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Erotika ’60 (9). Come eravamo…

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di Silverio Guarino

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L’estate è finita e con essa le mie esternazioni erotike: ultima puntata… kvesta volta mit drei kanzonen!
Speriamo di ritrovarci presto.
S. G.

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Come eravamo… Ma soprattutto: chi eravamo?
Quei ragazzi “perbene” della panoramica, impacciati innamorati alle prime armi, pudichi e timidi negli approcci amorosi, romantici ed entusiasti della vita e dell’amore.

Con il mio “Erotika ’60” ho provato a far rivivere i ricordi di quei sentimenti indimenticabili ed indimenticati; ci ho provato con discrezione e con morbida complicità.
E ci siamo riconosciuti, quei ragazzi “perbene”; l’ho capito dal vostro complice sguardo, incrociandoci negli occhi per le vie dell’amato scoglio, questa estate.

Più di uno di voi mi ha invitato a riportare i nostri nomi, ma poi si rischiava di dimenticare qualcuno; e poi, a contare e a ricontare, c’è già chi alla chetichella se n’è andato verso i Pascoli del Cielo.
O addirittura a ricordare i nomi delle nostre prede; tentativo anche questo soffocato da me sul nascere, anche perché ci si innamorava spesso senza che, ahimè, l’oggetto dei nostri desideri lo sapesse!

I nostri sacri fuochi scoppiavano d’estate, duravano un’estate e finivano con l’estate.

“Falling in love in summertime is dynomite and easy, so easy…” avrebbe cantato David Christie nel 1976.

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Poi venivano i mesi “della scuola” e non ci si incontrava per 240 giorni.

Quei lunghi ed interminabili 240 giorni, quando “la scuola” iniziava il 1° ottobre e terminava il 31 maggio, non c’era l’ora legale e “le vacanze” duravano dal 1° giugno al 30 settembre.

Giorni che poi passavano lentamente e che non riuscivano a farci dimenticare quell’amore estivo che speravamo di riattivare con la nuova estate.

In un mondo fatto di Facebook, SMS, pensieri volatili ed effimeri, ho voluto fermamente riportare la memoria scritta su “Ponzaracconta” di ciò che è stata l’età dei nostri amori, quando l’amore era uno sguardo ed un brivido nella schiena e ci pareva di toccare il cielo con un dito.

Altro che quello che mi hanno fatto leggere riguardo l’innamoramento ai tempi dello smartphone: “Mi stavo per fidanzare, ma ho finito i Giga”.

Io c’ero. Allora.
Noi c’eravamo. Allora. Felici di esserci stati.
Noi.

Bobby Solo (1967):
Non c’è più niente da fare, ma è stato bello sognare un grande amore sincero ed un felice futuro da vivere insieme per sempre con te. Non c’è più niente da fare, è stato bello sognare; la vita ci ha regalato dei lunghi giorni felici, qualcosa che il tempo non cambierà mai…”:

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Negrita (2018):
Non torneranno più gli amori di un’estate, le lingue consumate, gli occhi rossi e Kurt Cobain…”

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In fondo, sono passati “solo” cinquantun anni (1967-2018) e la “musica” non è cambiata, almeno quella.

 

[Erotika ’60 (9) – Fine]

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