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L’assegnazione del faro della Guardia. Uno sguardo al comunicato dell’Agenzia del Demanio

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la Redazione

 

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La tanta attesa notizia di conoscere quale società risultasse assegnataria del faro della Guardia è giunta, come già comunicato su questo sito, poco dopo mezzogiorno a conclusione della riunione che si è tenuta stamani presso l’Agenzia del Demanio presenti anche i responsabili della Difesa Servizi spa.

Come ricorderete a fine febbraio (leggi qui) furono resi noti i nomi dei soggetti interessati alla concessione del nostro faro.
Apprendemmo in quell’occasione che delle quattro aziende che avevano manifestato interesse, tre erano risultate in possesso dei requisiti previsti dal bando, la New Fari srl di Cagliari, la Morgana srl di Roma e la Floatel Gmbh di Berlino, quest’ultima già nota per essere risultata assegnataria del faro di Punta Imperatore ad Ischia di cui al primo bando Valore Paese-Fari del 2015.
Bene, oggi sappiamo che la New Fari srl di Cagliari, una volta ottenuta la conferma della concessione dopo le verifiche amministrative previste dalla procedura,  avrà il compito di dare nuova vita al faro della Guardia e sottrarlo all’inarrestabile degrado in cui si trova.
Il progetto della New Fari, dalle note contenute nel comunicato dell’Agenzia del Demanio, è quello di trasformare il nostro faro (chissà se potremo continuare a chiamarlo così?) in un hotel con quattro suite e un ristorante con un piccolo teatro multifunzionale.
L’investimento previsto è di 1.370.000,00 euro; la durata della concessione 17 anni e la somma dei canoni offerti attualizzati è di 1.631.751,00 euro (praticamente poco meno di 96.000,00 euro annui). Da un confronto fatto con i numeri delle altre offerte (mediamente meno di 30.000,00 euro annui) rileviamo che quella per il faro della Guardia è in assoluto la più alta.
Gli otto fari, sparsi lungo le coste della nostra penisola e andati in concessione per la durata di 17 anni, sono tutti situati in luoghi di notevole interesse paesaggistico ma la posizione del  faro della Guardia sicuramente rimane la più suggestiva.


Sarà stata questa ad aver determinato un’offerta così elevata? Costo che sicuramente influenzerà il prezzo di un soggiorno al faro visto anche i sostanziosi oneri di investimento.

Una nuova pagina sta per essere scritta nella storia del  faro della Guardia. Ci auguriamo che il piccolo teatro multifunzionale possa essere il tramite per consentire la realizzazione di quel minimo spazio di fruibilità pubblica, condizione che l’Agenzia del Demanio ha posto, in questo come nel precedente bando, come punto qualificante e imprescindibile del progetto Valore Paese-Fari.

Intanto il comunicato stampa, che riportiamo in calce all’ articolo e alla cui lettura  rimandiamo gli interessati, così conclude:
Una volta ultimate tutte le verifiche amministrative previste dalla procedura di gara, come già avvenuto per il primo bando, si procederà alla stipula degli atti di concessione e nei prossimi mesi inizieranno i lavori di recupero e riqualificazione dei beni situati in contesti affascinanti, dal grande potenziale turistico.

 

http://www.agenziademanio.it/export/download/demanio/sala_stampa/Comunicato-Esito-Secondo-Bando-Fari.pdf

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