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L’insabbiamento dello specchio d’acqua di Sant’Antonio

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riceviamo in Redazione e pubblichiamo

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Questa lettera – firmata da 10 titolari di concessioni di specchi acquei siti in Spiaggia S. Antonio e Banchina Nuova – è stata protocollata presso il Comune di Ponza il 25/09/2018; n° di protocollo 0008413

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Al Sindaco del Comune di Ponza
Al Delegato al demanio marittimo Comune di Ponza

Oggetto: Insabbiamento progressivo Specchio Acqueo S. Antonio

Da decenni la rada del porto non viene dragata per cui i detriti si stanno accumulando mettendo a dura prova l’ormeggio sicuro nella zona portuale.

Questo fenomeno e più evidente nella zona antistante la Spiaggia di S. Antonio dove assistiamo all’insabbiamento progressivo di tutti gli specchi acquei in concessione. Le correnti marine  e le mareggiate muovono le sabbie che si accumulano nella zona chiusa tra la scogliera e la spiaggia di S. Antonio all’altezza del ristorante Gennarino a Mare.  L’accumulo di sabbia non avendo sbocco, in questa zona chiusa, da una parte sta facendo avanzare la battigia  ma poi l’eccesso di questa, si distribuisce in tutta la rada.  Questo fenomeno sta coinvolgendo oltre agli specchi acquei di S. Antonio anche gli specchi acquei antistanti La Banchina Nuova e anche il Porto Rifugio.

I concessionari di questi specchi acquei cercano di trovare individualmente delle soluzioni per poter proseguire le proprie attività di ormeggio e locazioni natanti, ma sono soluzioni parziali e insufficienti.

Sono diverse le soluzioni che si possono trovare nel brevissimo e medio tempo:

1) creare una piccola apertura per far defluire le sabbie che si accumulano nella zona chiusa Gennarino a Mare – scogliera;

2) operare con una ruspa in modo da indietreggiare la linea di battigia:  la sabbia rimossa potrà essere utilizzata per  livellare  la spiaggia di S. Antonio;

3) creare le condizioni legali per l’utilizzo di una draga per ripristinare i fondali nella rada portuale.

Le affermazioni pubbliche del Sindaco Ferraiuolo e della Delegata Califano che individuano nel – “settore nautico / diportistico il fulcro principale su cui ruota l’offerta economico-turistica della nostra isola, per cui “l’insabbiamento della rada portuale è una emergenza da affrontare e risolvere” –  fanno ben sperare nella volontà politica di affrontare il problema.

Nello spazio acqueo antistante la Banchina Nuova e la spiaggia di S. Antonio vi sono 12 concessioni adibite a locazione e ormeggio natanti e 2 pontili galleggianti; a nostro avviso è opportuno che questi operatori della nautica vengano coinvolti nella ricerca di soluzioni a brevissimo tempo.

E’ necessario che il  Sindaco Ferraiuolo dia mandato al delegato al demanio del Comune di Ponza affinché prenda le dovute iniziative per affrontare e risolvere il problema dell’insabbiamento degli specchi acquei menzionati.

Ponza 18 sett. 2018


Nota
Foto di copertina di Silveria Aroma

Spiaggia di Sant’Antonio (1909)

Aggiornamento foto
ricevute in Redazione dopo la pubblicazione (si riferiscono alla situazione nel maggio di quest’anno):

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1 commento per L’insabbiamento dello specchio d’acqua di Sant’Antonio

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