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Bio Ponza e Ventoinpoppa, gran successo a “Mangiare con gusto”

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di Luisa Guarino

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Tra i tanti espositori che hanno partecipato presso il Garage Ruspi di Latina alla tre giorni di “Mangiare con gusto”, era inevitabile che la presenza degli amici ponzesi spiccasse in maniera particolare.
Ancora prima degli assaggi, il merito è andato all’immagine frizzante di Ventoinpoppa, con accanto quella de La casa di Assunta che sembrava uscita da un fumetto; e la veduta mozzafiato del Porto ripresa da Frontone, proprio lì dove vengono coltivati i prodotti dell’azienda agricola Bio Ponza 2017.
A fare gli onori di casa per Ventoinpoppa la sorridente e accogliente Lina Raso, e per Ponza Bio i fratelli Alessandro e Daniele Balzano, con mamma Mara nelle retrovie, che annuisce, racconta… ma non vuole essere fotografata.

“Il percorso enogastronomico di prodotti tipici ed eccellenze dal produttore al consumatore” come indica il volantino, alla sua terza edizione, ha permesso al pubblico di Latina e non solo di conoscere una quarantina di aziende che rappresentano il meglio del territorio pontino, spaziando dalle colline alla pianura e al mare.
Organizzata con grande professionalità da Almadela, Eventi & Produzioni Tv, project manager Adele Di Benedetto, la kermesse ha rinverdito il legame di quest’ultima con Ponza e con le sue realtà più innovative.
Ventoinpoppa, il cui punto vendita, molto pittoresco (e non poteva essere diversamente poiché a gestirlo è in pratica una compagnia di artisti teatrali) sorge in pieno centro dell’isola, a due passi dal tunnel (grottone) di Sant’Antonio. Con il 2018 entrerà nel quarto anno di attività, con i suoi sottòli, i liquori, le conserve salate e dolci. Come degustazione propone melanzane, broccoletti, tonno, pazientemente disposti da Lina su piccole fette di pane.

I visitatori passano, vedono la caricatura di Assunta e si fermano a parlare con Lina, spiegando che in quel ristorante hanno mangiato: i sorrisi e i bei ricordi si sprecano. Anche noi, mio fratello Silverio, mia cognata Annamaria e io, cominciamo la degustazione da Ventoinpoppa: i tagliandi a disposizione con il ticket d’ingresso sono cinque: e cinque degustazioni, vi assicuro, scegliendo come e dove si vuole, non sono poche. Rimaniamo sul salato con altre tre proposte, per concludere la passeggiata enogastronomica, “dulcis in fundo” (e in questo caso non è un modo di dire), proprio da Bio Ponza 2017. Il banco è pieno di ogni ben di Dio, e il piatto preparato con tante specialità made in Ponza dice “mangiami mangiami”, proprio come in “Alice nel paese delle meraviglie”. Ci sono anche bicchierini di liquore: io lo prendo al mirto. Mi piace e mi ricorda quello che preparava Fiorina Vitiello, proprio con la mortella di Le Forna.

Alle spalle di Alex e Daniele c’è una bellissima foto: in primo piano uno scorcio della terra che coltivano, che è passata loro dalla madre e che era stata prima dei nonni.
Tra le marmellate con cui sono preparate le crostate, ce n’è una di mandarini: “Sono dell’albero della nonna” sottolinea Alex. In secondo piano invece c’è il panorama indescrivibile che si vede da quel punto, la rada del Porto: da lì ogni mattina arriva la luce dell’alba: sempre la stessa e ogni volta diversa. I visitatori passano e riconoscono Ponza, che è un richiamo magico.
L’azienda Bio Ponza ha solo un anno di vita, ma nei progetti dei fratelli Balzano ci sono tante idee innovative che puntano alla diversificazione e destagionalizzazione del turismo.
Non resta che fare un grande in bocca al lupo a entrambe queste eccellenze della nostra isola: ad maiora.

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