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Il cinismo della manipolazione dei fatti

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di Francesco Ferraiuolo

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Devo replicare a Vigorelli, ma lo faccio con un grande senso di rincrescimento.

L’uomo sembra aver bisogno continuamente di mettersi in mostra (il classico pierino, primo della classe) e lo fa scrivendo, non di rado, fakes e amenità varie, che intortiglia a modo suo, di guisa che possano sembrare veritiere ad un pubblico dal palato buono o, comunque, lontano dalla realtà che descrive.

Il cinismo e la noncuranza ad esporsi così a pessime figuracce, inducono a pensare che egli, pur essendo stato un buon giornalista, non si accorga più di superare la normale decenza.

Nella tarda età, che dovrebbe essere sinonimo di misura e saggezza, sembra aver aderito ad una forma di giornalismo scandalistico/sensazionale dove è concesso di dire tutto e il contrario di tutto purché si faccia scalpore.

Insomma, l’importante è che se ne parli, non importa come, che si assicuri una presenza costante sulla scena, che si intorbidi l’acqua, si avveleni l’aria, si screditi, che l’attenzione sia sempre desta ai fini pubblicitari.

Ha utilizzato questo metodo nei cinque anni in cui è stato sindaco ma non ha cavato un ragno dal buco: è stato bocciato sonoramente! Sta continuando ora che è all’opposizione ma non ne caverà niente perché il pubblico ponzese, in grandissima parte, non è ingenuo e non si fa infinocchiare; esso non ha mai tollerato i “buffonazzi” di turno!

Nell’ultima trovata, si è inventato una grave irregolarità nell’approvazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2018-2020; ha sostenuto che il detto Piano non è stato approvato entro il 31 gennaio, a suo dire termine obbligatorio, il che avrebbe fatto discendere chissà quali sanzioni in capo all’amministrazione.

Naturalmente, non ha mancato di denunciare l’episodio all’ANAC ed al Prefetto e… come i porci che sognano le ghiande, lui sogna di far cadere subito l’amministrazione e ritornarvi alla guida (evidentemente, per tenere così tanto alla poltrona di un comune, oltretutto, difficile e complesso come quello di Ponza, deve esserci qualcosa che lo solletica particolarmente…)

Ebbene, il Piano triennale in parola è stato approvato dalla Giunta il 1° febbraio, cioè il giorno dopo, poiché per i suoi impegni al Comune di Avellino, il Segretario Comunale, che pure aveva già pronti tutti gli elaborati, non poteva essere a Ponza prima di quella data.

E, tuttavia, va detto che il termine del 31 gennaio non è perentorio ma ordinatorio, cioè ci si può discostare motivatamente, tant’è che la legge non prevede sanzioni per la non osservanza dello stesso termine (mi risulta, al riguardo, che sono tantissimi i comuni che ad oggi non hanno proceduto ancora all’approvazione del piano).

Il legalitario Vigorelli che, oggi, stando all’opposizione, si produce tanto a fare le pulci agli atti amministrativi (dice che si “diverte”, sic!) e si è scandalizzato per il mancato rispetto del predetto termine, a sua volta ha dimenticato che lui in ben due diverse circostanze ebbe la diffida dal Prefetto di Latina per non aver posto all’ordine del giorno del consiglio comunale entro i termini prefissati, quelli sì obbligatori, l’approvazione dei bilanci; in entrambe le occasioni, il predetto Prefetto, come da prassi, dette il termine di venti giorni per l’approvazione dei bilanci pena lo scioglimento del consiglio comunale.

Naturalmente, il nostro legalitario a senso unico, non ha mancato di collegare lo sforamento di un giorno per l’approvazione del piano triennale in parola ad un presunto clima “ostile” della nostra compagine ai temi della legalità, della trasparenza e della corruzione, dovuto alla presenza nelle nostre fila, in particolare, di un consigliere che ha un procedimento pendente; però, il nostro legalitario si è ben guardato dal dire che egli stesso ed un altro componente della minoranza hanno problemi con la giustizia (il legalitario anche con l’abusivismo edilizio).

Vigorelli, evidentemente, tende a dimenticare facilmente i fatti ma sarà nostra cura, visto che è così affezionato ai temi della legalità, rinfrescargli la memoria, segnalando alle autorità preposte cose non proprio ortodosse da lui compiute nel passato, così che possa “divertirsi” anche diversamente.

Ha dimenticato clamorosamente che l’organizzazione degli uffici così precaria, insufficiente ed inadeguata ci è stata lasciata proprio da lui; quando dice che l’Ufficio Tecnico e la Ragioneria sono retti da due dipendenti della P.A. in pensione con contratto di formazione non dice il vero: 1) perché nell’Ufficio Tecnico al dipendente in pensione è stato affidato un incarico professionale per supporto al servizio di edilizia privata per l’istruttoria di pratiche edilizie; 2) perché la responsabilità dell’Ufficio di Ragioneria è stata affidata ad interim a una dipendente di ruolo alla quale è stata affiancata, per un tempo limitato, una dipendente in pensione con contratto di formazione (è opportuno mettere in evidenza che quest’ultima aveva avuto dall’ex sindaco l’incarico di formazione, già molto prima del cambio di amministrazione… e all’epoca il responsabile del servizio pro-tempore dell’Ufficio di Ragioneria da formare era proprio il politico Vigorelli; evidentemente ciò che valeva per lui non vale per gli altri, anche se il caso attualmente non sussiste perché inesattamente indicato dal legalitario …a senso unico)

Siamo capitati in un momento in cui molti sono (ed a breve, saranno) i pensionamenti che hanno lasciato (e lasceranno) buchi in organico perché le norme sul reclutamento del personale impongono limitazioni numeriche e di tetti di spesa vincolanti per l’amministrazione che quindi deve necessariamente individuare delle priorità.

In sostanza, i dipendenti sono ridotti ad un manipolo di persone (complessivamente 15 posti di organico rispetto agli originari 36) che devono occuparsi un po’ di tutto senza potersi avvalere di un segretario fisso; a quest’ultimo riguardo, è certo che nessun segretario vuole venire in pianta stabile e quei pochissimi resisi disponibili (sempre a tempo parziale) non sono stati valutati operativamente efficaci per la nostra situazione; quindi, nelle more della ricerca, ci stiamo avvalendo di un segretario a scavalco, ottimo funzionario (coadiuvato da una brava dipendente di ruolo, laureata in economia e commercio, nominata vicesegretaria), che viene all’occorrenza dal Comune di Avellino, il quale avendo origini ponzesi ha preso a cuore la nostra situazione.

Occorre dire che Vigorelli, oggi all’opposizione, che fa tanto il “saputello” al punto da definire dilettanti allo sbaraglio quegli stessi funzionari che lo hanno ben supportato (naturalmente, nella definizione, siamo compresi anche noi nuovi amministratori), dimentica di dire che nel suo periodo di sindaco ha dovuto usufruire per un lunghissimo periodo di tempo di un vicesegretario e solo nell’ultimo periodo di una segretaria comunale, benché anch’essa a tempo parziale.

Sulla riorganizzazione degli uffici si è, tuttavia, lavorato e recentemente la Giunta ha approvato atti importanti come la nuova macrostruttura dell’Ente (un nuovo e più equilibrato organigramma suddiviso in cinque settori) e la nuova dotazione organica, atti prodromici all’approvazione del piano del fabbisogno 2018-2020, che darà certezze in merito all’assunzione di alcuni profili cardine, quali il Responsabile del Servizio Finanziario e il Responsabile dell’Ufficio di Polizia Locale (Comandante dei Vigili).

Non è possibile coprire tutte le esigenze in un solo anno in quanto l’Ente è tenuto a rispettare dei vincoli di spesa per il personale, ma si sta lavorando per eliminare gli incarichi a tempo parziale e dare alla struttura una stabilità che oggi non ha.

Questa la verità incontrovertibile dei fatti!

Vigorelli ama fare una politica rancorosa e miserabile tesa solo al boicottaggio? Si accomodi!
Avrà l’adeguato premio.

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2 commenti per Il cinismo della manipolazione dei fatti

  • Biagio Vitiello

    Caro Franco,
    visto che “con quella bocca può dire quel che vuole”, diceva una vecchia reclame televisiva degli anni passati di una nota marca di dentifricio – è evidente che di cavolate ne dice molte (…tanto i ponzesi fessi continuano a crederci!).
    Dobbiamo ricordare che ha perseguito solo gli abusi edilizi dei suoi avversari, ma il suo lo ha “sanato” con una formula irrituale, per non incorrere nella ineleggibilità.
    “Irrituale” perché a mio parere ha utilizzato il tecnico comunale come tecnico di parte nel dire che l’abuso non poteva essere perseguito con l’abbattimento della parte abusiva, in quanto pregiudizievole del crollo di tutta la restante parte della casa.
    Di norma, il tecnico del comune, accertato l’abuso, emette ordinanza di abbattimento e poi gli atti successivi.
    Ma qui siamo a Ponza… i “potenti” la faranno sempre franca?

  • Il problema è che il Politico Vigorelli non si accorge che al cittadino non interessano i tecnicismi, i tatticismi che si manifestano in parole: ai cittadini interessano i fatti.

    Fatti significa risoluzioni di problemi.

    Vigorelli ha risolto problemi?
    Alcuni come tutte le passate amministrazioni ma quei problemi risolti non hanno dato la possibilità a Vigorelli di essere rieletto perché quelli non risolti e peggio quelli aggravati sono stati di gran lunga superiori.

    A Vigorelli non l’ha sconfitto Ferraiuolo ma il voto dei cittadini.

    Anche le idee portate avanti da Vigorelli come strategie per risolvere problemi non hanno nella maggioranza dei cittadini gradimento.

    Questa è la realtà a Ponza: Vigorelli ha avuto cinque anni per fare e per aumentare il suo consenso e non c’è riuscito e badate bene che Vigorelli in questi cinque anni ha governato da solo – di contro “aveva 4 cani e 5 gatti”, così amava dire Lui – e con la sua azione amministrativa si è fatta la propaganda che è stato capace di farsi: è stata l’azione amministrativa di Vigorelli che ha permesso la vittoria di Ferraiuolo.

    E questo per dire: quanto conta l’opposizione a Ponza!

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