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Un saluto a Lucia

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di Martina Carannante

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Ho rimandato per tutto il giorno, un po’ per lavoro un po’ per incredulità… eppure bisogna dirlo, perché purtroppo così è… Lucia, la matron del ristorante “la Scogliera” è venuta a mancare.

Classe ‘52, donna forte ed energica, per ironia della sorte la più crudele delle malattie l’ha portata via. Erano ormai dieci anni che combatteva inesorabile contro la SLA. Lei che si era sempre data da fare, che non sapeva stare con le mani in mano ed aveva creato un avvenire importante per i suoi figli, era stata costretta dalla malattia a rimanere sempre più immobile sulla sua sedia.

Lucia, da che ero piccola, la ricordo una bella donna, sempre con abiti eleganti, il filo di trucco ed il rossetto rosso; è sempre stata così.
Era sempre gioiosa, il sorriso non le mancava mai.

Donna di Chiesa, non ha mai perso una funzione religiosa o una processione: forse proprio per questo ha scelto di andare via nel giorno dedicato al nostro Patrono San Silverio.

Ai figli Gennaro, Mary e Giuseppe, al marito e tutta la famiglia va il  cordoglio mio e quello di Ponza Racconta.

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1 commento per Un saluto a Lucia

  • Luisa Guarino

    A molti di noi ponzesi capita nel corso della vita di dover “riaccompagnare a casa” per l’ultima volta un genitore: è un momento straziante, che aggiunge dolore al dolore e lo rende ancora più insopportabile. E’ accaduto a me e mio fratello come a tanti altri, quasi 25 anni fa. E’ accaduto ora ai figli di Lucia, che stringo in un abbraccio senza parole, insieme al marito e a tutti i familiari. Lucia voglio ricordarla come è sempre stata: bella, sorridente, elegante; e negli ultimi anni con quella carrozzina elettrica che con lei a bordo sembrava un cocchio reale. Dopo tanti anni di sofferenza, a Lucia è finalmente toccato un grande privilegio: quello di riunirsi al Patrono San Silverio proprio nel giorno della Sua festa. Nella chiesa di Ponza, per questa ricorrenza e non solo, lei era sempre in prima fila, davanti all’altare. Ora, il suo Santo ha potuto guardarlo negli occhi. Noi restiamo quaggiù a rimpiangerla e ricordarla con affetto e tenerezza, certi di saperla finalmente serena.

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