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“Per Ponza non ci sta niente… “

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di Marcella Sansoni

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Buongiorno, vi mando il breve racconto dell’arrivo a Ponza di una trentina di volenterosi lunedì 9 luglio
Saluti a tutti
M. S.

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– Per Ponza non ci sta niente…
– Niente!?
Nove luglio pochi nodi di vento da ponente… il mare? Perfetto.
– Niente… – ribadisce la poveretta piazzata in prima linea a (non) dare spiegazioni ad un trentina di turisti sudati provenienti da Svizzera, Italia… Inghilterra.

Si guardano interdetti… mi guardano interdetti forse perché ho faccia da veterana dell’assurdo o forse perché parlo inglese…
– Dormite a Formia… – suggerisce incauta ma protetta dal vetro la kamikaze Laziomar…
Una coppia con enormi zaini ride, altri scuotono la testa…
– E il “mezzo veloce” delle 18.15?
– Non c’è… da Ponza è partito – tambureggia radio carcere… – e allora dov’è?
– Ammiezz’o mare – suggerisce uno che deve partire per Ventotene e cinicamente ci osserva soddisfatto.

I tapini di Ponza chiedono un’alternativa, giacché sono turisti e sono fra quelli che fanno vivere l’isola..
Facce interdette di là dal vetro: – Terracina… – suggeriscono senza alzare gli occhi – …la nave delle 20 che arriva alle 22.30.
– E come ci si va a Terracina, a circa 50 km da Formia? – chiede un signore con qualche problema di mobilità.
– Il mezzo pubblico… qua vicino.
– Quando?…dove?
– Mmm… ’nn’o saccio… qua vicino…

Nel frattempo arriva l’aliscafo che tornerà da lì a poco a Ventotene – servizio pubblico, che diamine – e un intraprendente turista si reca da qualcuno che rassomiglia ad un ufficiale e gli chiede se per caso non possono, al ritorno, allungare su Ponza.
– Nuoto… potete andare a nuoto – gli viene cortesemente risposto con autentica allegria.
La veterana dell’assurdo – io, me – si consulta con Alessio, tassista di Formia (i tassisti a Formia sono una delle poche certezze della vita)…
Rapido calcolo… quindici euro per portare dieci persone da Formia a Terracina alla nave… Altri calcoli …pissi… pissi…
Ovviamente non si paga la nave, che pure è Laziomar?
– No, no si paga! – e fanno altri 12,50 oltre ai venticinque del mezzo veloce svaporato…
– …Allora la compagnia paga il taxi?
– No, e chi l’ha detto…? Mica è colpa sua se voi volete andare a Ponza invece di restarvene tranquilli a Lugano.

Alla fine con un minimo di dieci e un massimo di venti ore, biglietti di treni, biglietti di “mezzi veloci”, stazionamenti con consumazioni in due bar del porto, biglietti di nave Carloforte (peraltro pulita e confortevole) i nostri arrivano nella tarda serata.

Grazie Laziomar… bisogna conquistarla quest’isola e la vostra è una operazione didattica per noi pulciosi cittadini di terraferma.

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1 commento per “Per Ponza non ci sta niente… “

  • silverio lamonica1

    E’ inutile “sbattere la testa”. Gli armatori privati che operano nel Golfo di Napoli, sono anche gli amministratori di CAREMAR e LAZIOMAR, armamento pubblico (l’oligopolio privato si è sostituito alla libera concorrenza del mercato) per cui lor signori possono fare il bello e, quando gli gira, il cattivo tempo: ” Per avverse condizioni meteomarine … non si parte”.
    Col nuovo governo cambierà qualcosa? Ci spero poco

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