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I ponzesi d’Argentina protagonisti a Mar del Plata

la Redazione

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La nostra amica Patricia Sandra Feola ci ha raccontato di un’iniziativa che ha coinvolto la comunità ponzese di Bahia Blanca.

Dal 13 al 29 luglio a Mar del Plata in Argentina c’è stata una importante manifestazione: la ventiquattresima edizione della Fiera della Collettività.

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Il signor Leonardo Dorsch, Presidente della Federazione, ha invitato il Centro Laziale Bahía Blanca a partecipare con la mostra “San Silverio, l’origine di una fratellanza”.

I 30 pannelli che compongono la mostra raccontano la storia degli immigrati che dall’isola di Ponza si sono stabiliti a Ingeniero White – Bahía Blanca.

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Raccontano anche la devozione che hanno conservato per il santo patrono dell’isola; papa Silverio, patrono dei pescatori in Ingeniero White.
Raccontano le tradizioni ponzesi che si sono conservate dall’altra parte del mondo, in Argentina..

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Leonardo Dorsch, Presidente della Federazione e Giovanni Aiello, immigrante ponzese, Centro Laziale BBca

C’è stato un forte interesse da parte dei visitatori per conoscere la storia della comunità ponzese e anche per quella di san Silverio.

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L’attuale presidente del Centro Laziale, la signora Anabella Aiello, con un discorso molto seguito, ha raccontato la storia degli immigrati provenienti dal Lazio.

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Patricia Feola (vicepresidente) – Anabella Aiello (presidente) – Santiago Rivamar 

La sua fonte di informazioni più importante è stato il libro della scrittrice Susana Martos.
Un video molto apprezzato accompagnava le sue parole.

La “Fiera” è stata un momento importante di incontro tra le tante comunità che compongono la nazione argentina; citiamo il Perù, il Cile, il Paraguay, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Paesi Arabi, Messico, Portogallo, Grecia, Germania, Bosnia, Croazia, Russia e ovviamente l’Italia con il suo importante stand.
Si potevano mangiare piatti tipici e bevande di ogni paese. Dal mezzogiorno fino la chiusura c’erano spettacoli per bambini, cori, danze tipiche che hanno intrattenuto il pubblico presente in questi freddi giorni dell’inverno argentino.

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