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Lettera aperta del Comitato “Samip 2012” sulla toponomastica

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riceviamo in Redazione e pubblichiamo

 

Al Sindaco del Comune
Franco Ferraiuolo
ufficiosegreteriaponza@pec.it

 

Oggetto: toponomastica

Il Direttivo del Comitato “Samip 2012” nella riunione del 16.12.2017 ha così deciso:

  • La casa dei Ponzesi deve mantenere fede al dettato elettorale nel senso che deve valorizzare le autonomie locali per consentire ai cittadini ancora residenti di non abbandonare l’isola: deve creare lavoro, deve impiegare quando è possibile il residente rispetto al forestiero, deve agevolare il vivere nell’isola, il turismo per fare soldi deve venire dopo e solo quando non è in concorrenza con il cittadino invernale. A questo scopo bisogna cercare tutti quei servizi che consentano al cittadino residente di restare ancora sull’isola per esempio i medici specialistici prestino un servizio più frequente e adeguato alle esigenze.
  • Toponomastica   La tavola che abbiamo visto a proposito dello stradario mostra un buon lavoro, ma ci sono diverse imprecisioni che occorre correggere: è quanto mai necessario aggiungere ai Progettisti attuali Tecnici Locali per correggere le imperfezioni e per portare a termine il lavoro con la posa in opera dei numeri civici.
  • La grotta del Serpente   E’ un sito di interesse archeologico che occorre riaprire. L’art 822 c.c. ne stabilisce la proprietà. Non ci possono essere ostacoli di mezzo. I ragazzi della Scuola Media di Le Forna lo hanno visitato, accompagnati dall’Insegnante Scrivente, già 30 anni fa.
  • La Pulizia  L’Assessore Nocerino Michele si è assunto l’impegno di togliere i calcinacci abbandonati e le barche in disuso posti in luoghi inadatti entro il mese di marzo. Noi abbiamo espresso il più sincero apprezzamento.
  • Gli ingombranti che la Pubblica Amministrazione si prefigge di mettere per un breve periodo di alcuni mesi (a maggio 2018) nella miniera di Le Forna possono restare dove sono attualmente pagando un fitto congruo al proprietario del terreno. Oppure possono essere posizionati in maniera sparsa lungo la strada: proponiamo uno nello slargo Gescal, due a Padre Pio, uno sul piazzale di Cala Cecata.

Ponza 18 dicembre 2017

Il Presidente del Comitato di Quartiere “SAMIP 2012”

Ing Aniello Aprea

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1 commento per Lettera aperta del Comitato “Samip 2012” sulla toponomastica

  • A questa riunione ho partecipato anche io. Ho notato la presenza di molti cittadini ma anche della maggior parte degli amministratori di questa maggioranza: Vice sindaco La Torraca, Giuseppe Mazzella (ass. commercio), Mimma Califano (ass. Pai, tutele e sviluppo del territorio), Michele Nocerino (ass. urbanistica, edilizia e ambiente), poi c’era il consigliere Fabio Aversano (delega lavori pubblici), Carlo Marcone (delega affari generali, demanio, pua) e Gianluca De Martino (delega al Traffico, viabilità. TPL, Trasporti marittimi).
    A questa riunione mancava solo il Sindaco e il consigliere Gennaro Di Fazio (delega alla Sanità) per cui possiamo dire senza ombre di equivoci che la riunione indetta dal comitato Samip è stata veramente onorata dalla presenza della Amministrazione “la casa dei ponzesi”.
    Imbeccato dall’introduzione sviluppata dal dott. Biagio Vitiello sulla indispensabilità da parte dell’amministrazione della protezione della Residenza, ho preso la parola e ho fatto un breve comizio su queste tematiche. “La casa dei ponzesi” deve avere il progetto della salvaguardia della residenza, tutti gli assessori e i delegati nei vari campi del loro impegno devono raggiungere gli obiettivi di fermare l’esodo migliorando la qualità della vita di chi vive tutto l’anno sull’isola.
    Per fare questo ci vuole un progetto che tutti gli amministratori devono condividere e portare avanti con metodologia costante e razionale. Solo così i cittadini che vivono l’isola tutto l’anno possono convintamente collaborare con la loro amministrazione capendone anche le difficoltà di amministrare quotidiano.

    Nella relazione del Presidente Aniello Aprea, la protezione della Residenza non a caso è al primo punto, a dimostrazione che si è capito che “d’accordo amministrare è difficile, che i tempi sono lunghi e gli iter sono difficili, ma bisogna che l’amministrazione da subito faccia comprendere, nelle azioni quotidiane e in quelle programmatiche, che sta dalla parte dei residenti invernali, perché sono questi cittadini che possono diventare protagonisti del riscatto isolano”.

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