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Un sarago che non sapeva di diventare famoso

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di Nino Baglio

 

Questa storia ha origine ottanta anni fa… i protagonisti erano due: un sarago maggiore e Aristide Baglio (mio padre).
Il primo viveva nei pressi del Faraglione della Madonna e stazionava spesso sotto lo scoglio affiorante che si incontra subito dopo lo stretto passaggio tra le grotte di Pilato e la Parata. Il secondo abitava in località Chiaia di Luna.
Il destino aveva deciso che i due si dovessero incontrare perché quell’incontro sarebbe stato l’inizio della pesca subacquea a Ponza e, molto probabilmente, in Italia.

Erano da poco andati via da Ponza i tre famosi sub giapponesi – per gli inizi della pesca subacquea a Ponza, leggi qui – funzionari dell’ambasciata in Italia, i quali avevano fatto conoscere la pesca in apnea con fiocina, attività fino ad allora mai praticata.
Aristide, sempre pronto a cogliere le novità, riuscì ad avvicinarli e a carpirne tecniche e segreti.
Con l’aiuto del suo amico Luigi Murolo impegnarono l’inverno e le primavera successivi nella costruzione dell’attrezzatura necessaria: una fiocina con asta di bambù e punta di ferro e un paio di occhialini molto rudimentali trovando, ovviamente, tante difficoltà.
Comunque, all’inizio dell’estate tutto era pronto!
Occorreva la prova in acqua e nel mese di giugno fu fatto il primo tentativo. Scelsero lo specchio di mare prospiciente il macello che sapevano ricco di pesci, perché attratti dagli scarti della macellazione. La delusione fu però grande, nonostante l’abbondanza di cefali, neanche uno finì infilzato dalla fiocina.

I due, Aristide e Luigi, non si persero d’animo e fatte, tra infinite discussioni, le opportune modifiche, ci riprovarono. Questa volta, forse per scaramanzia, scelsero una zona diversa: i Faraglioni della Madonna.
Luigi ai remi ed Aristide in acqua pronto a colpire! E qui si compie il destino del sarago maggiore che, se lo avesse saputo, avrebbe fatto volentieri a meno di entrare nella storia.

Raccontò poi, più e più volte negli anni a venire Aristide: “Gli occhialini di legno di fico mi facevano un male cane, non vedevo bene, ma non ho potuto non notare quell’enorme sarago maggiore fermo alla base dello scoglio, a meno di due metri di profondità. Ho preso un lungo respiro, mi sono avvicinato il più possibile e… parte la fiocina con il brandeggio del braccio e… da non credere… il sarago è rimasto infilzato esattamente dietro le branchie”.

La felicità dei due amici fu incontenibile. Non dettero, però, a quell’evento la giusta importanza. Solo negli anni successivi si resero conto di aver dato inizio alla storia della pesca subacquea.

 

Il sarago maggiore (Diplodus sargus sargus ) è un pesce di mare appartenente alla famiglia degli Sparidi (da Wikipedia).

Adulto di Diplodus sargus sargus (in alto) e Diplodus anularis (in basso)

Note

Hans Hass: Mare, racconti dal mondo sottomarino (1939). Leggi qui

I primi libri sull’immersione subacquea, di Francesco Carlo Caloro: leggi qui

La pesca in apnea delle donne giapponesi, fotografate da Fosco Maraini: leggi qui e qui

 

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