi sulle nostre isole. Qualche rimpianto riguardo il fatto di non avere ancora una nostra biblioteca comunale e un archivio, nel quale Corvisieri avrebbe potuto decidere di allocare l’importante raccolta.
“Avrebbe potuto” perché dal finale dell’articolo di Enzo Bonifacio vengono adombrate antiche ruggini dei coniugi Corvisieri-Sarri – che anni fa hanno anche venduto la loro casa a Ponza – nei confronti dei ponzesi.

Proprio sul fronte del Museo però, notizie degli ultimi giorni ci dicono di incontri dell’amministrazione per realizzare quello che diventa sempre più un’esigenza inderogabile: un luogo dove raccogliere documenti, libri, foto, dipinti, reperti archeologici che raccontino e conservino le tracce della nostra storia.
Che è, poi, quello che da sette anni il nostro sito sta cercando di fare, lottando contro il tempo e intralci di ogni genere.

 

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