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Taccuino (9). Nati sotto il cielo d’Irlanda

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di Silveria Aroma

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Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda
(Italo Calvino)

L’Irlanda una meta, un sogno, un desiderio coltivato con cura, reso più appassionato dalle pagine di Ulisse.
Attesa deliziosa.
Un Paese si guarda, si cammina, si odora, si ascolta, si mangia, si legge…
Poesia d’Irlanda.

Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere
(Ulisse, Joyce)

Sulla spiaggia a Fontana 

Piange il vento e piangono le ghiaie,
malfermi i pali della gettata gemono;
un senile mare numera ogni singola pietra imbellettata di argento.
Dal vento piangente e dal più freddo mare grigio
io caldo lo avviluppo,
e tocco la spalla tremante dall’osso sottile
e il suo braccio infantile.
Attorno a noi paura,
calante dall’alto ombra di paura: e nel mio cuore quale interminata,
fonda fitta d’amore!

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
James Augustine Aloysius Joyce, noto semplicemente come James Joyce (Dublino, 2 febbraio 1882 – Zurigo, 13 gennaio 1941), è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo irlandese.
Benché la sua produzione letteraria non sia molto vasta, è stato di fondamentale importanza per lo sviluppo della letteratura del XX secolo, in particolare della corrente modernista. Soprattutto in relazione alla sperimentazione linguistica presente nelle opere, è ritenuto uno dei migliori scrittori del XX secolo e della letteratura di ogni tempo.

Il suo carattere anticonformista e critico verso la società irlandese e la Chiesa cattolica traspare in opere come Gente di Dublino (Dubliners, del 1914) – palesato dalle famose epifanie – e soprattutto in Ritratto dell’artista da giovane (A Portrait of the Artist as a Young Man, nel 1917), conosciuto in Italia anche come Dedalus.

Il suo romanzo più noto, Ulisse, è una vera e propria rivoluzione rispetto alla letteratura dell’Ottocento, e nel 1939 il successivo e controverso Finnegans Wake (“La veglia di Finnegan” o più propriamente “La veglia per Finnegan”) ne è l’estremizzazione. Durante la sua vita intraprese molti viaggi attraverso l’Europa, ma l’ambientazione delle sue opere, così saldamente legata a Dublino, lo fece diventare uno dei più cosmopoliti e allo stesso tempo più locali scrittori irlandesi.

E invece io essendo povero ho soltanto i miei sogni e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi.
Cammina leggera perché cammini sopra i miei sogni
(William Butler Yeats)

Quando tu sarai vecchia e grigia

Quando tu sarai vecchia e grigia,
col capo tentennante
ed accanto al fuoco starai assonnata,
prenderai questo libro.
E lentamente lo leggerai, ricorderai
sognando dello sguardo
che i tuoi occhi ebbero allora,
delle loro profonde ombre.
Di quanti amarono la grazia felice
di quei tuoi momenti e, d’amore falso
o a volte sincero, amarono la tua bellezza.
Ma uno solo di te
amò l’anima irrequieta,
uno solo allora amò le pene
del volto tuo che muta.
E tu, chinandoti verso le braci,
sarai un poco triste,
in un mormorio d’Amore dirai,
di come se ne volò via…
passò volando oltre il confine
di questi alti monti
e per sempre poi
il suo volto nascose
in una folla di stelle.

 

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865 – Roccabruna, 28 gennaio 1939) è stato un poeta, drammaturgo, scrittore e mistico irlandese. Spesso indicato come W. B. Yeats, fu anche senatore dello Stato Libero d’Irlanda negli anni venti.

È nato a Dublino nel 1865, primo figlio del pittore John Butler Yeats e di Susan Pollexfen. Quando William ha due anni, per permettere al padre John di proseguire la sua carriera di artista, la famiglia si sposta da Sandymount, nella contea di Dublino, alla contea di Sligo e poi a Londra. I figli di Yeats vengono educati in casa e la madre, nostalgica di Sligo, gli racconta le storie e le fiabe della loro contea di origine.
Nel 1877, a Londra, William entra nella Scuola Godolphin che frequenta per quattro anni. È qui che nasce il suo nazionalismo. Continua la sua educazione alla Erasmus Smith High School a Dublino. L’atelier di suo padre non è tanto distante e William vi passa molto tempo frequentando diversi artisti e scrittori della città. Durante questo periodo comincia a scrivere poemi.
Nel 1885 le sue prime poesie ed il saggio “Sir Samuel Ferguson” vengono pubblicati sulla rivista Dublin University Review. Dal 1884 al 1886 frequenta la Scuola Metropolitana d’Arte. In questo periodo la poesia di Yeats è impregnata di miti e folclore irlandese.
Percy Bysshe Shelley esercita su di lui una grande influenza e continuerà a farlo per tutta la vita.

«Per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un’intera nazione»
(Motivazione del premio Nobel, 1923)

Nota
Le foto sono dell’Autrice

[Taccuino (9) – Continua]

 

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