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Il candidato squisito

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proposto e tradotto da Silverio Lamonica

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L’amico Biagio Vitiello ci ha introdotto, in modo traumatico, nel clima elettorale (leggi qui): “Poiché sistematicamente i politici non s’interessano delle nostre necessità di isolani, allora disertiamo le urne”.
Io invece sono d’accordo con il commento di Tano Pirrone: “bisogna andare a votare. Una scelta va fatta, affinché non siano gli altri a scegliere per noi”.
Certo è che di belle promesse ne sentiamo tante e ciascuno di noi scommette: “Il candidato Tizio è davvero bravo” “No, più capace è il candidato Sempronio” “Ma va là, il candidato Caio è davvero perfetto, è proprio una persona squisita” e così via.
Tuttavia sta al nostro buon senso scegliere e votare per il partito o lo schieramento che annuncia le proposte (anziché le promesse) più sensate e fattibili.

Al fine di non destare sospetti di parteggiare per l’uno o per l’altro schieramento politico, propongo – sull’argomento – una poesia di Denise Duhamel, nata a Woonsocket, Rhode Island, nel 1961, ma residente in Florida dagli inizi degli anni 2000, dove insegna alla Florida International University. https://www.poetryfoundation.org/poets/denise-duhamel

Le sue poesie parlano con una irriverenza selvaggia” scrisse di lei la poetessa Karla Huston. In effetti, in questa composizione letteraria l’autrice descrive a chiare tinte il “candidato arruffapopolo” che promette le cose più assurde, tronfio, sicuro, pieno di sé: un Cetto La Qualunque in versione americana, dedito a curare “l’orticello di casa” piuttosto che adoperarsi a risolvere i veri problemi nazionali e, perché no, mondiali.

Exquisite candidate

by Denise Duhamel

 

I can promise you this: food in the White House

will change! No more granola, only fried eggs

flipped the way we like them. And ham ham ham!

Americans need ham! Nothing airy like debate for me!

Pigs will become the new symbol of glee,

displacing smiley faces and “Have A Nice Day.”

Car bumpers are my billboards, billboards my movie screens.

Nothing I can say can be used against me.

My life flashes in front of my face daily.

Here’s a snapshot of me as a baby. Then

marrying. My kids drink all their milk which helps the dairy industry.

A vote for me is not only a pat on the back for America!

A vote for me, my fellow Americans, is a vote for everyone like me!

If I were the type who made promises

I’d probably begin by saying: America,

relax! Buy big cars and tease your hair

as high as the Empire State Building.

Inch by inch, we’re buying the world’s sorrow.

Yeah, the world’s sorrow, that’s it!

Ed ecco la mia versione italiana:

 

Il candidato squisito

 

Solennemente or vi prometto:

alla Casa Bianca il cibo cambierà!

Niente più granola (1), ma sol uova fritte,

ormai è deciso e ci piace così.

E prosciutto, prosciutto e ancora prosciutto,

di prosciutto ha bisogno l’America!

Soltanto il dibattito mi fa respirare!

Simbolo nuovo di gioia saranno i maiali,

al posto di visi ridenti daràn loro la “buona giornata”.

I paraurti dell’auto sono i miei tabelloni

e sui quei tabelloni proietto i miei film.

Non riesco a dir nulla che si possa usare contro di me.

Mi lampeggia la vita ogni giorno sul viso.

Ecco un’istantanea di quand’ero bambino. E poi

nel dì delle nozze. Tutto il latte bevono i bimbi

miei, aiutando l’industria lattiera.

Un voto per me non è solo una pacca

sulla spalla per l’America! Un voto per me,

o amici d’America, è un voto per ognuno simile a me!

Se fossi il tipo di tante promesse, probabilmente direi:

America, relax! Compra grosse automobili e

scompiglia la tua chioma in alto,

dell’Empire State Building fino alla cima.

A grammo a grammo compriamo il dolore del mondo.

Sì, il dolore del mondo. Proprio così!

 

Nota 1 – Granola: miscela di fiocchi d’avena, miele e frutta secca, consumata a colazione (da Wikipedia)
Vignetta di copertina: Salvadanaio, in inglese: piggy bank

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1 commento per Il candidato squisito

  • Biagio Vitiello

    Caro Silverio,
    Visto che mi hai citato come fonte di ispirazione, mi sento in dovere di rispondere.
    Faccio una piccola premessa. Come tu già sai, io sono un ex democristiano, poi ho votato sempre a centro-destra con qualche eccezione (PSI di Panizzi).
    In un mio precedente articolo avevo detto chiaramente che ai tempi di Panizzi si sono fatti gli ultimi interventi per Ponza. Poi più nulla!
    Ora non vedo alcun partito, di qualsiasi schieramento, che mi convinca. Sono tutti bravi a fare solo promesse, che poi andranno disattese. Fanno finta di non ricordarsi che il deficit pubblico sta arrivando al 160%!
    Se tu pensi che c’è qualche “partito” che possa essere votato, fammelo sapere che ci penso; non dico “il nome” di qualcuno, perché non c’è il vincolo di mandato ed esso può anche cambiare “casacca”.)
    Al momento, non vedo programmi sensati o fattibili, ma solo… chiacchiere e fumo.
    E non venirmi a dire la vecchia storiella che se non voto gli altri decidono per me. A me nulla mi cambia, anche perché siamo e resteremo in democrazia costituzionale.

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