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Ponza e… il viaggiatore straniero

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di Silverio Lamonica

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Ho letto con la consueta attenzione l’articolo dell’amico Iannuccelli, riguardante il viaggiatore straniero in Italia e i tentativi di incrementare il turismo d’oltralpe (leggi qui).

Nell’articolo il giornalista riporta le preoccupazioni del turista straniero per la scarsa informazione su come raggiungere le varie località. Purtroppo, per quanto riguarda la nostra isola, il semi-blackout dei collegamenti da metà settembre a fine maggio rende avventuroso l’arrivo a Ponza del turista non solo straniero. Eppure giornate stupende in primavera e autunno non mancano.

L’ideale sarebbe che i collegamenti estivi con Formia, Anzio, Terracina, Circeo e magari Napoli e Ischia coincidessero col l’ora estiva o legale (dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre). Certamente in primavera e autunno i bagni di mare sono piacevoli per i turisti del Nord Europa: scandinavi, anglosassoni ecc. Però oltre al mare e al sole occorrerebbe offrire loro altre attrattive riguardanti il nostro patrimonio storico – archeologico (e qui occorre la buona volontà di tutti, perché molti monumenti e reperti ricadono in proprietà privata), ma anche le nostre tradizioni culturali, culinarie, e così via.

Sulla falsariga di quanto è accaduto a Roma l’11 ottobre scorso, occorrerebbe organizzare un convegno a livello regionale a Ponza agli inizi della prossima primavera: “Ponza oltre l’estate” in cui verrebbe illustrata una adeguata offerta turistica a livello culturale, soprattutto per gli stranieri nei periodi di primavera e autunno.

Logicamente una iniziativa del genere dovrebbe essere adeguatamente preparata e qui occorrerebbe una “tavola rotonda tra noi” per chiarirci le idee e stabilire quali iniziative intendiamo offrire al fine di allungare la stagione turistica: mettere a punto un calendario delle cose da fare in aprile, maggio, settembre e ottobre, avendo come punto di riferimento le nostre tradizioni nei vari campi. Questa “tavola rotonda tra noi” dovrebbe tenersi nella prima settimana del prossimo novembre a Ponza, cogliendo l’occasione della ricorrenza dei defunti, quando in tanti siamo presenti sull’isola, prima della fuga di molti di noi verso altri lidi.

Nel 2018 la Pasqua cadrà il 1° aprile, preceduta dalla Domenica delle Palme il 25 marzo (ultima domenica di marzo e inizio dell’ora estiva). In via sperimentale si potrebbero ipotizzare le seguenti iniziative:

  • Nell’ultima settimana di marzo la “Sagra del casatiello” coinvolgendo i turisti nella preparazione del tradizionale dolce pasquale ponzese ( sarebbe un modo simpatico per trasmettere qualche aspetto caratteristico della nostra cultura).
  • Terminato il periodo pasquale, si dovrebbero ideare altre iniziative. Una potrebbe riguardare un concorso rivolto ai pittori (professionisti e non) di tutta Europa: “Ponza, tavolozza di colori” da effettuare nella seconda o terza settimana di aprile, quando le ginestre ravvivano di giallo le nostre colline, sponsorizzato dagli operatori turistici locali.

E poi altre iniziative ancora, nei periodi successivi, che lascio all’immaginazione di chi legge e che potrebbero riguardare altre arti e attività.

In autunno, ad esempio, sarebbe molto interessante una sagra dei turtanielli e delle mostarde, a metà settembre con la vendemmia, cui potrebbero partecipare anche i turisti che lo desiderano, e così altre iniziative per il mese di ottobre.

In questa “tavola rotonda preliminare”, oltre agli operatori turistici locali, dovrebbero partecipare anche gli armatori delle linee di navigazione private e, possibilmente, dei tour-operator, per verificare la fattibilità di “pacchetti turistici” da offrire ai viaggiatori stranieri, invogliandoli a visitare Ponza nei suddetti periodi.

Una volta concretizzata e calendarizzata in via sperimentale l’iniziativa di cui sopra, avendo la certezza delle prenotazioni e dei collegamenti privati, si dovrebbe indire la suddetta “tavola rotonda” a livello regionale, per gli inizi della prossima primavera, coinvolgendo il Presidente e gli Assessori Regionali competenti, le varie personalità che hanno partecipato al convegno di Roma, i tour operator, tutti gli armatori che operano sull’isola, mettendoli di fronte a questa nuova realtà: constatato il maggior flusso turistico nei mesi di “bassa stagione”, la Laziomar sarebbe costretta a rivedere gli orari.

Ponza, attualmente, vive quasi esclusivamente di “turismo balneare” che ha una durata di circa tre mesi. Accanto a questo occorre inventarci il “turismo culturale”, che interessa molto agli stranieri. Solo in questo modo possiamo allungare la stagione turistica da aprile a ottobre

Non compete a me convocare questa “tavola rotonda preliminare” per la prima settimana del prossimo mese di novembre, ma sarebbe bello che Comune, Pro Loco e le varie Associazioni di categoria presenti sull’isola lo facessero.

 

Immagine di copertina: Caspar David Friedrich: Der Wanderer über dem Nebelmeer – Il viandante sul mare di nebbie (1818)

 

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