Voci di Ieri

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S’è aperto il cielo

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di Francesco De Luca

 

“Vieni, mamma, corri… s’ è aperto il cielo”.
“Cosa dici, piccola… adesso vengo… ma… cosa vai dicendo… il cielo non si apre !”
“ Oddio, è vero ” – esclama la donna stupefatta, mettendo i piedi fuori l’uscio, sull’aia antistante la casa.

Il grigio del cielo appariva squarciato da una lacerazione che andava ingrandendosi, e da quella apertura i raggi di sole facevano a gara per lasciare la zona coperta dal nuvolame e filtrare, radiosi nell’immenso spazio.
Al di sotto, schiacciata sulla lastra grigia del mare la sagoma dell’isola prendeva evidenza.

La prima ad esaltarsi al chiarore fu Santa Maria. L’agglomerato delle case s’avvampò nei colori dei muri fra ‘u Turone e la chiesetta di S. Giuseppe. Poi il chiarore si diffuse su Tre Venti e Campo Inglese, mentre, dall’altra parte abbracciò Sopra Giancos e Sant’Antonio.
Tutto radioso il cielo, privo di nuvole, e le stradine mostravano la rete fra le case, i giardini, i colli, le parracine.

Poi il Porto. Ma dall’ altra parte Cala Feola evidenziò le barche ancorate e il paesaggio rurale e, seguendo il tracciato della strada, il campanile della chiesa spiccò e l’accenno diroccato di Forte Papa e Calacaparra sovrastato da Piana d’incenso.
Nel Porto intanto s’era rinchiusa la luce, stretta fra l’arco della collinetta della Madonna e lo spuntone del Fortino.

Sugli Scotti, sui Guarini, sui Conti la gente era uscita dalle case, i visi guardavano il cielo e i bimbi intorno alle madri iniziavano a giocare.

Rincorse, sorrisi, meraviglia, contentezza. S’è aperto il cielo. Ponza ha ripreso il suo azzurro, la sua trasparenza, i Ponzesi la loro umile serenità.

“Cos’è mamma che ha generato questo fenomeno ? Come mai questo chiarore?”

“Non ti stupire – risponde la donna – Ponza vive in sintonia con noi che siamo i suoi abitanti. Abbiamo riacquistato insieme la nostra serenità e l’isola ci premia stracciando il nuvolame e facendo splendere il sole. Accompagnerà anche te, nella tua vita, se rispetterai i compaesani e con loro sarai in sintonia. Ponza non ti deluderà ”.

 

Immagine di copertina: foto di Gaia De Luca

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