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isi-03 de-vito-01 s 40 03 L'ingresso pricipale delle grotte di Pilato presso il porto

I disservizi Laziomar: lettera di denuncia

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riceviamo dal Presidente della Comunità dell’Arcipelago Isole Ponziane e pubblichiamo

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Il diritto alla mobilità degli Isolani dell’Arcipelago Ponziano 

La Comunità dell’Arcipelago Ponziano ha diversi scopi, tutti tendenti al miglioramento delle condizioni sociali ed economiche di entrambe le isole di Ponza e Ventotene.  In tale ottica sicuramente si inseriscono le problematiche  riguardanti il diritto alla mobilità dei cittadini delle isole che si realizza, come si sa, tramite i collegamenti marittimi  i quali – e ciò va sottolineato – hanno un’importanza sicuramente maggiore rispetto ad  una stazione ferroviaria di una località in terraferma. Le condizioni di questi collegamenti, per quanto migliorati rispetto ai decenni precedenti, hanno comunque delle criticità di cui alcune, per le loro gravità, è necessario che vengano subito affrontate per poi essere eliminate. 

Il nuovo consiglio della Comunità dell’Arcipelago Ponziano, insediatosi il 31.05.2018, ha ritenuto opportuno, per gli aspetti giuridici economici e politici, denunciare tali criticità alle autorità competenti a cui ha inviato questa lettera l’ 08.08.2018. 

Al fine di rendere informata la cittadinanza e dare una maggiore rilevanza a tali problematiche chiede che essa sia anche pubblicata sul vostro sito.   

 Al Presidente della Regione Lazio
All’Assessore ai trasporti della Regione Lazio
Al Presidente ed ai Componenti della Commissione Trasporti
del Consiglio Regionale del Lazio 
All’Autorità Antitrust

Egr. Presidente, Autorità in indirizzo,  

il servizio di trasporto pubblico locale marittimo da Formia per le isole Ponziane e viceversa effettuato dalla Società Laziomar presenta sofferenze diventate praticamente “croniche. Sono all’ordine del giorno le disfunzioni che “avvelenano” la vita degli isolani e dei turisti. Quasi quotidianamente assistiamo a ritardi, soppressioni di corse e condizioni di viaggio al limite della sopportazione.  

Non è certamente la prima volta che le amministrazioni delle due isole dell’Arcipelago Ponziano sono costrette a puntualizzare  la costante e sistematica violazione, da parte di Laziomar S.p.A., del contratto di concessione di linea per il trasporto marittimo – nonché la scarsa  attenzione  alla qualità del servizio da parte dell’azienda stessa che, peraltro, gestisce di fatto in regime di monopolio i servizi legati alla mobilità delle persone – evidenziando i notevoli danni che dette violazioni e disattenzioni producono, sia sul versante sociale (lavoratori e studenti pendolari) che sul versante economico (turismo). Oggi le Amministrazioni delle due isole e i suoi abitanti ritengono che, a questo punto, sia necessario fare qualcosa in più della semplice protesta!  

Non serve soltanto essere meri comunicatori di ciò che di negativo accade nel sistema del trasporto pubblico di collegamento delle isole con la terraferma; occorre, invece, proporre azioni concrete che possano stimolare un miglioramento effettivo del trasporto delle persone, garantendo l’effettivo diritto alla mobilità via mare.  

Il Consiglio direttivo della Comunità dell’Arcipelago delle isole Ponziane riceve continue segnalazioni di disservizi: corse soppresse, mezzi in avaria, rinvii di partenze, navigazione a rischio per l’inadeguatezza dei mezzi anche con mare non agitato. A tal proposito non è superfluo ricordare quanto è accaduto all’Unità Veloce in data 26.12.2017, sebbene le condizioni meteo-marine non fossero proibitive, che per poco non culminava in una tragedia. Pertanto lo scrivente, a nome di tutto il direttivo, si pone delle domande: 

  • Come è possibile che un mezzo debba fermarsi per mancanza di manutenzione?  
  • Come è possibile che accadano sempre più spesso questi problemi?  
  • Quali controlli vengono effettuati e come viene garantita la qualità del servizio gestito dal concessionario?  

A queste domande e ad altre ancora le Comunità isolane che qui rappresentiamo, attendono fiduciose risposte, visto che questo servizio è finanziato con denaro pubblico e che il diritto costituzionale alla continuità territoriale non può essere legato solo agli interessi/profitti di un’Azienda. 

Ci sia consentito quindi esprimere le nostre perplessità in merito alla privatizzazione di questo servizio. Non ci sorprenderebbe poi scoprire che i soldi pubblici erogati per il servizio di linea per le Isole Ponziane venissero impiegati indirettamente in servizi per altre linee a più alto margine per il concessionario. Il Monopolio creato si è reso praticamente  lesivo di ogni norma a tutela della concorrenza. Chi volesse sostenere il contrario è evidentemente in mala fede o ignora colpevolmente quanti più numerosi fossero in passato gli operatori che agivano sulla tratta. Un Monopolio di fatto che mortifica le posizioni soggettive di tutti: isolani, lavoratori marittimi e turisti. 

La Comunità dell’arcipelago delle isole Ponziane  pone con forza al centro della sua azione il diritto alla mobilità marittima dei cittadini delle isole, in qualità e sicurezza, non trascurando  la tutela dei lavoratori e chiede, pertanto, alla Regione Lazio di convocare con urgenza la Commissione Trasporti, allargata alla presenza dei rappresentanti delle due isole, al fine di: 

  • rivisitare gli atti che hanno portato alla privatizzazione della Laziomar regionale 
  • una verifica approfondita della qualità del servizio di trasporto erogato dai privati

    con denuncia alla Magistratura di ogni atto pubblico e/o privato che dovesse emergere dal lavoro di detta Commissione regionale allargata alle Comunità Ponziane. 

L’iniziativa non esclude un’eventuale revoca della concessione alla Laziomar, previo accertamento dei reiterati e ripetuti inadempimenti contrattuali ed integrazione del reato di interruzione del servizio pubblico e attentato alla sicurezza dei trasporti (art. 432 C.P.), e l’auspicabile gestione in house dei servizi minimi essenziali per tutte le trattein uno all’avvio di una procedura di gara a rilevanza europea per l’affidamento dei servizi integrativi.
A sostegno di quanto sopra il seguente Parere del Comitato Economico e Sociale Europeo sulla tematica sollevata: 

 “Problemi specifici delle isole” (Parere n.2012/C 181/03) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE in data 21-06-2012, si conferma lo stato di disagio e la debolezza economica delle piccole isole e si autorizzano i singoli Stati a poter adottare una legislazione in deroga a quella emanata dalla UE, su tematiche specifiche a sostegno della loro fragilità economica e sociale (nel campo dell’energia, trasporti, acqua, agricoltura, turismo, etc.) chiedendo alla politica regionale una particolare attenzione alle isole costiere che risentono dei gravi svantaggi connessi alla microinsularità. 

Qualora i disservizi dovessero continuare la Comunità dell’Arcipelago delle isole Ponziane   non potrà non affiancare i cittadini,  isolani e turisti  frequentatori delle isole,  che pure vorrebbero già  avviare azioni di protesta e denunciare i responsabili dei disagi e dei danni arrecati alle comunità di Ponza e Ventotene alle Autorità preposte 

Nell’attesa e nella certezza che la Regione Lazio, nella sensibilità democratica di tutti a partire dal Suo Presidente,  non mancherà di dare adeguate e definitive risposte alla tematica sollevata, vogliano accettare cordialità e distinti saluti 

Comunità dell’Arcipelago Isole Ponziane
Il Presidente
dott. Gennaro Di Fazio

 

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1 commento per I disservizi Laziomar: lettera di denuncia

  • isidorofeola

    Volevo sottolineare che, soprattutto in estate, la Laziomar crea disagi notevoli anche per quanto concerne i rifornimenti del carburante. Ad esempio ad oggi (10\08\2018) sono giusto 10 giorni che non viene rifornito l’impianto di carburante alla frazione de Le Forna, mentre anche il distributore del porto è a secco. I gestori, interpellati da me sulle motivazioni, hanno detto che a decidere i rifornimenti è l’agenzia di Formia la quale stabilisce come e quando debba partire la “Maria Maddalena” da Terracina ed a quale distributore debba destinare l’autobotte. A me il racconto sembra irreale ma purtroppo la realtà è questa.

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