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Io ci ho provato… si può

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di Silverio Guarino

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C’era una famosa rubrica di “bon ton” su una rivista femminile degli anni ’70 (su Grazia e poi su Gente) che veniva curata da una certa “donna Letizia” (*). Suggeriva i modi e le soluzioni ispirate al galateo ed alla buona educazione, rivolgendosi ad una popolazione “plebea”, ignorante dei più semplici comportamenti da seguire nelle diverse situazioni.

Viene tramandata una domanda plebea arrivata a “donna Letizia” che si poneva così: “Cara donna Letizia, mi è sempre stato detto che non si può mangiare il pesce con il coltello: Io ci ho provato: si può!

A volte basta poco per far cambiare il significato delle parole, in particolare del verbo “può” che nel vernacolo del galateo vuol dire “è consigliabile, è auspicabile”, mentre in quello “plebeo” vuol dire “è possibile”.
Per cui è possibile mangiare il pesce con il coltello (ovviamente).

Perché non rendere possibili altre cose, solo provandoci?

Al turista che getta la carta e cicche in terra; bicchieri, piatti e bicchieri di plastica in mare; che permette al suo caro amico a quattro zampe di lasciare per strada “solidi e liquidi”, che lascia sporcizia nelle spiagge e sui muretti, bottiglie di birra vuote negli angoli più sperduti ed impensabili, immondizia un po’ dovunque, perché non invitarlo (con gentilezza ma con fermezza) a cambiare questo scadente “bon ton”?

Al ponzese che si imbarcherà in questo tentativo di cambio “culturale”, verrà richiesta però una condotta irreprensibile, dovendo iniziare lui stesso a dare il buon esempio, condividendo e comportandosi così come vorrebbe che si comportassero gli ospiti.

Le attività delle associazioni di volontariato dell’isola già si adoperano al riguardo, ma l’azione dovrebbe essere di tutti.

Questo è vero senso civico: il nostro sindaco di Latina, Damiano Coletta, ha invitato tutti i concittadini a sorvegliare e a segnalare le cose che non vanno; solo così si mantiene l’equilibrio e l’equità della vita che viviamo in comune.
Né guardie, né spioni, ma solo attenti usufruttuari della “res publica”.

“Io ci ho provato: si può” potrebbe essere lo “slogan” di questa estate.
Senza paura e senza indugio.

Silverio Guarino (dell’amato scoglio)

 

(*) – Colette Rosselli, nata Colette Cacciapuoti, nota anche con lo pseudonimo di Donna Letizia (Losanna, 1911 – Roma, 1996), è stata una scrittrice, illustratrice e pittrice italiana. Sposa in seconde nozze, nel 1974, Indro Montanelli, anche lui divorziato, dopo una lunga relazione iniziata negli anni cinquanta (sintesi da Wikipedia, a cura della Redazione).

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