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Fotoracconto di un sabato in festa

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di Rita Bosso; foto di Alessandro Tagliamonte

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Abbascio Mamozio, Au Bord De L’Eau, Carpe Diem, Blue Moon, prossimamente largo Luigi Verneau: chiamatelo come vi pare ma luogo migliore non c’è, per una festa di compleanno


Bella gente, buffet ricco, vini di qualità, vista mozzafiato: serve altro?


Babbà Calafelci di Assia Scuotto: sontuoso, merita almeno due b e un  secondo posto


Ciambellone Piana Bianca (ma anche un poco nera)


A ottobre, Tutti alla scoperta di Eea: programma ricchissimo illustrato da prof. Angelida, appuntamento da non mancare


Emilio Iodice, autore di uno deI Racconti del Porto: “A casa mia, in America, quando si parlava di Ponza … era come quando un prete parla del Vaticano”


Giuria d’eccellenza presieduta dalla preside Anna Maria Masci. In primo piano, la bicampionessa mondiale di creazioni artistiche con pasta di pane


Il best seller. Lo trovate all’edicola e in libreria a 4 euro, oppure mandate un messaggio a Calafelci. Insomma: accattatavillo!

La giuria all’opera: piattini, penna, griglie di valutazione,  punteggi. Deve essere bello lavorare all’Istituto Alberghiero Filosi di Terracina: fanno sempe chest’

L’attesa

Alessandro Amalfitano, il più giovane dei raccontatori del Porto. È appena arrivato da Napoli, ripartirà all’alba ma non poteva non esserci

Blue Moon? Tra qualche ora, forse; adesso il sole picchia


Le Formiche di Maria Luisa Spignesi, a base di fichidindia, salgono sul podio dei vincitori


Mettiamoci comodi e affrontiamo la lettura de I Racconti del Porto. Papà, piano col carrozzino su questi basoli. Nonna, non fermarti in continuazione a chiacchierare. Lettori si nasce e io, modestamente, lo nacqui


Monia, la regina dello Stracquo. Un evento che ha portato 4500 visitatori nei Cameroni. Ne hanno scritto i giornali di tutto il mondo. Non ci credete? Provate ad aprire un qualunque motore di ricerca e digitate la parola “Stracquo”

…and the winner is… la torta Pizzopapero, in onore dello scoglio dal quale tutti ci siamo tuffati: chi dalla base, chi dalla cima, chi a cufaniello, chi a volo d’angelo

Le Turtanelle Spaccapurpo


Torta Punta del Fieno

Torta Chiana di Pacchiarotto; mica vorrete chiamarla “Caprese”?

Babà Chiaia di Luna: pericolo di crollo

Andar per porti 1: Antonella racconta Procida

Andar per porti 2: Lerici nei ricordi di Polina; Gennaro Di Fazio ascolta

“Il rapporto col porto? Purtroppo non esiste più”: l’architetto Massari è drastico


Casatiello? Presente: questo è intitolato alla Muntagnella


La roccia di Monte Guardia

Grazie a Il Messaggero

Grazie a Paolo Iannuccelli

Grazie alla Direttora Luisa Guarino

Dalla pagina Facebook di Alessandro Amalfitano

 

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2 commenti per Fotoracconto di un sabato in festa

  • Enzo Di Fazio

    Le date dei compleanni spesso bisticciano tra di loro o fanno bisticciare.
    Quando il 30 ottobre di circa 4 anni fa intervistai Antonietta Curcio (la figlia di Titina int ‘i palette) in occasione del suo centesimo compleanno (leggi qui), Antonietta mi disse che in effetti lei era nata il 1° di novembre ma, poiché a quei tempi si veniva denunciati qualche giorno dopo e spesso non lo facevano nemmeno i genitori, per un errore si ritrovò registrata il 30 ottobre.
    Di conseguenza, pur essendo nata il 1° novembre, Antonietta festeggiava il compleanno qualche giorno prima e cioè il 30 ottobre.
    Un po’ come è successo per il porto di Ponza nel momento in cui si è deciso di festeggiarne il 250° compleanno. Recuperato da una serie di testi (De Rossi, Apollonj, Zarattini ecc.) l’anno di nascita risulta collocato al 1768. Pur rispettando le conclusioni cui sono arrivati quegli studiosi non si può, di contro, non dare credito ai risultati di ulteriori approfondimenti. Così, andando a spulciare tra i documenti d’ epoca degli Archivi di Stato di Napoli, come hanno fatto Rosanna ed Assunta e come abbiamo documentato con la mostra “Ponza nel 1700”, scopriamo che l’anno di nascita (inteso come anno in cui si comincia a lavorare al progetto per realizzarlo) è più giusto spostarlo al 1771. Complimenti a Rita, all’Associazione Calafelci e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di una bella serata. Quando si parla della storia di Ponza e si suscitano intorno ad essa interessi è sempre positivo. Ma un po’ di rigore storico non fa male e se ne nasce un dibattito costruttivo è buono e utile per noi che ne scriviamo, per chi ci legge, per chi ci ascolta e soprattutto per le future generazioni.
    Dalle ricerche fatte e dai documenti d’epoca recuperati sarà tratta a breve, a cura del Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane, una pubblicazione che, con l’apporto di altri studiosi, potrà degnamente collocarsi a fianco ai testi sopra citati. Lo scopo è quello di raccogliere sempre più materiale con scritti, testimonianze, episodi e fatti utili a meglio definire la storia della nostra isola; l’impegno conseguente è quello della relativa divulgazione.
    E magari, con tanto altro materiale a disposizione, festeggiare fra tre anni, perchè no, un nuovo anniversario.

  • Rita Bosso

    Ringrazio Enzo Di Fazio per i complimenti, che giro a Monia Sciarra, ideatrice (a giugno) del progetto Buon Compleanno, Porto e organizzatrice dell’evento a cui le foto si riferiscono.
    Io, con Franco Schiano, ho curato la raccolta Racconti del Porto; ben quattro racconti sono a tema storico, scaturiscono da una conoscenza delle tematiche solida, sono frutto di una elaborazione non improvvisata.
    L’approccio rigoroso è dimostrato dall’essersi attenuti alla storiografia disponibile sino ad oggi; la mostra allestita nell’ultima decade di agosto e la pubblicazione che ne deriverà non possono avere efficacia retroattiva.
    Il dato positivo è che le celebrazioni per il compleanno producono almeno due pubblicazioni: i neonati Racconti, il catalogo della mostra ancora in gestazione.
    Ad entrambi, e a tutte le pubblicazioni che verranno, auguro di andare a collocarsi sullo scaffale Ponza delle nostre librerie, accanto ai classici Tricoli, Corvisieri ecc. Per arrivarci, devono nascere e crescere, confrontarsi col mondo, argomentare, convincere; sul suddetto scaffale devono arrivarci con le loro gambe, non possiamo collocarli a forza noi, genitori apprensivi e iperprotettivi.
    Non li aiuteremo se li caricheremo di aspettative eccessive, se li impegneremo in improbabili rivoluzioni copernicane.
    Guardiamoli muovere i primi passi con affetto, come fa Alessandro Amalfitano- avvocato e autore di un racconto- nel post che ha pubblicato a poche ore dalla presentazione del libro e che inserisco nel fotoracconto.

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