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Il consiglio del 10 agosto e la questione P.A.I.: ce ne parla il sindaco

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riceviamo dal sindaco Francesco Ferraiuolo e  pubblichiamo una nota esplicativa su quanto accaduto nel consiglio del 10 agosto  in merito alla richiesta di revisione del P.A.I.

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  • IL SINDACO FERRAIUOLO: VOTIAMO TUTTI INSIEME PER LA RICHIESTA DI REVISIONE DEL P.A.I.
  • VIGORELLI: ANDATE TUTTI AD AUSCHWITZ!

In questa estrema sintesi può essere racchiuso l’episodio relativo al punto in discussione nell’ultimo consiglio comunale relativo alla richiesta alla Regione Lazio ed all’Autorità dei Bacini regionali per la revisione del Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) che attanaglia l’isola di Ponza.

Che non avrebbero votato la proposta di delibera consiliare sopra menzionata lo sapevo in anticipo dato che il tentativo esperito la serata precedente il giorno della seduta del consiglio dal dott. Gennaro Di Fazio, su incarico della maggioranza, per addivenire ad un voto unanime favorevole alla richiesta di revisione del P.A.I., era stato respinto dalla minoranza per bocca del consigliere Vigorelli.

E che le cose non sarebbero andate nel verso giusto mi era apparso chiaramente quando al mio ingresso nella sala consiliare notavo i quattro consiglieri di minoranza, che indossavano una maglietta blu con le scritte “parche-ggio” e “imbar-rco” con il palese intento provocatorio, non già per far risaltare ironicamente l’errore compiuto più di un mese fa da un umile operaio (subitaneamente cancellato) della ditta incaricata per la segnaletica stradale, ma proprio diretto a noi consiglieri di maggioranza per tacciarci occultamente di asineria ed ignoranza, come poi ribadito invece ad esplicite parole dal consigliere Vigorelli nel corso del suo intervento sul punto in discussione.

Senonchè, ad apertura della discussione, rimanevo stupito dalla richiesta avanzata dal consigliere Feola che avvalendosi del fatto di non aver trovato depositata la relazione del sindaco (politica non tecnica) nel fascicolo del consiglio, in ciò ravvisando dalla sua angolazione un’irregolarità formale, chiedeva il rinvio della discussione del punto ad altra seduta per avere la possibilità di approfondire la detta relazione ed intrecciare con la maggioranza intese per addivenire ad un voto unanime sulla richiesta di revisione del P.A.I.

Questa richiesta è apparsa a tutti dilatoria e stonata nonché tendente, con palese scopo strumentale, a far saltare l’approvazione del punto in discussione per poi potersi gloriare di aver messo in scacco la maggioranza.

E’ evidente che se c’era da parte della minoranza la buona volontà di addivenire ad una deliberazione condivisa, essa si sarebbe manifestata già dal giorno precedente, dal momento del contatto avuto con il consigliere Di Fazio, e ci sarebbe stato tutto il tempo indispensabile per l’accordo.

Trattandosi di una questione importantissima ed urgente per la vita civile dell’isola, e non essendoci buoni motivi per il rinvio, ho fatto presente che anche direttamente in consiglio, essendo essa, in questa fase, semplicemente attinente all’espressione di una volontà politica tendente a richiedere un tavolo tecnico alla Regione ed all’Autorità dei Bacini regionali, avremmo potuto prenderci tutto il tempo necessario per addivenire ad un accordo che prevedesse anche la partecipazione della minoranza alla procedura di revisione del P.A.I.

Al che ho sospeso il consiglio per 10 minuti per dare alla minoranza la possibilità di leggere la relazione del sindaco nonché riflettere sulla mia proposta.

Alla ripresa della seduta non essendosi manifestata la volontà di accogliere la suddetta proposta, si è proceduto alla continuazione della discussione con l’intervento del consigliere Vigorelli che ha letto la sua relazione facendo un’analisi storica del PAI e giudicando l’iniziativa consiliare fuori tempo, fuori luogo, infruttuosa e, pertanto, inutile.

Naturalmente, Vigorelli, con il rituale che gli è proprio, ha portato avanti il suo intervento passando continuamente da palo in frasca, cioè inframmezzando l’argomento in discussione con sortite riguardanti i temi del suo solito repertorio, il suo fiume di parole ormai venuto a nausea, non disgiunti da colorite “espressioni verbali”, e quando, passata una mezz’oretta (il tempo concesso ai consiglieri per gli interventi è di 10 minuti), dopo essere stato invitato più volte a rimanere nel seminato ed a concludere l’argomento, constatata la sua strafottenza e l’ostinatezza nel proseguire come se nulla fosse, sono stato costretto a togliergli la parola.

Ma con quell’intervento una cosa è apparsa a tutti chiara e cioè che la minoranza aveva già deciso di votare contro e che l’atteggiamento tenuto all’inizio era stata solo una farsa da spendere per il teatrino della politica proprio perché il testo letto era stato scritto e preparato precedentemente alla seduta del consiglio comunale.

Dopodiché, Vigorelli, adirato, si è diretto verso il banco della Presidenza e, gettando la sua relazione scritta quasi in faccia al segretario comunale, ha esclamato più volte “buffoni”, “andate tutti ad Auschwitz”.

Con quella frase dobbiamo arguire che l’uomo che, è noto, spesso si è prodotto nell’appellare capre, ignoranti, delinquenti, ecc., abbia voluto dire subliminalmente che siamo anche una stirpe da estinguere nei forni crematori?

Certo è che una frase così estremamente infelice e lesiva della moralità dei consiglieri di maggioranza offende sicuramente la memoria dei milioni di persone che in quei campi di concentramento hanno sofferto la dura prigionia nazista e perso la vita nelle camere a gas.

Capita la gaffe hanno cominciato il gioco della disinformazione e del menar il can per l’aia per ribaltare le cose, cominciando con il dire che la maggioranza avrebbe portato in consiglio comunale l’argomento relativo alla richiesta del tavolo tecnico per la revisione del PAI, quasi con fare repentino, per distogliere l’opinione pubblica dai problemi reali.

Cosa assolutamente falsa: 1) quell’argomento faceva parte del mio programma amministrativo e l’ho indicato all’atto dell’insediamento del nuovo consiglio comunale; 2) quell’argomento, balzato maggiormente all’attenzione dai tempi (fine dicembre scorso) del crollo della falesia di cala Fonte, era stato oggetto di una profonda analisi agli inizi dello scorso giugno con l’apporto gratuito e generoso di due scienziati, ossia del prof. Franco Barberi, vulcanologo universitario di chiarissima fama e della dott.ssa Marisa Carapezza, primo ricercatore dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) proprio in vista dell’iniziativa consiliare; 3) che quell’argomento fosse portato in consiglio era stato da me annunciato il 25 luglio scorso nel corso dell’incontro sulle problematiche turistiche organizzato da Ponza d’Autore (presente anche Vigorelli).

Nella sua opera distorsiva, Vigorelli continua affermando che io mi sarei inalberato in quanto da lui smentito quanto al fatto che era stato il Comune di Ponza nel 2010 ad indicare alla Regione quali fossero le spiagge e quant’altro da considerare a rischio nonché avremmo inscenato una gazzarra quando lui ha accennato che nello stesso anno il Comune aveva nascosto il nuovo PAI.

Queste affermazioni hanno del clamoroso perché quelle cose, per la verità, le ho sostenute io nella mia relazione che allego, e ciò dimostra che in quei 10 minuti di sospensione del consiglio egli non si è degnato minimamente di leggerla perché il suo piano di votare contro era incontrovertibilmente deciso.

Tanto è vero che alla luce delle considerazioni espresse nella mia relazione concludevo dicendo: “Confortato anche da tali autorevoli pareri (Barberi, Carapezza), propongo, quindi, di chiedere alla Regione Lazio ed all’Autorità di Bacino, dissociandoci dalle posizioni espresse dal Comune nel 2010, l’istituzione di un tavolo tecnico con l’Amministrazione comunale di Ponza per addivenire, previo approfondimenti tecnici, alla revisione del vigente PAI aggiornato al 06/12/2010 onde ottenere la mitigazione di quelle parti di territorio che risultassero in condizioni effettive di minore rischio, individuando con le autorità regionali del PAI un sistema di soluzioni condivise affinché si possano garantire anche gli interventi di ristrutturazione degli immobili ricadenti nelle zone a rischio nonché legittimare gli edifici in esse esistenti, senza pesanti oneri a carico dei cittadini interessati”.

Vigorelli che fin dal primo momento ha dichiarato che la sua sarebbe stata un’opposizione non costruttiva (all’opposizione mi divertirò, avrebbe detto più volte), predilige un’azione rancorosa e squallida, tesa principalmente a mortificare ed umiliare le persone che si trovano sulla sua strada, in questo caso i consiglieri di maggioranza ed i loro sostenitori, mettendo in rilievo difetti (ma questo novello esemplare della razza ariana si è mai guardato allo specchio?), pettegolezzi, epiteti offensivi vari e quant’altro, con il solo scopo di minare l’autostima e far cadere l’amministrazione perché in preda ad una grande bramosia di ritornarvi (fatevi una domanda e datevi una risposta).

Sulla richiesta di revisione del PAI ha abbandonato la seduta perché l’ha considerata inutile mentre i tre suoi amici della minoranza hanno votato contro.

Questo è un fatto indiscutibile e certo, al di là delle considerazioni espresse e sicuramente non è stato fatto un buon servizio in favore della comunità.

La maggioranza, pur sapendo che la battaglia non sarà facile, ha votato a favore perché il problema è vitale per la popolazione e non si deve lasciare nulla d’intentato per trovare delle soluzioni.

Sulla possibilità di avere la revisione del PAI, di riaprire la spiaggia di chiaia di luna e cala Fonte, stiamo lavorando con convinzione e dedizione affinché non succeda come nei passati cinque anni in cui nulla è stato fatto e l’unico emblematico atto è stato quello di mettere un bel cancello, costato circa diecimila euro, al tunnel romano che conduce alla nostra più splendida spiaggia.

 

Allegato in formato .pdf  relazione sindaco revisione pai al c.c. del 10 agosto 2018

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