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Un viaggio nei mondi sommersi e sotterranei

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di Enzo Di Giovanni

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Un viaggio nei mondi sommersi e sotterranei: dalla serata della “Caletta” alla convenzione tra ASSO e Comune di Ponza
L’incontro di sabato 11 agosto dietro la Caletta, nell’ambito delle manifestazioni dell’estate ponzese, è stata un’occasione per affinare e concretizzare il rapporto con ASSO (acrostico che sta per Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione), l’associazione che già tanti frutti ha dato a Ponza in passato.

Mario Mazzoli, responsabile ASSO e nostro amico da lunga data, ha illustrato nel corso di una serata partecipata le tipologie di interventi che l’organizzazione compie, col supporto di diverse figure professionali, finalizzati alla scoperta, al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio storico ed archeologico, nonché alla conoscenza di quel mondo affascinante fatto di cavità carsiche ed artificiali, canalizzazioni e grotte che si sviluppa, sconosciuto, sotto i nostri piedi.

Perché a Ponza?

Come accennato, Ponza è stato teatro già in passato di numerosi interventi di ASSO: tra tutti ricordiamo i lavori alla secca dei Mattoni, alla nave oneraria insabbiata nel porto di Ponza, e nei cunicoli delle grotte di Pilato.

Per uno speleologo un luogo come l’arcipelago ponziano è una location affascinante come poche. In un territorio circoscritto di pochi km quadrati c’è un mondo, invisibile ai più, formato dai reperti delle varie epoche storiche ed archeologiche che si sono succedute e stratificate, nonché dallo sbizzarrirsi della natura che, a Ponza più che altrove, ha formato un microcosmo da  un punto di vista geologico di grande importanza nonché di forte impatto visivo.

La valorizzazione di questi siti apre scenari di straordinario interesse in prospettiva futura, sia in termini di recupero e di conservazione che di fruizione pubblica, e perciò in connessione anche con lo sviluppo turistico dell’isola.

Ma l’aspetto fondamentale, ed in questo risiede l’importanza dell’azione di gruppi di lavoro come ASSO, consiste nella conoscenza.

Conoscere le evidenze storiche, e la loro collocazione esatta nei tempi e nei luoghi, significa fornire le coordinate giuste per la storia antropologica e geologica di un territorio come Ponza, che è sì circoscritto, ma che ancora oggi fornisce informazioni lacunose sul suo passato, soprattutto a causa di una residenzialità umana fortemente discontinua: come ben sappiamo, infatti, Ponza ha alternato periodi di intenso sviluppo abitativo a periodi di spopolamento.

Una presenza costante, di conseguenza, di professionisti abilitati a tal scopo, potrebbe finalmente consentire quella mappatura del territorio necessaria per le future politiche in termini di conservazione del territorio stesso che di sviluppo turistico.

Ed è a tal fine che il 12 agosto presso la casa comunale si è ufficializzato un rapporto di partnership attraverso una convenzione tra ASSO ed il Comune di Ponza, con la compartecipazione del Centro Studi Isole Ponziane.

E’ un atto importante: per la prima volta, infatti, nonostante i tanti anni trascorsi dai primi interventi compiuti da Mario Mazzoli ed il suo team di ricercatori, si sono gettate le basi per un rapporto più fruttuoso e costante tra questi soggetti.

Sulle pagine di Ponzaracconta non mancheremo di aggiornarvi sulla calendarizzazione di progetti e ricerche che speriamo possano interessare a breve il nostro arcipelago.

Le premesse ci sono tutte: non resta che augurare buon lavoro a tutti coloro che vorranno impegnarsi in questa affascinante avventura!

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