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Storia, cultura ed enogastronomia al ristorante Chinappi di Formia

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di Sergio Monforte

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L’appuntamento domenica 11 febbraio, alle ore 18

FORMIA“Dalla pizza medioevale gaetana, alla pizza napoletana patrimonio dell’Unesco”: domenica 11 febbraio, con inizio alle ore 18:00, il noto ristorante Chinappi di Formia, di Franco e Michele, inserito dalla Guida eno-gastronomica del Gambero Rosso tra le eccellenze della ristorazione laziale, si trasformerà in un vero e proprio salotto culturale, con un mix di interventi che vedranno alternarsi la rievocazione storica dei Templari, con il loro Gran Maestro Jacques Molay, la vita ed il pontificato del Papa gaetano Gelasio II°, per concludersi, tra sacro e profano, con l’evoluzione della pizza medioevale e della tiella gaetana, passando per la classica pizza napoletana, divenuta patrimonio dell’Unesco, fino alla tipica pizza di Chinappi dal 1957 (pomodoro, aglio, origano e pecorino) che, accompagnata da calici di vino, costituirà la regina della degustazione conclusiva.

L’evento è promosso dall’Unione Produttori Olive di Gaeta, in collaborazione con l’O.S.M.T.J (Ordine Supremo Militare del Tempio di Jerusalem), la cui Commenda è stata costituita proprio di recente a Gaeta, grazie al Cav. Libero Mancini, con Vicario Generale l’Ing. Luigi Gennaro Nappo, a distanza di nove secoli esatti dall’elezione al soglio pontificio di Giovanni Caetani che assunse il nome di Gelasio II, 161° Papa della Chiesa cattolica. L’obiettivo, come sottolinea lo stesso cav. Mancini, è quello di contribuire a valorizzare il territorio ed a stimolare il presente, attraverso il ricordo storico del passato ed in sinergia tra le diverse componenti della società civile di tutti i Comuni del comprensorio.

Non a caso, il pomeriggio inizierà con una relazione del prof. Giuseppe Nocca, docente in Scienze Nutrizionali, su “L’evoluzione della pizza, dalla medioevale gaetana a quella napoletana, patrimonio dell’Unesco”. Va infatti ricordato che la pizza compare per la prima volta, con tale denominazione, in un documento notarile del 997 d.C., conservato presso l’archivio della Cattedrale di Gaeta e relativo alla locazione di un mulino, con annesso terreno, presso il fiume Garigliano, redatto da Bernardo, figlio del duca Marino II e vescovo designato della città del Golfo.

A seguire, il cav. Libero Mancini illustrerà i libri Sotto il segno dei Pesci di Laura Pedrizzi, sulla riabilitazione, da parte della Chiesa cattolica, del Gran Maestro dei Templari Jacques Molay ed Ego Gelasius di Gennaro Tallini, sulla vita e le opere del Papa gaetano. In conclusione, premiazione della IV^ edizione del concorso “Pizza medioevale gaetana e formiana” con degustazione a buffet e con la serata che sarà allietata dal duo musicale “Antonio & Paola Casella”.

Inutile sottolineare – aggiunge Michele Chinappi – l’assoluta genuinità degli alimenti usati, in linea con quella che è, ormai, la mission del nostro locale: valorizzare i prodotti tipici del sud pontino e le eccellenze agroalimentari del territorio; dal pesce naturalmente del golfo, al pomodoro torpedino di Fondi; dal fiordilatte campano doc, all’olio extravergine di oliva delle nostre colline.

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