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Risposta sul traffico: l’Ordinanza sulla mobilità sostenibile 2018

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riceviamo dal portavoce del Gruppo Consiliare “La Casa dei Ponzesi” e pubblichiamo

In riferimento alla interrogazione di Biagio Vitiello (leggi qui)

.

Per poter comprendere i singoli passaggi dell’ordinanza mobilità sostenibile 2018 è necessario avere prima il quadro complessivo della situazione.

Negli ultimi anni, prima dell’estate, puntualmente sono state pubblicate le ordinanze che interessavano il traffico veicolare e che prevedevano l’istituzione delle celeberrime ZTL (Zone a Traffico Limitato) durante il periodo estivo: la 65 del 26 maggio 2015, la 41 del 12 maggio 2016 e la 43 del 24 maggio 2017. Queste ordinanze hanno subito ogni anno lievi mutazioni ma fondamentalmente senza cambiare il contenuto.

Come mai non è stato fatto lo stesso? Perché affrontare alla vigilia dell’estate l’impegno di una loro totale ridefinizione e non limitarsi a qualche rettifica?
Per il semplice motivo che le ordinanze precedenti erano, per usare un eufemismo, illegittime.

Il nuovo Codice della strada del 1992 obbliga tutti i comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti ed altri inseriti in una lista in cui Ponza è presente, a dotarsi di un Piano Urbano del Traffico (PUT). Inoltre, la direttiva n. 3816 del 21 luglio 1997 dell’Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale del Ministero del Lavori Pubblici chiarisce che per istituire una ZTL, è necessario aver adottato il PUT.

La ZTL poteva essere istituita solo per un anno in via sperimentale, non per tre anni di seguito.

Se si legge la prima parte dell’ordinanza sulla mobilità sostenibile, fatta di “visto”, “ritenuto”, “evidenziato”, ecc., diventa chiaro l’obiettivo che questa Amministrazione vuole raggiungere: adottare un Piano Urbano del Traffico (PUT) sostenibile e partecipato.

Il progetto prevede una fase sperimentale (che alla fine, durerà poco più di un mese), una fase concertativa e partecipativa (da settembre fino alla fine dell’anno) e la fase di redazione del Piano.

Pertanto, l’Ordinanza sulla mobilità sostenibile 2018, che ha avuto l’avallo della Polizia Locale e della Capitaneria di Porto, è un documento che avvia un iter procedurale complesso e lungo ai fini dell’approvazione del PUT, il quale è uno strumento di pianificazione territoriale e urbanistica. Essa, al momento, prevede essenzialmente la riduzione dei limiti di velocità e, per il periodo estivo, l’istituzione di divieti di transito veicolare ai non residenti. Questo per garantire, anche in assenza delle ZTL, una riduzione del traffico veicolare in alcune parti dell’isola (essenzialmente l’area portuale, intorno a cui gravitano buona parte dei servizi).

Inoltre, il ridisegno della banchina nuova ha l’obiettivo di aumentare gli spazi pedonali sia sul lato monte sia sul lato mare collegando la banchina a Sant’Antonio. Le aree pedonali del vecchio progetto erano incastrate all’interno del parcheggio. Un’isola pedonale dentro un parcheggio!

Manca l’arredo urbano. Lo sappiamo, arriverà.

Per quanto riguarda le spese d’istruttoria e segreteria, non essendoci la ZTL che consente importi diversi a seconda delle categorie, si è scelto di far pagare poco (molto meno degli anni passati) ma a tutti (Delibera di Giunta n. 105 del 6/7/2018). D’altra parte, un vigile, per sapere se l’autovettura che ha davanti appartiene effettivamente ad un residente in zona, ha bisogno di un attestato (permesso) che lo certifichi. Per produrre un qualsiasi documento il Comune sostiene dei costi di gestione (carta, toner, macchina per plastificare, etc.), quindi come per qualsiasi altro atto, anche per questi permessi è stato previsto un minimo di contributo.

Circa la legittimità, è stato in buona parte già risposto.
L’ordinanza attuale non è un Piano Traffico, ma solo l’avvio del procedimento elaborato a cura dell’ufficio tecnico del Comune, che tra l’altro non ha comportato costi specifici, a differenza di quanto avveniva negli anni precedenti per l’elaborazione del progetto relativo alle aree di stazionamento sulla banchina.

Il rispetto dell’ordinanza è di competenza della Polizia Municipale che cerca di fare del suo meglio malgrado le scarse risorse a sua disposizione. Noi possiamo solo dire che di contravvenzioni sotto i tergicristalli ne abbiamo viste parecchie.

Ci auguriamo che ci sia più collaborazione da parte dei cittadini sul rispetto delle regole rispondendo positivamente all’appello del sindaco di pochi giorni fa.

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1 commento per Risposta sul traffico: l’Ordinanza sulla mobilità sostenibile 2018

  • Biagio Vitiello

    Caro sindaco,
    le risposte che dai (attraverso il tuo portavoce) le capiranno ben pochi a Ponza: ZTL, PUT, “mobilità sostenibile”, arredo urbano..?
    La cosa ancora più incomprensibile è che un vigile, dal contrassegno, possa capire se la macchina appartiene ad un residente… E se la guida un tizio che non ha la residenza?
    Ti faccio sapere che l’anno scorso non si è pagato per il contrassegno, e se 25 euro a te sembrano bruscolini, sappi che un lavoratore (a tre mesi) prende al netto circa la stessa cifra (posso sempre farti vedere uno statino paga: 810 euro al mese, quindi circa 30 euro al giorno).

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