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u-21 v4-13a ernesto-23-05-08 m2-9 80 Una cintura di cistoseria a pelo d'acqua

I sei secondi che sconvolsero Ischia, di Giuseppe Mazzella di Rurillo

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a cura dell’Autore

 

Presentazione del libro  “I sei secondi che sconvolsero Ischia” di Giuseppe Mazzella (Edizioni Il Continente – ottobre 2017)

Lunedì 21 agosto 2017 è una magnifica giornata d’ estate nell’ isola d’ Ischia. Ma un’estate troppo calda, torrida.
Non piove da mesi. C’è il tutto esaurito negli alberghi, nelle case private e nei porti turistici. La popolazione dimorante può essere stimata in 200mila persone.

Il grande boato arriva alle 20.57. La terra trema per sei o otto secondi. Va via la luce. E’ il terremoto. Il tredicesimo nella storia sismica dell’ isola d’ Ischia dopo un silenzio di 134 anni. Migliaia di telefonini si collegano al sito dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanesimo (INGV) ed al suo corrispondente napoletano che è l’ Osservatorio Vesuviano. Dicono che l’ epicentro è a mare al largo di Punta Imperatore ad una profondità di 5-10 chilometri. Non ci credo. So che c’è una sola persona al mondo che conosce la sismicità dell’ isola d’ Ischia perfettamente perché la studia da almeno 40 anni. E’ il prof. Giuseppe Luongo. Sono suo amico da almeno 30 anni .Ho seguito tutta la sua attività scientifica e di ricerca nel mio ruolo di responsabile dell’ ufficio stampa della Provincia di Napoli. Se un merito deve essere assegnato all’ Ente Provincia nel periodo 1975-1999 cioè in un tempo in cui incessantemente si sosteneva l’ “inutilità” dell’ Ente Intermedio tra Comune e Regione è quello di aver dedicato molta attenzione ai problemi di conoscenza del sottosuolo dell’ intero territorio provinciale dove vivono circa 3milioni di persone fin dal 1977 con il fondamentale convegno sui “ vulcani attivi dell’ area napoletana” in cui partecipò, fu una degli ultimi interventi prima della morte,Alfred Rittmann, il più grande vulcanologo del XX secolo. Infatti nella Provincia di Napoli vi sono tre aree vulcaniche delle quattro che stanno in Italia: Vesuvio-Monte Somma, Campi Flegrei ed Ischia. L’ altra è l’ Etna in Sicilia. Gli atti di quel convegno non so che fine hanno fatto.

Ma Rittmann – che considerava Ischia la sua “prediletta” nelle ricerche sui vulcani che aveva fatto in tutto il mondo – affermò: “il bacino magmatico sottostante l’isola d’Ischia è capace di produrre nuove eruzioni del tipo osservato nel 1301 ed è pertanto assolutamente necessario sorvegliare con continuità l’attività sismica e bradisismica dell’isola valutando collateralmente la possibilità di fenomeni concomitanti quali frane, scondiscimenti, terremoti”. (G. Mazzella-Ischia, sul filo del rasoio-Editoriale Ischia 1987 pag.7-8 da un mio articolo apparso su Il Mattino – pagina Scienze di venerdì 25 novembre 1983 dal titolo Ma Ischia rischia? a  con il quale riassumevo la presentazione della seconda edizione del lavoro di Rittmann sulla Geologia dell’isola d’ Ischia curato dalla sua assistente, Violetta Gottini. La seconda edizione usciva dopo 50 anni dalla prima ma solo come “allegato” al bollettino del servizio geologico d’ Italia).

Non sentivo il prof. Luongo da 5 anni. Dall’ ultima presentazione da me curata del suo quarto libro sul terremoto del 1883  Casamicciola 1883, il sisma tra interpretazione scientifica e scelte politiche  scritto insieme a Stefano Carlino, Elena Cubellis, Ilia Delizia, Francesco Obrizzo. Interessantissimo. Rigoroso. Pluridisciplinare come gli altri lavori di Luongo. Si caratterizza perché contiene le biografie dei grandi protagonisti della “seconda ricostruzione” di Casamicciola dopo il 28 luglio 1883: Francesco Genala, Henry James Johnston-Lavis, Luigi Palmieri, Michele Stefano De Rossi, Giuseppe Mercalli, Giulio Grablovitz. Ma conservo il suo numero di cellulare nella mia agendina di carta. La telefonata. La sua dichiarazione su Facebook. La sua immediata diffusione su Ischiaglob che Emanuele Verde titola semplicemente “contributo del prof. Luongo”. Sbaglia il titolo.  Solo Il Mattino coglie l’ importanza della notizia e nell’ edizione di venerdì 25 agosto 2017 la giornalista Mariagiovanna Capone intervista il prof. Luongo. Titolo: “Luongo, rilevazioni errate, ora basta silenzi. Sottotitolo o sommario: il geofisico contesta i dati Ingv:  L’ epicentro è stato a Casamicciola, non in mare. La seconda telefonata a Luongo e l’ appello accorato: “ devi venire ad Ischia!”. La sua pronta risposta: vengo ma ti chiamo prima. Mi chiama alle 21 di sera di venerdì 25 agosto. Scrivo il comunicato immediatamente annunciando il suo arrivo per sabato 26 agosto: visita ai luoghi della catastrofe e conferenza stampa alle 12 all’ Hotel Marina 10. Telefono a Gino Barbieri affinchè venga con me ad accogliere Luongo al molo di Casamicciola. Lo invitammo 22 anni fa per la posa in piazza Marina del busto al prof. Cristofaro Mennella. L’ emittente web “Isolaverde tv” segue tutta la conferenza con il microfono posto solo al tavolo di Luongo. Circa un’ora. La diffonde sul web.

 

Questo libro contiene – soprattutto – la versione integrale di quella conferenza stampa sbobinata dal linotipista Giovanni Ferrandino e la versione non è corretta dal prof. Luongo e nemmeno i miei interventi di introduzione ed integrazione. Gli altri articoli che contiene questo libretto, che si direbbe oggi è un “ instant book”, allegato inscindibile al libro di Gino Barbieri “Sisma dell’isola d’ Ischia-Tutta la Verità” formano una denuncia ed un annuncio dalle quali dobbiamo ripartire per un “Rinascimento” non solo di Casamicciola ma dell’ intera isola d’ Ischia.

Non pensavo MAI di vivere un momento del genere a Casamicciola nell’ isola d’ Ischia, il Mio Paese ed il Paese dei miei Antenati, colpito dal 13simo terremoto della sua Storia il 21 agosto 2017 nel pieno della più bella estate vista in 100 anni. Ma i tempi della geologia non sono quelli della vita umana. L’ isola d’ Ischia è di una straordinaria bellezza ma è una delle tre aree vulcaniche del napoletano insieme ai Campi Flegrei ed al Vesuvio. Questa Isola che Alfred Rittmann, amava più di tutti gli altri luoghi della Terra perchè è “Un Mondo in un’Isola” con tutte le bellezze e tutti i pericoli del mistero del Creato, è la mia Casa ed è la Casa di milioni di innamorati di ogni parte del mondo. Sono chiamato nell’ autunno della mia vita ad un DOVERE MORALE di far “rinascere” il mio Paese con le sue bellezze ed i suoi pericoli. Sono sicuro che sono gli stessi sentimenti che albergano nel cuore e nella mente di Gino Barbieri.

L’ autunno che oggi inizia è la stagione della vita naturale in cui la natura si spegne ma per rinascere. Vivremo qui un lungo Inverno. I tempi della Storia non saranno quelli della Geografia. Ma come nella natura delle stagioni dopo l’ inverno verrà la Primavera e poi ancora l’Estate. La nostra vita umana è scandita dalle stagioni. Siamo parte di questo interminabile ciclo. Credo in questo ciclo. Nell’ autunno della mia vita, con Gino Barbieri con il quale vivo una amicizia con un lieto fine e non tragico dell’ “Amico ritrovato” di Fred Uhlman, farò di tutto, faremo di tutto, ma proprio tutto, per il “Rinascimento” del mio, del nostro, Paese.

Casamicciola nell’ isola d’ Ischia, 21 settembre 2017

G.M.

nelle edicole:
Ischia Città: Edicola Trani – Piazza degli Eroi
Ischia Porto: Edicola Riccio sul Porto
Casamicciola: Edicola Riccardo Piazza della Marina

IL CONTINENTE – agenzia di stampa per il Rinascimento di Casamicciola e l’ isola d’Ischia R.G. del Tribunale di Napoli n. 6196/17 con autorizzazione n. 36 del 10.10.2017

Direttore Responsabile: dottor Giuseppe Mazzella

gmazzella@libero.it

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