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Addio a Maria Conte

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la Redazione

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Maria è venuta a mancare alcune ore fa presso l’Ospedale S. Maria Goretti di Latina ove ieri era stata ricoverata d’urgenza in seguito ad un malore improvviso che l’aveva colta a Ponza.
Aveva 89 anni ed è la persona trasportata con l’elicottero dell’ Aeronautica Militare di cui alla notizia riportata nella rassegna stampa di stamattina.

Persona discreta e di poche parole amava dividere il suo tempo tra Formia, ove vive la figlia più grande, e la sua casa di Ponza, dietro la chiesa, piena dei tanti cimeli e ricordi legati ai viaggi e alle imprese subacquee del marito professor Silverio Zecca, l’indimenticabile sub di Sesto Continente che abbiamo avuto modo di ricordare proprio recentemente in occasione della morte di Folco Quilici.
Quanto mai discreta nel suo modo di rapportarsi alla gente aveva sempre un sorriso per chi la incontrava quantunque lo sguardo non riuscisse a celare quel sottile velo di tristezza che l’accompagnava ormai da quando alcuni anni fa era scomparsa prematuramente la figlia Stefania.

Maria ritornerà alla sua isola giovedì mattina, partendo da Formia, con la nave delle 9,00

Ai figli Vincenzo, Maria Civita e Giselda, ai tanti nipoti, ai generi ed alla nuora il pensiero e le sentite condoglianze della redazione di Ponzaracconta.

 

Foto inviate dal Belgio dal nipote Vittorio (vedi commento)

Le sorelle Teresa (madre di Vittorio) e Maria Conte (a destra guardando la foto)
alla festa dei 90 anni di Teresa

Maria (in primo piano) e Teresa

Teresa, Maria e Filippo (uno dei sei figli di Teresa)

Maria e Tiziana (nipote di Vittorio)

 

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5 commenti per Addio a Maria Conte

  • Rita Bosso

    I nostri incontri più belli sono avvenuti a Monteporzio, alla festa delle orchidee che si tiene ad aprile. La prima volta lessi un’insegna: Stefania Zecca. “Omonima della mia amica d’infanzia di Ponza”, pensai. Invece era proprio lei, che esponeva le sue belle ceramiche in uno dei caratteristici tinelli di Monteporzio. La mamma le teneva compagnia: cordiale, discreta, un bel sorriso luminoso.
    Le chiedevo di parlarmi dell’infanzia, del confino; Maria ricordava con orgoglio di essere stata il capo della squadra che eseguiva gli esercizi di ginnastica durante il sabato fascista.
    Negli anni successivi appena varcavo l’arco che immette nel borgo andavo a cercarle.
    Poi Stefania se n’è andata e il sorriso è sparito dal viso di Maria.

  • mariassunta piccolo

    E’ vero una persona discreta e sempre affabile, con un velo di tristezza sul viso dopo la perdita prematura di Stefania, vicine di casa dietro La Chiesa.

  • Irma Zecca

    Maria, in queste ore sei di ritorno a casa nella nostra isola – noi isolani non possiamo riposare altrove – quello scoglio che ci ha visto nascere ci accoglie per l’abbraccio eterno.
    Proprio domenica scorsa, ignare che fosse l’ultimo saluto, ti sei fermata sulle scale della chiesa della Trinità, quando interrompevi i tuoi piccoli passi e con quegli occhi vispi mi fissavi, capivo che mi stavi chiamando.
    Come di consueto ci scambiavano quattro chiacchiere e un bacio, ma domenica mi hai salutato dicendomi: – Se non ti dispiace vorrei un altro bacio.
    Ed io: – I baci non hanno mai fatto male a nessuno, anzi… – e ci siamo messe a ridere.
    Grazie per questo ultimo saluto, dolce come te.
    Un abbraccio ai figli, con affetto
    Irma

  • Luisa Guarino

    Le parole di Irma mi fanno venire i brividi, con quella sorta di presentimento nell’aria. Mi hanno ricordato quanto mi ha detto di mia madre una cara amica e vicina di casa ponzese, quando si sono incontrate l’ultima volta a Ponza, nel mese di giugno di quasi 25 anni fa: mamma sarebbe morta a luglio. Ebbene salutandosi lei aveva chiesto a Lucia: “Dammece n’atu vase”. Maria Conte era anche sua amica, e poi abitavano vicine: lei sopra la chiesa, mamma sotto la scalinata di quella stessa chiesa, nell’ex Rifugio dei naviganti, dove ai tempi di mia nonna e di mia zia c’era anche l’abitazione. Ora anche Maria ha fatto ritorno a casa, nella nostra isola, laddove tutti vogliamo tornare dopo l’ultimo viaggio. Queste perdite che subiamo, a livello personale ma anche di comunità, cerchiamo di contrastarle in parte con questi messaggi di cordoglio e partecipazione, che ci fanno sentire meno soli e più uniti. Mi piace pensare che ora il sorriso mesto di Maria si sia trasfigurato, di nuovo insieme ai suoi Silverio e Stefania.

  • Vittorio Ferron

    Ci sono nipoti di Maria sparsi un po’ in mezzo mondo, tra il Canada, gli Stati Uniti, il Venezuela, il Cile, il Belgio. E, in occasione del suo addio, ognuno si sarà ricordato di lei per il bel rapporto che aveva con tutti quanti.
    Riporto, di seguito, il ricordo di Vittorio, figlio della sorella Teresa e tra l’altro mio cognato, che vive in Belgio. Assieme al suo pensiero alcune foto che vengono inserite in calce all’articolo a corredo dello stesso
    . Enzo Di Fazio

    “Zia Maria era nata il 14 marzo 1928. Tra qualche giorno avrebbe compiuto 90 anni e so che a Formia stavano pensando di ricordare l’evento con una bella festa. Era la figlia più piccola di 4 fratelli e sorelle nati dall’unione tra Giosuè Conte e Lucia Migliaccio. La casa in cui è cresciuta per tanti anni è a Ponza in Via Casino.
    Nel 1955 sposò il prof. Silverio Zecca, noto a livello nazionale per le sue performance da sub. Zio Silverio ha partecipato a tante iniziative subacque ed in particolare al film «Sesto Continente» sotto la guida di Lombardo Goffredo della Titanus ed assieme a Folco Quilici, recentemente scomparso.
    Da questo matrimonio nacquero 4 figli: Maria Cività, Stefania, Giselda e Vincenzo.
    Per via del lavoro del marito si trasferi per qualche anno in Sardegna, ad Olbia, per poi tornare a Formia, sempre per il lavoro del marito.
    Rimasta vedova ancora giovane, nel 1979 e con 4 figli da crescere, si rimboccò le maniche e con coraggio e molta dignità, sebbene casalinga, riuscì a crescere onestamente i figli e a farli frequentare anche l’università.
    Certo: la sua vita non fu facile e quando, nel 2013, la figlia Stefania venne a mancare il suo sorriso si spense e lo sguardo divenne triste. Quale dolore più grande per una madre perdere una figlia! E dopo averla cresciuta con tanto amore.
    I figli e nipoti sono stati fortunati ad avere avuto una mamma ed una nonna cosi premurosa, cosi gentile e brava consigliera.
    Io, personnalmente, l’ho sempre considerata un eccezionale esempio di mamma esemplare.”

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