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Gli avvoltoi volano sul dissalatore di Ventotene

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di Enzo Di Fazio e Sandro Russo

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Brutti tempi sono questi in cui ogni questione, perfino la più drammatica, si presta a opposte visioni e a strumentalizzazioni di parte,
È stato il caso dell’articolo di Roberto Saviano sugli immigrati – l’abbiamo pubblicato integralmente: leggi qui – che ha scatenato un’indegna gazzarra di posizioni diverse e detrattori personali dello scrittore, tanto da rendere necessari almeno un paio di articoli, del direttore di Repubblica Mario Calabresi (l’8 agosto) e dell’ex Direttore Ezio Mauro, sul giornale del 9 agosto .

E anche il caso – si parva licet (componere magnis) – del dissalatore di Ventotene, che noi a Ponza vediamo emblematico di quanto potrebbe in un prossimo futuro interessare pure la nostra isola.

Registriamo in proposito un bell’intervento di Gerardo Santomauro, pubblicato sull’ultimo numero di Lazio Sud (leggi in file .pdf in calce a questo articolo).
Ai toni pacati e all’impianto razionale del sindaco si oppone l’articolo di Lidano Grassucci su latinaquotidiano.it che lo attacca sul piano personale, accusandolo di essere il “becchino” della sua isola (vai al link).
La posizione del giornalista e del quotidiano on line che lo ospita non sono cambiate, da quando, in data 2 luglio – stigmatizzammo (leggi qui in Commenti) la superficialità e disinformazione di un video (condotto insieme da Lidano Grassucci e Francesco Miscioscia).

Siamo fortemente contrari a queste modalità di fare informazione, alle fake news e alle notizie date con leggerezza.
Viviamo, come abbiamo già avuto modo di scrivere su questo sito (leggi qui e qui) nell’epoca della post-verità dove la semplificazione giornalistica alleggerisce la responsabilità. Ne consegue una crescita di consensi intorno alle soluzioni facili per problemi difficili; poiché è molto più semplice, ai fini degli effetti immediati soprattutto politici, cavalcare l’onda del malcontento e le reazioni di “pancia” che discutere e approfondire le ragioni che sono alla base di un’opinione diversa, non rappresentativa della maggioranza.
Così, come ha scritto Giacomo Costa in un editoriale di “Orizzonti Sociali” ci si sente liberi non solo di dire cose “politicamente scorrette”, ma anche “palesemente false” per screditare chi è considerato un avversario, senza che questo susciti alcuna reazione collettiva.
Intorno alla questione del dissalatore di Ventotene se non fosse intervenuto il Sindaco Santamauro con la lettera (inviata al Ministero dell’Ambiente e a tutte le altre istituzioni del Lazio competenti in materia) a spiegare le ragioni dei suoi “NO” contro il modo di operare di Acqualatina, leggendo i quotidiani dei giorni scorsi l’opinione pubblica si sarebbe fatta l’idea che il sindaco di Ventotene non solo non considera la carenza idrica un problema ma non vuole proprio il dissalatore sull’isola.


Provate a confrontare l’articolo di Grassucci e la lettera di Santomauro.
Vi accorgerete come nella prima sono messi in evidenza, senza darne le motivazioni, solo i “no” di Santomauro descritto come persona concentrata sul proprio ego e lontana dai bisogni dell’isola quando la realtà è tutt’altra visto che Santomauro si preoccupa non solo dell’oggi di Ventotene ma anche del suo domani.
Santomauro non è contrario al dissalatore ma vuole che siano fornite le dovute garanzie che lo smaltimento di qualsiasi inquinante (salamoia e prodotti chimici di manutenzione) non possa e non debba avvenire necessariamente in mare visto che l’Area Marina Protetta e la prateria di posidonia sono ad appena 250 metri dallo scarico previsto.
Santomauro contesta il fatto che l’autorizzazione fornita ad Acqualatina – prendendo per assunto che la dissalazione di tipo meccanico non abbisogna della valutazione di impatto ambientale – sia lacunosa dei necessari approfondimenti.
Non a caso la stessa provincia di Latina ha concesso il nulla osta per 4 anni specificando che tale autorizzazione potrà essere revocata in presenza di danno ambientale.
Ci chiediamo: ha senso intraprendere un’opera così importante senza valutare i possibili danni al delicato ecosistema di una ricchezza naturale, esempio virtuoso di conservazione dell’ambiente in un’epoca di disattenzioni dilaganti ed esaltazioni edonistiche del “qui e ora”?
Non ha forse ragione Santomauro a puntare i piedi oggi per evitare di pentirsi domani di non averlo fatto?

Noi siamo dalla sua parte e ci auguriamo che dal tavolo tecnico con la Regione e Acqualatina chiesto da Santomauro (lo apprendiamo dalla stampa di stamane: leggi qui ) emergano volontà e informazioni per fare chiarezza sull’impatto ambientale di questi dissalatori e indicazioni responsabili sulle cose da fare a Ventotene e – tra non molto, forse – anche a Ponza.

La lettera del Sindaco di Ventotene: Ventotene contro il dissalatore di Acqualatina. Di Gerardo Santomauro.pdf

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1 commento per Gli avvoltoi volano sul dissalatore di Ventotene

  • Silverio Guarino

    Che dolore e che senso di impotenza davanti alle esternazioni di certi sedicenti giornalisti!

    Stare sempre sopra le righe e cercare di destare l’interesse dei lettori con notizie “estreme” è il compito istituzionale di chi vuole essere a tutti i costi “piacione” e “simpatico”.
    Ma le parole di Lidano Grassucci & Collaboratori non sono degne di alcun “piacione” o “simpatico” giornalista che si voglia nominare.

    Querele? Sono il vanto dei “giornalisti”; più ne hanno e più se ne vantano. Quindi, inutile farle.

    Il nostro Gerardo Santomauro (Sindaco “forestiero” di Ventotene) si dimostra molto attento, cauto e sicuramente disposto a soluzioni compatibili con l’ambiente.

    Già, l’ambiente.

    Tutelare un ambiente che, a detta di molti, tra 70-80 anni non ci sarà più; quello che mi sento di suggerire al Primo cittadino di Ventotene ( e anche a Franco Ferraiuolo, Primo cittadino di Ponza ) è quello di accettare un dissalatore ad energia rinnovabile, così che i superstiti di questa amata terra potranno trovare nelle nostre isole una sede dove poter sopravvivere.

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