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Lezioni dalla Storia: l’ascesa al potere di Benito Mussolini (5)

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di Emilio Iodice (traduzione dall’inglese di Silverio Lamonica)

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La quinta puntata (tradotta dall’inglese) dell’ottimo saggio di Emilio Iodice su Mussolini, pubblicato sulla rivista americana The Journal of Values Based Leadership (Il giornale della Leadership basata sui valori), attualissimo (luglio 2018).
La Redazione

Elementi della dittatura di Mussolini

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“L’educazione fascista è morale, fisica e militare: mira a creare un completo ed armonioso sviluppo umano”. Benito Mussolini

“La vera essenza di una dittatura in realtà non è nella sua irregolarità, ma nella sua capricciosa imprevedibilità: coloro che vivono sotto di essa, non devono mai essere in grado di rilassarsi, non devono mai sentirsi sicuri di aver seguito correttamente le leggi, oppure no”.
Christopher Hitchens. Hitch 22. Una Memoria

“La dittatura, di qualsiasi nome, è fondata sulla dottrina che l’individuo non conta nulla, che lo Stato è il solo che conta, e che gli uomini, le donne e i bambini sono messi al mondo solo allo scopo di servire lo Stato”.
Harry Truman

“Bisogna sempre attribuire a qualcuno i propri fallimenti, le dittature trovano sempre un nemico esterno per unire i propri seguaci. Come disse un tale, per ogni problema complesso c’è sempre una soluzione semplice. Che è sbagliata”.
Umberto Eco, Il Pendolo di Foucault.

Mussolini costruì l’apparato di una dittatura moderna. Ogni elemento si adattava ad un grande schema di comando, di controllo e indottrinamento. Le parti erano come le rotelle di un orologio che girano e funzionano all’unisono. La dottrina del fascismo divenne la Bibbia dei tiranni e il meccanismo di un regime autoritario.

Il dr. Lawrence Brit studiò il fascismo in maniera molto approfondita e sviluppò 14 elementi che erano le caratteristiche chiavi del regime di Mussolini e che furono adottate anche da altri leader autoritari:

1)      Nazionalismo potente e continuo
I regimi fascisti tendono ad usare in modo costante motti, slogan, simboli, canti e altro armamentario patriottico. Dovunque si vedono bandiere, come pure ci sono simboli della bandiera sui vestiti e nelle manifestazioni pubbliche.

2)      Disprezzo per il riconoscimento dei diritti umani
Poiché si teme il nemico e si avverte il bisogno di sicurezza, nei regimi fascisti la gente è persuasa che in certi casi si possano ignorare i diritti umani a causa del “bisogno”. La gente tende a guardare dall’altra parte o approva perfino la tortura, le esecuzioni sommarie, gli assassinii, lunghe pene detentive per i prigionieri, ecc.

3)      Identificazione del nemico/capro espiatorio come causa unificante
La gente si raccoglie in una unificante frenesia patriottica, nel bisogno di eliminare una comune minaccia percepita o un nemico: razziale, etnico, o minoranze religiose, liberali, comunisti, socialisti, ecc.

4)      Supremazia militare
Perfino quando ci sono problemi domestici molto diffusi, ai militari si dà un ammontare sproporzionato di finanziamenti governativi, mentre l’agenda domestica viene trascurata. I soldati e il servizio militare sono divinizzati.

5)      Sessismo rampante
Per lo più, i governi delle nazioni fasciste tendono ad essere esclusivamente maschio-dominati. Sotto i regimi fascisti, i tradizionali ruoli di genere sono più rigidi. L’opposizione all’aborto è forte, come pure l’omofobia e la legislazione anti-gay e la politica nazionale in proposito.

6)      Il controllo dei mezzi di comunicazione di massa
A volte i media sono direttamente controllati dal governo, ma in altri casi i media sono indirettamente controllati dal regolamento governativo o da portavoce e dirigenti compiacenti dei media.

7)      Ossessione della sicurezza nazionale
Il governo usa la paura come strumento motivazionale sulle masse.

8)      Religione e governo sono interconnessi
I governi, nelle nazioni fasciste, tendono ad usare la religione nazionale più comune come uno strumento per manipolare la pubblica opinione. La retorica religiosa e la terminologia sono comuni ai leader del governo, perfino quando i principii più importanti della religione sono diametralmente opposti alle politiche o alle azioni del governo.

9)      Il potere aziendale è protetto
L’aristocrazia industriale e imprenditoriale di una nazione fascista è spesso l’unica che mette al potere i leader del governo, creando un rapporto affari/governo, reciprocamente vantaggioso ed un’élite di potere.

10)    La forza lavoro è soppressa.
Perché la potenza organizzativa del lavoro è l’unica vera minaccia per un        governo fascista, i sindacati o sono del tutto eliminati, oppure gravemente soppressi.

11)    Disprezzo per gli intellettuali e per le arti
Le organizzazioni fasciste tendono a promuovere e tollerare aperte ostilità verso l’istruzione superiore e il mondo accademico. Non è insolito per i professori e gli accademici essere censurati o perfino arrestati. La libera espressione nelle arti è attaccata in modo aperto e spesso i governi si rifiutano di finanziare le arti.

12)    Ossessione per il crimine e la punizione
Sotto i regimi fascisti alla polizia viene dato il potere, quasi illimitato, di far rispettare le leggi. Spesso la gente è predisposta a tralasciare gli abusi della polizia, rinunciando perfino alle libertà civili in nome del patriottismo. Nelle nazioni fasciste c’è spesso una forza di polizia nazionale con poteri virtualmente illimitati.

13)    Clientelismo rampante e corruzione
Quasi sempre i regimi fascisti sono retti da gruppi di amici cointeressati che si nominano a vicenda nelle posizioni di governo ed usano il potere e l’autorità di governo per proteggere i loro amici dalle responsabilità. Nei regimi fascisti non è insolito che i leader del governo si approprino delle risorse nazionali e addirittura dei tesori o li rubino apertamente.

14)    Elezioni fraudolente
Talvolta le elezioni, negli stati fascisti, sono una completa finzione. In altri casi le elezioni sono manipolate da campagne diffamatorie o perfino assassinii nei confronti dei candidati dell’opposizione, l’uso della legislazione per controllare il numero dei votanti o i confini dei collegi elettorali e la manipolazione dei media. È tipico delle nazioni fasciste usare i propri giudici anche per manipolare o controllare le elezioni.

Nota
Lawrence Brit, The 14 Characteristics of Fascism, Free Inquiry, Spring, 2003, https://ratical.org/ratville/CAH/fasci14chars.html
Il dr. Brit ha anche studiato i regimi fascisti di Hitler (Germania), Franco (Spagna), Suharto (Indonesia), and Pinochet (Cile), insieme a quello di Mussolini (Italia),

Dr. Britt ha trovato che essi hanno 14 elementi in comune che chiama “caratteristiche identificative del fascismo”. L’estratto è in accordo con la politica della rivista. (“Fascism Anyone?” Free Inquiry, Spring 2003, p. 20).

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Iodice. Lezioni dalla Storia (5) – Continua

Qui la prima puntata
Qui la seconda puntata
Qui la terza puntata
Qui la quarta puntata
Qui la presentazione generale con il file .pdf nell’originale inglese

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2 commenti per Lezioni dalla Storia: l’ascesa al potere di Benito Mussolini (5)

  • silverio lamonica1

    Secondo me, questo passaggio dell’interessante saggio del prof. Iodice è particolarmente significativo perché riporta “le 14 caratteristiche chiavi del regime mussoliniano”. In pratica potrebbe costituire una “ghiotta” occasione per gli Istituti di Ricerca e Sondaggi: Doxa, SWG, Piepoli ecc. per stabilire in che percentuale “serpeggia il fascismo” in un qualsiasi governo democratico, nel popolo di una qualsiasi nazione, in ciascun uomo politico o cittadino comune. Le caratteristiche di cui sopra sono 14; ebbene, 100: 14 = 7,14… per cui ad ogni punto elencato corrisponderebbe il 7% e qualcosa di “inclinazione fascista”. Personalmente mi preoccupa non poco, perché facendo un attento “esame di coscienza” o “severa autocritica” che dir si voglia, in me “serpeggerebbe” almeno il 7,14% di fascismo! Si, perché ogni qual volta apprendo dalla stampa e dai media di delitti efferati o abusi crudeli, mi identifico facilmente nel punto 12 “Ossessione per il crimine e la punizione” e in tutto ciò che ne consegue. Ma questo mio sentimento è comune a tanti ed è dovuto, secondo me, all’ipergarantismo e alla eccessiva lentezza della nostra giustizia che in diversi casi non garantisce la “certezza della pena” per chi commette delitti di notevole gravità, non tralasciando “permessi premio”, “accorciamento della pena”, “amnistia” e “indulti vari”.
    Analogo discorso può essere fatto per qualche uomo politico che conduce la campagna elettorale col rosario in mano (punto 8: “Religione e governo sono interconnessi” e, perché no, anche il suddetto punto 12 e forse qualche altro…). Insomma, su questo passaggio molto importante del saggio, ritengo che qualche riflessione (personale e/o collettiva) vada fatta.

  • Emilio Iodice

    Caro Silverio
    Grazie per il tuo splendido commento. Il motivo per cui ho scritto questo articolo è stato per i giovani, in particolare, per aiutarli a iniziare a riflettere su ciò che sta accadendo oggi, che potrebbe riportarci ad un periodo buio della nostra storia. Dobbiamo iniziare a pensare e analizzare gli elementi dell’articolo. Rischiamo di perdere la nostra libertà e potremmo entrare in un’era di paura, intolleranza e corruzione delle nostre istituzioni sacre. La tua riflessione sui quattordici punti del fascismo è molto interessante e un modo importante per capire dove ognuno di noi si trova in questo contesto. Ci manca una leadership forte, onesta e capace a tutti i livelli di governo e all’interno delle nostre istituzioni più importanti. Se non chiediamo che i nostri leader eletti trovino soluzioni di buon senso ai nostri problemi, noi e noi saremo spazzati via dai venti della tirannia.

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