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Un piccolo pezzo di Ponza

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di Silverio Guarino

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Ieri sera ero tra gli spettatori che assistevano, al Teatro Paone di Formia, allo spettacolo “Il morto è vivo” (commedia in due atti di Oreste De Santis) portato in scena dalla compagnia “Il Nuovo Teatro Ponzese”.
80 km da Latina per raggiungere Formia, lungo l’Appia e la Flacca, per poi sedere in prima fila con mia moglie Annamaria e i miei cugini Elisabetta Guarino e Antonio Aversano, a goderci un “Piccolo Pezzo di Ponza”.
Quando il tempo e il mare sono di ostacolo a raggiungere l’“amato scoglio”, ecco che l’“amato scoglio” giunge a noi con i suoi coraggiosi attori di teatro.

Il tempo trascorso tra visi amici e i tanti “Silverio” in platea e sul palco, ha permesso di respirare l’aria di casa in allegria e con un po’ di sana nostalgia.

Tutti gli attori ponzesi hanno incantato il pubblico per la loro grande verve dimostrando amore e grinta per ciò che facevano nelle loro nuove vesti.
Al di là del successo di tutti, tutti da elogiare e da ricordare anche nei loro nomi, (anche Ciro Vitiello, per le luci e gli “effetti” speciali) io personalmente a fine spettacolo mi sono complimentato con Maddalena Del Ponte e con Silverio Scotti (quest’ultimo protagonista e anche regista dell’evento).

Una piccola intervista l’ho fatta a Zazzà (Luigi Pacifico), complimentandomi con lui e con tutti per l’impegno dedicato alla realizzazione dello spettacolo: – Noi ci divertiamo nel preparare e nel portare in scena gli spettacoli ed il tempo che dedichiamo a questa attività è tempo ben impiegato – mi ha detto.

Non è vero, allora, che la maggior parte dei ponzesi residenti si “rincoglionisca” con Facebook ed altre “amene” attività. C’è qualcuno che fa eccezione.
Come Zazzà & C.
Se solo Ponza fosse meno lontana!

Arrivando a Formia, dalla Flacca ho visto i due “lumaconi” della Laziomar che solcavano il nostro amato mar Tirreno: il Tetide che navigava verso Ponza e il Don Francesco che si dirigeva a Formia.
Chissà quando riusciremo ad andare e tornare da Ponza con mezzi idonei ed in tempi ragionevoli!

Giunta Ferraiuolo, “Casa dei Ponzesi” (tutti i ponzesi, residenti e non), risolvete al più presto questo imbarazzante e annoso problema!
Di rendere più vicino e fruibile l’“amato scoglio”.

Note
Le immagini si riferiscono alle rappresentazioni ponzesi del Gruppo
Sullo stesso spettacolo leggi qui l’articolo di Martina Carannante dello scorso 7 gennaio

 

 

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