Ambiente e Natura

Epicrisi 178. Che la festa cominci

di Rita Bosso

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Settimana ricca di visite, quella che si conclude oggi.
I tordi grigi osservano arrivi e partenze: teneri, ingenui, appena usciti dall’uovo e già consapevoli di doversela cavare da soli.
Martedì sono sbarcati  il vulcanologo prof. Barberi e la moglie dott.ssa Carapezza, ricercatrice dell’INGV, che stenderanno una relazione sullo stato delle coste.
Mercoledì sono arrivati il Prefetto e tre Comandanti Provinciali (della Finanza, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco). Hanno effettuato un primo esame delle criticità dell’isola; il Prefetto è in carica da novembre ma nei mesi invernali, per dirla con Gabriella Nardacci, A malapena si vede l’isola di Ponza.

 

Intanto i ponzesi lavorano.
Il lavoro è fatica, sacrificio, sudore, levatacce prima dell’alba per i vignaioli del Fieno; è ricerca di una formula innovativa di commercio e di fruizione del territorio per Martina & Co, a cui vanno i migliori auguri per l’inizio dell’attività. Ma la start up del secolo è quella di Giggino: prodotti a euro zero – perché colti nella terra ‘i zi’ Fattella – e venduti a prezzi mai visti.


Chest’è, caro Franco De Luca, non è questione di ponzesità scelta o subita ma di un gap generazionale che non è mai stato così profondo e così acutamente avvertito.
Chest’è, caro Vincenzo Ambrosino: tra i due esempi  di culto religioso che tu proponi ci sono una settantina d’anni, una rivoluzione copernicana nota come Concilio Vaticano Secondo, una mezza dozzina di papi. Ci sono i preti di strada come don Ciotti, ma non tutte le strade li accetterebbero.

Si gioca d’azzardo, a Ponza e ovunque. Il gioco d’azzardo mostra la sua faccia più inquietante nelle versioni odierne, dal gratta-e-vinci al gioco on line alle slot machine; il giocatore ha di fronte solo se stesso, i suoi demoni, i suoi fallimenti. La figura romantica col suo codice d’onore, circondata da compagni-avversari è scomparsa, sostituita da un malato solitario e compulsivo.

Qualunque sia il punto di vista che si adotta per parlare di storia (a volo d’uccello oppure scrutando pietre e dettagli), il nostro Porto fa un figurone; migliore ormeggio non potrebbe esserci per le affascinanti filughe d’epoca.
Quest’anno il Porto compie 250 anni e avrà sicuramente festeggiamenti adeguati; per il momento, accontentiamoci del fatto che APPonza Historica, la app che conduce alla scoperta del Porto attraverso una caccia al tesoro, è candidata al concorso CanVass+ del programma Erasmus.

Ieri sera hanno avuto inizio i festeggiamenti di san Silverio con la cerimonia più intima, più autentica e più suggestiva. Le  foto che corredano queste righe, rubacchiate qua e là, ci fanno respirare l’atmosfera dei preparativi.
Buona festa a tutti noi.

 

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