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Memorie di un’epoca nel IV volume degli Atti del Centro Studi Isola d’Ischia (1999-2010)

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di Giuseppe Mazzella di Rurillo

 

1999-2010. Memorie di un’epoca nel IV volume degli Atti del Centro Studi Isola d’Ischia– Casamicciola al centro della problematica unitaria dell’isola d’Ischia
– Dalla pagina 119 alla pagina 121 il commovente intervento che l’avv. Giuseppe Mazzella di Ponza tenne nell’ ottobre del 2009 alla manifestazione “ Ri-Conoscere Ponza” alla Villa Arbusto di Lacco Ameno

E’ uscito il IV volume degli “Atti, Contributi e Memorie” del Centro Studi Isola d’Ischia, la più antica istituzione culturale “laica” dell’isola d’Ischia fondata il 20 luglio 1944 da Mons. Onofrio Buonocore, dal geom. Mario Caccioppoli, dal can. Pasquale Polito, dal dott. Giorgio Buchner, dal dott. Cristofaro Mennella, dal prof. Paolo Buchner, dal prof. Biagio Buonocore e dal dott. cav. Giuseppe Mennella, organizzatore della più grande raccolta di pubblicazioni e stampa su l’isola d’Ischia”.

Il IV volume segue il primo (1944-1970); il secondo (1970-1984) e il terzo (1984-1999). E’ stato curato dal Presidente in carica, dottor Antonino Italiano, geologo, e racchiude l’attività dal 1999 al 2010. Costituito da 324 pagine con le “comunicazioni” dei “soci collaboratori” contiene anche una appendice fotografica e documentaria.
E’ acquistabile (al prezzo di 15 euro) presso la Libreria Imagaenaria ad Ischia Ponte o Borgo di Celsa.

 

Il Centro Studi Isola d’Ischia è la più antica istituzione culturale “laica” dell’isola d’Ischia nata nel 1944 per iniziativa di un “religioso”, Mons. Onofrio Buonocore, che aveva costituito la prima Biblioteca “laica” dell’isola Ischia per concessione delle “sede” dai Frati Antoniani nel Comune di Ischia .

Questa Istituzione – eretta in Ente Morale con personalità giuridica di diritto privato nel 1950 per decreto del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi – è l’unica ad aver raccolto in Volumi la propria attività culturale o civile perché – come prevedeva lo Statuto – gli associati liberi cittadini dovevano per esclusivo impegno civile servire la Conoscenza dell’isola d’Ischia e non dovevano da essa attività trarne lucro personale.

Ha avuto il “Centro Studi” – come per vox populi veniva e viene chiamato – otto Presidenti: Mons. Onofrio Buonocore (1944-1958), Paolo Buchner (1958-1968), Cristofaro Mennella (1968-1976), Pasquale Polito (1976-1981), Sebastiano Conte (1981- 1989), Agostino Di Lustro (1989-1999), Giuseppe Mazzella (1999-2008), Antonio Italiano (2009-in carica).

Si deve al dottor Cristofaro Mennella di Casamicciola l’intuizione di raccogliere in “Atti” l’attività scientifica e culturale del Centro Studi affinché le “comunicazioni”, come venivano chiamate le “conferenze” o gli “incontri”, non andassero perdute e di esse venisse conservata Memoria per future Ricerche e Contributi.

Mennella nel 1970 – 16 anni dopo l’istituzione del Centro Studi – riuscì a far pubblicare in Volume l’attività del Centro per un contributo finanziario dell’Ente Valorizzazione Ischia (EVI) di cui era, da alcuni anni, membro del Consiglio di Amministrazione.


Il primo volume degli “Atti” resta il più corposo: 737 pagine.
Si è rivelato “fondamentale” per la conoscenza complessiva delle problematiche dell’isola d’Ischia tanto che fu ristampato nel 1984 per iniziativa della Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, delle isole di Ischia e Procida presieduta dall’ avv. Umberto Di Meglio su proposta dell’avv. Nino D’Ambra, membro del consiglio di amministrazione.

Il secondo volume degli  Atti fu realizzato per iniziativa del prof. Sebastiano Conte e racchiude l’attività dal 1970 al 1984.
Il terzo volume l’attività dal 1989 al 1999 per la presidenza del prof. Agostino Di Lustro ed infine il quarto dal 1999 al 2010 che racchiude l’attività  dal 1999 al 2008 della presidenza del giornalista Giuseppe Mazzella sia quella del presidente in carica Antonino Italiano dal 2009 al 2010.

L’attuale, il quarto Volume degli “Atti” del Centro Studi –  324 pagine con una “appendice documentaria” e con “recensioni” che lo rendono diverso dai tre volumi precedenti – fa emergere dalle “comunicazioni” come la realtà geografica, geologica, civile ed economica di Casamicciola, uno dei sei Comuni dell’isola d’Ischia ma quello più antico per attività turistica legata al termalismo fin dal 1604 e quello più “martoriato” per attività sismica con sei terremoti nel XIX secolo e con quello recente del 21 agosto 2017, sia posta al Centro della problematica “unitaria” dell’isola d’Ischia.
I Fondatori del Centro Studi proposero – e studiarono –  un’isola d’Ischia in uno sviluppo “unitario” come una “unica” realtà ambientale, storica, economica con le sue particolarità e diversità antropologiche e civili e cioè i sei Comuni ma seppero gettare i semi per diffondere una “Cultura Ischitana” che non aveva confini daziari comunali ma che, anzi, fosse legata alla problematiche civili de “Il Continente”.

Questa strada Maestra tracciata dai Fondatori è stata perseguita dalle generazioni successive con impegno – alto o basso perché le Istituzioni sono fatte dagli uomini del tempo  che subiscono i Tempi e quindi le attività segnano la dimensione della passione civile di ogni singolo tempo – e così ogni “Presidenza” di un tempo abbastanza lungo – 73 anni –  caratterizza se stessa per la propria “ competenza” preminente e prevalente che si rileva dalla documentazione in Atti, Contributi e Memorie.

Il primo Volume vede la preponderanza dell’impegno” civile” a tutto campo di una mente geniale, interamente dedicata allo studio che è moglie e figlio, come quella del prof. Cristofaro Mennella (1907-1976) con “comunicazioni” dalla climatologia alla economia industriale e con la sua tenacia volontà di realizzare un Centro di Idroclimatologia Pluridisciplinare sull’Osservatorio Geofisico di Casamicciola di cui era direttore “onorario” cioè con “titolo” ma senza remunerazione né inquadramento nei centri di ricerca nazionali.

Il secondo Volume vede la prevalenza dei temi di pianificazione territoriale per la competenza del presidente Sebastiano Conte, urbanistica, e lo studio sulla pianificazione territoriale degli anni ’80 è ancora oggi fondamentale per ricominciare, ancora una volta, le “prediche” sull urgenza di un serio assetto del territorio.
I due Volumi degli Atti dal 1944 al 1984 sono stati strumenti indispensabili per studiosi dell’isola d’Ischia ma anche del Continente per le successive analisi e proposte.

Il terzo Volume contiene soprattutto l’attenzione verso la Memoria del nostro patrimonio monumentale e l’eredità cattolica che il presidente, prof. Agostino Di Lustro, caratterizza per la sua ampissima conoscenza sulla Storia della Diocesi di Ischia, una delle più antiche d’ Italia risalente al XIII secolo.

Questo quarto Volume contiene in maniera significativa la caratterizzazione di un “presidente giornalista”, per la prima ed unica volta nella storia del Centro Studi, per formazione dedito agli studi economici, commerciali e politici.
L’attività – dal 1999 al 2004 – per attuare l’ordine del giorno del prof. Cristofaro Mennella del 1945 per ripristinare l’Osservatorio Geofisico di Casamicciola è rigorosamente documentata.
Il volume si apre con la mia presentazione il 6 marzo 1999 della Monografia sul Terremoto di Casamicciola del 28 luglio 1883 e contiene la mia opposizione alla vendita all’asta dell’immobile dell’Osservatorio Geofisico nel 2002 deciso  dall’Agenzia del Demanio ma revocato dopo la mia opposizione.
Per la tragica concomitanza del tredicesimo terremoto di Casamicciola in epoca storica del 21 agosto 2017 il IV Volume è di straordinaria attualità.
E’ attuale anche perché il successivo Presidente, Antonino Italiano, geologo, aggiunge una relazione del prof. Franco Ortolani del 29 novembre 2009 su “Casamicciola, ottobre 1910 e novembre 2009: due disastri idrogeologici a confronto. E ora che fare?”.
Da allora è stato fatto poco o nulla. E resta ancora tutto da fare mentre la Natura fa il suo corso.

Ed ancora – quasi come un estremo richiamo alla coniugazione della Storia con la nuova Economia dell’isola – il IV Volume riporta la tesi di laurea dell’arch. Carla Maria Gioffredi resa nella comunicazione dell’11 gennaio 2003 al nascente ma “abortito!” Museo Civico di Casamicciola su “Il Pio Monte della Misericordia: vicende storiche e architettoniche” dove per la prima volta viene fatta la storia della costruzione del primo fabbricato dell’Ente Pio Monte della Misericordia a Piazza dei Bagni del Gurgitello avviato nel 1604 e terminato nel 1801 e distrutto dal terremoto del 1883.
L’arch. Goffredi nell’appendice documentaria riporta tutti i documenti della costruzione del primo edificio avendo potuto accedere all’archivio del Pio Monte della Misericordia in Napoli, cosa rarissima.

C’è anche dalla pagina 119 alla pagina 121 il commovente intervento che l’avv. Giuseppe Mazzella di Ponza tenne nell’ottobre del 2009 alla manifestazione “Ri-Conoscere Ponza” alla Villa Arbusto di Lacco Ameno in occasione del reportage di Giuseppe Mazzella “di Rurillo” e Gianni Vuoso sulla colonizzazione ischitana di Ponza nel 1734 con la mostra sull’isola di Ponza ed il ritorno all’ “Isola Madre” dei ponzesi dopo 275 anni.

C’è molto altro ancora nel IV Volume che certamente sarà all’attenzione di altri studiosi ma a me è parso necessario sottolineare come dopo 73 anni siamo ancora all’inizio dell’avvio della Pianificazione  Territoriale e della Programmazione Economica che richiede un impegno politico comunque concepito affinché quanto è stato rigorosamente documentato non vada perduto.
Giuseppe Mazzella – Giornalista
Direttore dell’Agenzia Stampa “Il Continente”
Presidente del Centro Studi su l’isola d’Ischia dal 1999 al 2008

Casamicciola, 18 gennaio 2018

Immagini: foto storiche dell’isola d’Ischia selezionate a cura della redazione

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