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2009-07-15_19-22-25 v1-22 63 la-galite-ristorante-da-nicola la-spianata-della-galite L'interno della grotta

Abbiamo buttato il bambino con l’acqua sporca?

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di Rosanna Conte

 

Gli articoli di Luisa Guarino (leggi qui) ed Enzo Di Fazio (leggi qui) hanno posto l’accento su un tema-problema che questa amministrazione deve affrontare, ed anche al più presto.

Nella società della comunicazione, dove chiunque pensi qualcosa, o crede di pensarla, può comunicarla al mondo in pochissimi secondi, sembra strano che ci sia una sorta di afasia che, ovviamente, lascia libertà di pensiero in giro con rischi di strumentalizzazione e manipolazione.

Eppure in questa amministrazione ci sono parecchi giovani che usano con grandissima frequenza e con grande padronanza applicazioni di messaggistica e diffusione immagini. Di sicuro fra loro comunicano molto, ma dopo 4 mesi dall’assunzione del loro incarico, con la loro esperienza nel maneggiare gli apparecchietti più diffusi dovrebbero aver avvertito che fuori non si sa cosa avviene dentro.

Certo bisogna rilevare che molta comunicazione istituzionale è mera propaganda con grande esercizio di faccia tosta nel far passare mezze verità e mezze bugie o addirittura l’inesistente come l’unico vero. Questo accade a tutti i livelli con un dispendio di energie che l’innesco di polemiche provocatorie richiede. E a Ponza ne abbiamo avuto esperienza. Probabilmente c’è una sorta di rifiuto ad usare sistemi di cui non ci si fida per la facilità di manipolazione e strumentalizzazione che offrono. Insomma potrebbe essersi verificato il classico caso – errore gravissimo – di aver buttato il bambino con tutta l’acqua sporca.

Non bisogna mai dimenticare che tutti gli strumenti sono buoni, è l’uso distorto che ne fa l’uomo a renderli nocivi.

Una sana comunicazione, non richiede il continuo impegno ad inventarsi toni e parole che vogliono nascondere o trasformare ciò che è,  e nulla vieta di aprire una finestra sul sito del comune dove inserire in maniera semplice, senza giri di parole e senza imbrogliare nessuno, cosa si fa in settimana, cosa sta accadendo, quali sono gli imprevisti, quali le prossime scadenze… In questo concordo pienamente con Vincenzo: un portavoce ufficiale o almeno un luogo virtuale accessibile al pubblico. Nulla vieta di non rispondere a provocazioni varie e di evitare le polemiche, ma è necessario che l’agenda di questa amministrazione sia seguita dai cittadini.

Siamo convinti che il sindaco Ferraiuolo, come prevedeva nel suo programma, abbia le migliori intenzioni di far sapere cosa si fa sul comune secondo una sana veicolazione dell’informazione: trovi il sistema per realizzarla.

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