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Non è un’inezia!

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di Sergio D’Arco

 

Il sindaco uscente Vigorelli, da abile comunicatore, vorrebbe spostare l’attenzione dal punto sostanziale sull’abuso edilizio che lo vede protagonista a fattori marginali o addirittura inesistenti.

In una sua recente dichiarazione ha tentato di ridurre l’apertura di un fascicolo a suo carico da parte della magistratura di Cassino ad una mera questione di “brutta campagna elettorale” per quel che lui definisce un “presunto abuso del suo modesto appartamento di Ponza”.

Peccato che il sig. Vigorelli sorvoli invece su quelli che sono i punti salienti della vicenda:

– La documentazione relativa alla nota vicenda fa riferimento ad un abuso che va ben oltre i descritti 6 mq di terrazzo in più; per non parlare della zona centralissima sottoposta a vincolo paesistico ove è stato commesso l’abuso e che pertanto non può essere sanato con una semplice ammenda, come è stato tentato di fare;

– Non solo, viene taciuta completamente la rilevanza penale di cui sono oggetto i reati di abuso e omissione di atti d’ufficio con cui è stato formalmente iscritto  – unitamente al dirigente del settore urbanistico del comune di Ponza, architetto Giocondi – presso la Procura della Repubblica di Cassino.

Per un amministratore che in questi anni si è dichiarato a parole “paladino della legalità”, scivolare (qualora i reati ascritti venissero confermati nel corso delle indagini) su reati gravissimi come quelli di cui è indagato, è quantomeno singolare e dovrebbe far riflettere.

In merito poi alla speculazione elettorale, mi limito a rilevare che se a suo tempo l’ufficio urbanistico, a fronte di precise richieste di chiarimenti pervenuti dalla Regione Lazio, non avesse tirato per le lunghe le risposte, non saremmo arrivati né all’incresciosa vicenda odierna e men che mai alla vigilia elettorale.
Nessuna speculazione, quindi.

C’è chi si sa far male da solo dimenticando che non si può sopravvivere a lungo solo con i proclami sul web; prima o poi i fatti parlano e sopravanzano le parole per quanto accattivanti possano essere.

Per ciò che mi riguarda non intendo più ritornare sull’argomento, saranno gli organi competenti a far luce su fatti che da cittadino e consigliere comunale trovo mortificanti.

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